Galleria Ta Matete - Dettaglio evento

Sede Via IV Novembre 140, Roma -  Mappa
Informazioni Tel 06 6784350 | info@tamatete.it | http://www.tamatete.it




Cinenespolo-Ugo Nespolo e il cinema

Dal giovedì 04 dicembre 2003
al domenica 15 febbraio 2004

Gli artisti correlati Ugo Nespolo

Comunicato stampa evento: Cinenespolo-Ugo Nespolo e il cinema

LIVING EXHIBITION

CINENESPOLO
Ugo Nespolo e il cinema

Roma, TA MATETE, Via IV Novembre, 140
Giovedì, 4 dicembre dalle ore 19.00



LA NOTTE DEGLI ARCANI MAGGIORI
Tra Sibille e Tarocchi: arte e divinazione
nei colori di Ugo Nespolo

Roma, TA MATETE, Via della Pilotta, 16
Giovedì, 22 gennaio ore 21.00



Visto il grande riscontro ottenuto da “CINENESPOLO. Ugo Nespolo e il cinema”, il TA MATETE Living Gallery di Roma prorogherà fino al 15 febbraio 2004 la ‘living exhibition’, che presenta una selezione di opere dell’artista torinese sia come pittore che come film-maker, evidenziando lo stretto legame che unisce cinema e pittura.
Per festeggiare questo successo, negli spazi del TA MATETE si terrà una serata all’insegna dell’arte divinatoria, durante la quale alcuni esperti di esoterismo si cimenteranno nella lettura del futuro, servendosi dei Tarocchi.
In tale occasione verranno esposti i 22 acrilici su legno che il Maestro Nespolo ha realizzato in esclusiva per ART’E’, ispirandosi in particolare ai 22 arcani maggiori, e dandone una personale interpretazione.
Sarà facile lasciarsi catturare dalla suggestione e dal mistero della divinazione, e lo sarà ancora di più se a guidare le ispirate Sibille del TA MATETE saranno i colori delle tavole realizzate da Ugo Nespolo.
Il grande potere evocativo dell’arte, nelle sembianze di figure simboliche quali “L’eremita”, “La giustizia”, o ”L’imperatore”, diventerà dunque un pretesto per indagare quell’universo interiore fatto di emozioni e sentimenti spesso nascosti che proprio per questo ci affascina.

A tutti i giornalisti partecipanti verrà offerto in dono un cofanetto contenente i Tarocchi del TA MATETE.

Per informazioni:
Living Gallery TA MATETE - Via della Pilotta, 16 (angolo via Quattro Novembre) - 00187 ROMA
Orario: da martedì a domenica dalle 11.00 alle 21.00; chiuso il lunedì
Ingresso: libero
Fino al 15 febbraio 2004
E’ preferibile prenotare al nº 06/ 6791107

Ufficio Stampa:
ART'E' Communication - Gruppo ART'E'
Via Farini, 30/ E - 40124 BOLOGNA
Tel. 051/ 6488971 - 975
Fax. 051/ 6488922
e-mail: e.agnoli@artespa.it; m.nardi@artespa.it



