«Ho cominciato come un poeta, la mia prima cosa pubblicata è stata una poesia. Quindi immagino che sulla mia tomba mi farebbe molto piacere se si scrivesse "Poeta e autore di racconti e saggista occasionale", in questo ordine.» (Raymond Carver)
Si inaugura il 9 giugno prossimo al TA MATETE di Roma la mostra:
“Marco Memeo. Di che cosa parliamo quando parliamo di Carver”, la prima personale romana di uno dei giovani di punta della pittura italiana contemporanea.
La mostra – curata da Walter Guadagnini – si ispira, come lascia intendere il titolo, ai modi espressivi e alla riflessione sulla contemporaneità di uno dei grandi scrittori della seconda metà del Novecento, considerato punto di riferimento indiscutibile della letteratura americana del XX secolo, Raymond Carver, che si incontra con la sensibilità di Marco Memeo, pittore di spazi urbani inabitati, di metafisica sospensione e inquietudine.
Un incontro tra modi analoghi di intendere la realtà per via di forme minime, di particolari che divengono snodi centrali del racconto e della composizione pittorica.
In mostra saranno esposte al TA MATETE una ventina di tele, appartenenti alla fase ultima della ricerca di Memeo, nella quale le forme del reale vanno trasformandosi in pure estensioni luminose, in cui la facciata di un grattacielo può divenire una sequenza di forme e colori al limite dell’astrazione.
Come dichiara l’artista: “Il dedalo urbano è già di per sé un linguaggio e un terreno di confronto. Si tratta di estrapolare gli elementi minimi (come le lettere dell’alfabeto) da cui esso è costituito, operare una sorta di 'vocabolarizzazione', con la quale poter riconoscere una storia e raccontarne altre. Le aree profondamente urbanizzate, anche se sembrano anonime e prive di attrattive, possiedono una straordinaria forza evocativa, fatta di tutte le storie delle persone che vi abitano...”
Nato nel 1967, Marco Memeo vive e lavora a Torino.
Biografia di Marco Memeo
Marco Memeo e' nato a Torino il 9 gennaio 1967. Vive a Rivoli, ma lavora a Torino.
Nel 2000 si è diplomato all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, fucina di alcuni fra i migliori talenti italiani emersi negli anni Novanta.
Ha tenuto la sua prima personale nel 1994, all’Associazione Borgo Po di Torino, a cura di Marco Seveso.
Nel 1995 ha esposto al “Green Club” e nel 1999 alla “Maze Art Gallery”, sempre a Torino.
Nel 2002 ha allestito una personale alla Galleria Franco Marconi di Cupra Marittima (AP).
Tra le collettive si segnalano: “Il Treno”, Galleria Recalcati, Torino, 1994;
“Biennale dei giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo”;
Galleria Hyperion, Torino, 1997;
“Nuovi Arrivi”, Galleria San Filippo, Torino, 1998;
“Primaparete”, Galleria San Fedele, Milano, 1998;
“Fuori Campo”, in occasione della 48a Biennale Internazionale d’Arte, Venezia, 1999;
“Ways Out”, Ausstellung Zeitgenossischer Kunst, Berlino, Buckenham Galleries, Southwold (Suffolk), Asociation Cultural Cruce, Madrid, 1999;
“She is not alone”, Galleria Maria Cilena, Milano, 2000;
“Bianco e Azzurro”, Fondazione Italiana per la Fotografia, Torino, 2001;
“Godart”, Museolaboratorio Arte Contemporanea, Città di Sant’Angelo, Pescara, 2001;
“Visura Aperta”, Centro Culturale Italiano, Momiano (Croazia), 2002;
Premio Lissone, Civica Galleria d’Arte Contemporanea, Lissone (MI), 2002;
“White Project”, Galleria Franco Marconi, Milano, 2003;
“Spazio Urbano”, Palazzo Bice Piacentini, San Benedetto del Tronto (AP), 2003.
TA MATETE, Roma, Via della Pilotta 16 (angolo Via Quattro Novembre).
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 22.30; sabato dalle 10.00 alle 15.00; domenica chiuso
Ingresso: libero. Per le visite guidate è preferibile prenotare al n. 06/ 6791107.
La mostra resterà aperta fino al 30 luglio.
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