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Il sogno dell’arte

Dal sabato 08 ottobre 2005
al venerdì 14 ottobre 2005

Gli artisti correlati Cristóbal Toral, Ugo Nespolo

Comunicato stampa evento: Il sogno dell’arte

Il sogno dell’arte


Fantasia e immaginazione come strumenti capaci di trasformare la realtà e realizzare i nostri sogni.
Il sogno come condizione specifica dell'arte.

Una mostra tematica che vede riunite due opere:
- Mille e una notte, illustrate da Ugo Nespolo
- Sogni. Omaggio a Jorge Luis Borges, illustrato da Cristóbal Toral.

Esposte al TA MATETE le tavole originali dei due maestri.


Il sogno può essere fuga dalla realtà e difesa dal mondo che ci circonda. Ma può essere anche il frutto dell’elaborazione di una visione, di una utopia da parte dell’individuo che crede nella possibilità di qualcosa di diverso e di migliore. Nella società moderna sognare è un dovere per l’artista e l’arte del Novecento è stata, ed è, un sogno lucido, non irrazionale.

Secondo l’artista Ugo Nespolo la storia del far arte (e del far cultura), dalla pittura al cinema, dalla letteratura alla musica, “s’impernia sulle pulsioni sotterranee nascoste e che nel sogno-sonno hanno una casa sicura”. Ma ai giorni nostri “l’arte, si dispiega come un uccello ferito nelle sue capacità di trascendere il reale, un bel decoro per addetti ai lavori, bene rifugio di un sistema drogato e autoreferenziale […] Anche Borges nella difesa di Galland, primo traduttore e riorganizzatore dell’immensa mole di racconti delle Mille e una notte, ricorda che quest’opera è alla base della letteratura fantastica, dove tutto è rimando, scatola dalle mille facce, opera che ha davvero risvegliato dal torpore la coscienza occidentale”.
Alf laila wa laila, Mille e una notte, sinonimo di un Oriente in cui spazio e tempo si dissolvono, cedendo il posto all’immaginario, al fantastico, al mirabile.

Ed ecco che è proprio Nespolo ad introdurci con le sue parole i due temi che stanno alla base di questa mostra, Il sogno dell’arte, in cui si trovano esposte, in un allestimento del tutto inedito, da una parte dieci tavole di Ugo Nespolo, le stesse fuori testo che illustrano il volume Mille e una notte; dall’altra le sei tavole di Cristóbal Toral, che corredano l’opera Sogni. Omaggio a Jorge Luis Borges.

Jorge Luis Borges è colui che, più di chiunque altro, ha studiato, analizzato e raccontato il sogno, con la convinzione che, proprio attraverso di esso, si possa comprendere e forse cambiare la realtà. La passione di Borges per il sogno ha attraversato tutta la sua vasta produzione letteraria e trova il punto più alto in un libro che può essere considerato come l’essenza di tutta la sua vicenda personale e professionale: Il libro dei sogni, pubblicato vent’anni fa da FMR.
Oggi riproponiamo questa straordinaria antologia di testi dedicati al sogno da autori di tutte le epoche, raccolti da Borges come un vero e proprio monumento al sogno: dalla Genesi all’Odissea, da Plutarco a Baudelaire, da Coleridge agli autori della letteratura cinese o indiana, passando naturalmente attraverso i brani più significativi dello stesso Borges.

L’opera, che prende il nome di Sogni. Omaggio a Jorge Luis Borges, non è soltanto una raccolta di testi bellissimi, ma è anche la prova di quanto più volte affermato dall’autore argentino: che tutta la letteratura, in fondo, è fatta della materia dei sogni. Se è vero, infatti, che per scrivere occorre rimanere sospesi tra fantasia e realtà, e se è vero che il racconto più riuscito è quello in cui la finzione si regge sulla capacità di rendere reale una storia inventata, allora si deve ritenere che ogni libro sia un sogno scritto e che ogni sogno sia, potenzialmente, un romanzo.


Artista inedito per FMR-ART’E’, Cristóbal Toral è stato scelto sia per il fatto di essere un autore di lingua spagnola, capace così di avvicinarsi al testo di Borges nella sua versione originale, sia e soprattutto per essere uno dei maggiori artisti figurativi europei, che ha legato la propria fama alla capacità di esprimersi in modo straordinariamente efficace su temi affascinanti e misteriosi, divenendo il più autorevole seguace contemporaneo del Surrealismo.
Simbologia e mistero caratterizzano anche Sueño, la scultura a bassorilievo che accompagna l’opera, strutturata non tanto come un libro ma piuttosto come uno scrigno, che custodisce vari misteri, il primo dei quali riguarda il bassorilievo stesso: rappresenta una sognatrice o una donna sognata e in seguito modellata dall’autore?

Jorge Luis Borges (Buenos Aires 1899 - Ginevra 1986) ha attraversato quasi per intero il XX secolo, rappresentando una delle figure più alte di tutta la cultura del Novecento.
Romanziere, poeta, saggista e filosofo, Borges è considerato da moltissimi studiosi e letterati come il prototipo dell’uomo novecentesco, divenendo, ancora vivente, un vero e proprio mito della cultura. Giunto al culmine della notorietà internazionale, Borges – che era affetto da una forma incurabile di miopia progressiva – poco dopo essere stato nominato Direttore Generale della Biblioteca Nazionale di Buenos Aires, divenne cieco. Questo straordinario personaggio che aveva amato i libri e la lettura più della sua stessa vita, fu così costretto al più terribile dei supplizi, accettando però il destino con serenità e consapevolezza “E’ una sublime ironia divina – disse – ad avermi dotato di ottocentomila libri e, al tempo stesso, delle tenebre”.



La mostra “Il sogno dell’arte” sarà aperta al pubblico dall’8 ottobre al 14 novembre 2005.

TA MATETE, Roma, Via della Pilotta 16 (angolo Via Quattro Novembre).
Orari: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.30; chiuso la domenica
Tel. 06/ 6791107
Ingresso: libero.
Per le visite guidate è preferibile prenotare.


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