I TAROCCHI DEL TA MATETE


“Si può credere, oppure no, alla capacità divinatrice dei tarocchi, ma il fascino di queste carte, delle immagini che offrono, delle formule che ne accompagnano l’uso, è per tutti immutabile e fortissimo. Basta vedere le mani di chi dispone e mostra le carte, muoversi e svelare, sempre con la suggestiva ambiguità e lo stile allusivo del linguaggio oracolare, le figure misteriose che raccontano di noi e della nostra vita, per essere catturati dal rito. In fondo il “gioco” dei Tarocchi ha qualcosa in comune con la psicanalisi: veicola teorie occulte sotto forma di
simboli. Nella seduta psicanalitica i simboli sono offerti dai sogni, qui dal gioco delle figure, dalla loro combinazione, dal tempo rituale del loro rivelarsi. Gli artisti, nei diversi luoghi e nei diversi tempi in cui hanno interpretato le figure dei ventidue arcani maggiori e dei cinquantasei arcani minori, hanno rinnovato e reinterpretato questo spirito, ma la forza affascinante del gioco, pur nella costellazione mutevole delle forme, rimane intatta. Un artista che disegna un nuovo mazzo di tarocchi compie un piccolo miracolo: rivela come l’arte abbia poteri evocativi e fantastici, ci socchiuda le porte di un mondo “altro”, nel quale incontriamo una parte di noi stessi altrimenti misteriosa e negata.
Il dono magico, l’oggetto donato da una divinità o da chi ha poteri sovrannaturali, esiste in tutta la tradizione fiabesca e mitologica: dal Sacro Graal alla Spada Incantata, dalle Tre Melarance agli Stivali delle Sette Leghe, sogniamo, raccontiamo, corteggiamo da sempre oggetti che diano a un qualunque mortale poteri particolari, come quello di accedere alla conoscenza dei sotterranei dell’anima, al destino scritto nella parte opaca ed invisibile della nostra natura.
I personaggi dei Tarocchi, mentre giochiamo con loro, camminano, incontrano e rivelano l’universo di emozioni, passioni e sentimenti, che forma e alimenta il nostro panorama interiore. Il gioco diviene così pretesto di analisi intima, di svelamento e approfondimento del nostro patrimonio sentimentale. E questo è ciò che lega il gioco al “progetto TA MATETE”, all’interno del quale le figure d’arte diventano illustrazione delle voci che compongono il sillabario interiore nel quale si declina la sfera sentimentale di ciascuno, nel rito iniziatico che socchiude alla coscienza la porta dell’anima. Il mazzo delle carte dei tarocchi è l’oggetto magico capace di offrirci il potere e l’occasione di vivere all’interno di questo rituale, travalicando la barriera dello stato di veglia e del principio di realtà per accedere ad un sogno. E i sogni, si sa, possono essere anche premonitori.” (Marco Dallari)

I Tarocchi del TA MATETE sono un percorso iniziatico. In questo viaggio simbolico si percorreranno le strade segnate dai Tarocchi, scoprendo l’antico che c’è in ciascuna persona per trarne fuori il nuovo.
I Tarocchi hanno un’origine così antica da perdersi nella nebbia della storia dell’uomo, tanto che oggi è possibile formulare soltanto ipotesi: oracoli di epoca precristiana, oppure lamine d’oro coniate dagli Egizi, o ancora di derivazione indopersiana?
Le congetture che si possono formulare su chi introdusse in Europa i Tarocchi sono due: la prima attribuisce questa introduzione all’ondata migratoria di popoli nomadi che, intorno al XIV secolo d.C, risalì la valle dell’Indo; la seconda, per cui il simbolismo dei Tarocchi, imbevuto di esoterismo, sarebbe giunto in Europa da Israele attraverso i Templari.










I Tarocchi sono un sistema sintetico di pensiero ed è con questo spirito che vanno trattati. Si tratta di 78 carte divise in due grandi gruppi:
- 22 arcani maggiori, numerati da 1 a 21 oltre ad una carta senza numero specifico
- 56 arcani minori: 14 carte per ognuno dei 4 semi (spade, denari, coppe, bastoni) che vanno dall’asso al 10 oltre alle 4 figure: fante, cavaliere, regina, re.
Gli arcani maggiori sono quelli più importanti perché delimitano le grandi fasi della vita. Gli arcani minori, invece, si occupano della quotidianità.
Ogni arcano è una tappa, quindi ha un proprio ruolo e una posizione ben definita e non casuale. Superato un arcano, equivalente ad una prova, si può passare all'arcano successivo, un'altra prova.
I Tarocchi di TA MATETE contemplano solo gli arcani maggiori. Ad ognuno degli arcani maggiori è stato associato uno dei sentimenti del TA MATETE, secondo la migliore corrispondenza tra sentimento e simbolismo del tarocco. La corrispondenza viene qui riportata, seguendo la numerazione obbligatoria degli arcani maggiori:

ARCANO SENTIMENTO
I IL BAGATTO ODIO MIRATO
II LA PAPESSA BELLEZZA VERSO L'INTERNO
III L'IMPERATRICE AMORE PASSIONALE
IV L'IMPERATORE PIACERE SENSUALE
V IL PAPA GIOIA INTERIORE
VI GLI AMANTI AMORE AFFETTIVO
VII IL CARRO PIACERE SPIRITUALE
VIII LA GIUSTIZIA AMOR PROPRIO
IX L'EREMITA MEMORIA
X LA RUOTA DELLA FORTUNA STUPORE
XI LA FORZA MERAVIGLIA
XII L'APPESO SENSO DI VUOTO
XIII LA MORTE DOLORE
XIV LA TEMPERANZA SENSO DI PIENEZZA
XV IL DIAVOLO ODIO DI SE'
XVI LA TORRE ORRORE VERSO L'ESTERNO
XVII LE STELLE BELLEZZA VERSO L'ESTERNO
XVIII LA LUNA TRISTEZZA
XIX IL SOLE GIOIA ESTERIORE
XX IL GIUDIZIO NOSTALGIA
XXI IL MONDO AMORE COSMICO
IL MATTO ORRORE VERSO L'INTERNO





“Le coordinate dell’arte di Ugo Nespolo sono fornite dallo spirito ‘dada’, che lo ha indirizzato fin dall’inizio alla sperimentazione di tecniche e di mezzi espressivi, e da quello futurista, che lo ha indotto a introdurre nel suo fare il movimento e la vita. L’arte dunque come specchio e riflesso esistenziale, in ciò avendo come punto di riferimento Fortunato Depero” (Luciano Caprile).


L’ultima ‘living exhibition’ proposta nel 2003 al TA MATETE Living Gallery di Roma è dedicata a Ugo Nespolo che presenterà “CINENESPOLO”.
Come indica il titolo, obiettivo della mostra, che durerà fino al 20 gennaio 2004, è mettere in evidenza lo stretto legame che unisce cinema e pittura, e che in particolare presenta Nespolo come pittore e come film-maker.
Durante la serata questo rapporto tra i due mezzi espressivi, verrà esplorato in diversi spazi - negli Orizzonti Emozionali, nell’Arena Incantata, e nelle sale espositive - dove verranno proiettati alcuni dei capolavori realizzati dal Maestro. Nespolo, protagonista del cinema sperimentale italiano come regista e attore, ha infatti operato a questo scopo una selezione di tre video: La galante avventura del cavaliere dal lieto volto (1966/67), Neonmerzare (1967), Il faticoso tempo della sicurezza - o Lo spaccone - (1978).

Negli spazi del TA MATETE saranno esposti otto soft-painting, opere nate e cresciute nell’ambito del rapporto di collaborazione tra Nespolo e ART’E’, che hanno - come scrive Fabio Lazzari – “il valore quasi paradigmatico di supporti capaci di accogliere al meglio la sostanza magica di cui sono fatte le immagini di Nespolo, restituendo alla visione l’illusione di un rimbalzo morbido e accattivante e aggiungendo alle strategie compositive dei puzzle l’idea di un materiale più intrigante”.
Oltre ai soft painting, si potranno ammirare acrilici su legno ritagliato, realizzati dal Maestro nei primi anni ’90, tra cui Turksib (1993), Intrigo internazionale (1994), Metropolis (1994), ma anche i più recenti Fotogrammi andalusi (2003) e ancora lo Storyboard per il film "Un supermaschio", tecnica mista su carta degli anni ‘70.

Per completare l’esperienza che caratterizza da sempre il TA MATETE Living Gallery, anche lo shop TA MATETE proporrà oggetti e creazioni ispirate alla mostra, realizzate dal Maestro.





Ugo Nespolo e il cinema
Tra le caratteristiche dell’arte di Ugo Nespolo, vi è senza dubbio il dinamismo, aspetto che viene applicato dal Maestro nei vari territori dell’arte; non soltanto nella pittura, quindi, ma anche nel cinema, che diviene forma di espressione diretta, permettendogli di impugnare la macchina da presa e tradurre in pellicola - come sulla carta, o sulla tela, o su qualunque altro supporto - le sue storie.
Sia in pittura che nel cinema, si tratta di esplorare le potenzialità dell’immagine in funzione di una narrazione che si compone per addizione di frammenti. Come sottolinea Enrico Baj, il cinema può essere visto come un mosaico o un puzzle, in cui l’insieme delle tessere ci restituisce la totalità della visione, “che gioca sull’effetto della sovrapposizione delle immagini”.
Nespolo, nel cinema, procede ad una ulteriore sovrapposizione: manipola le immagini frantumandole.


L’artista
La produzione di Nespolo non si è mai legata in maniera assoluta ad un filone, ma si è subito caratterizza per un'accentuata impronta ironica, trasgressiva e per un tipico senso del divertimento che rappresenterà sempre una sorta di marchio di fabbrica.
Nato a Mosso Santa Maria (Biella), Ugo Nespolo si è diplomato all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e si è laureato in Lettere Moderne. I suoi esordi nel panorama artistico italiano risalgono agli anni Sessanta, alla Pop Art, ai futuri concettuali e ai poveristi. A partire dal 1966, l’artista si appropria di un secondo mezzo espressivo: il cinema, in particolare quello sperimentale.
Gli anni Ottanta rappresentano il cuore del suo "periodo americano". Nel 2001 torna al cinema con FILM/A/TO, prodotto dall'Associazione Museo Nazionale del Cinema di Torino, in occasione della retrospettiva Turin, berceau du cinéma italien al Centre Pompidou di Parigi. Nel 2002 è consulente e coordinatore artistico per il progetto che coinvolge le stazioni della costruenda Metropolitana di Torino; nello stesso anno tiene una personale presso la sede di New York dell’Alitalia. Del 2003 è invece la personale presso l’Istituto Italiano di Cultura di Parigi. Nell’agosto 2003, durante il Festival del Cinema di Locarno (Svizzera), allestisce due personali: una presso la sede del Festival e l’altra nella Galleria d’Arte Moderna.



Per informazioni:
Living Gallery TA MATETE - Via IV Novembre, 140 (angolo via della Pilotta) - 00187 ROMA
Orario: da martedì a domenica dalle 11.00 alle 21.00; chiuso il lunedì
Ingresso: libero
Fino al 20 gennaio 2004
E’ preferibile prenotare al nº 06/ 6791107

Ufficio Stampa:
ART'E' Communication - Gruppo ART'E'
Via Farini, 30/ E - 40124 BOLOGNA
Tel. 051/6488971 - 975
Fax. 051/6488922
e-mail: e.agnoli@artespa.it; m.nardi@artespa.it





UN’ESCLUSIVA TA MATETE:

I SOFT PAINTING DI UGO NESPOLO



“L’invenzione di una tecnica artistica (doveva succedere prima o poi) capace di dissetare, senza ubriacare, il delicato meccanismo intellettuale della visione, non poteva che essere di un soft-artist come Nespolo.
Un procedimento artistico, il soft-painting, che usa il termine soft nel senso che assume quando compare in parole composte come contrapposizione implicita alla pesantezza dell’hard. Da questo punto di vista, un equivalente puntuale capace di rendere il clima ovattato di lieve sensualità che l’inglese esprime attraverso la resa vagamente onomatopeica di un composto come soft-painting, in italiano non c’è. A me pare, avendone visti tanti, che questi soft-paintings abbiano il valore quasi paradigmatico di supporti capaci di accogliere al meglio la sostanza magica di cui sono fatte le immagini di Nespolo, restituendo alla visione l’illusione di un rimbalzo morbido e accattivante e aggiungendo alle strategie compositive dei puzzles l’idea di un materiale più intrigante.” (Fabio Lazzari).


La tecnica di esecuzione caratteristica dell’opera di Nespolo è l’intarsio delle superfici in parti separate, parti che sono poi dipinte con colori acrilici di altissima qualità. L’opera viene successivamente ricostruita con uno speciale foglio di carta giapponese, adatto all’incollaggio, che ne ricompone la consistenza.

Due anni di ricerca sono serviti per la messa a punto di una speciale carta eseguita esclusivamente a mano al tino e costituita al 100 % di pura fibra di cotone. Importante la qualità del ph neutro e riserva alcalina che garantiscono la durata fuori dal tempo.

Il SOFT PAINTING è un’esclusiva mondiale TA MATETE.

Questi i titoli degli 8 soft painting esposti al TA MATETE Living Gallery di Roma:

Pietra ver (cm 70x35)
Un epilogo (cm 100x70)
Effemerizzo emblemi (cm 100x70)
L'ultima sera (cm 100x70)
Presa di petto (cm 100x70)
Occhi verdi (cm 70x100)
Contro le libertà (70x100)
Deserto camerino (cm 70x100)






IL PROGETTO TA MATETE


Nella nostra cultura si è affermata l'idea che l'arte vada collocata in luoghi (musei o gallerie) appropriati, separati e asettici. Su questa idea si è prodotto un progressivo distacco tra l'opera e il pubblico, considerato spettatore passivo, capace al massimo di analizzare, catalogare e valutare.
Ma l'arte è tra gli strumenti a disposizione dell'uomo per migliorare la propria consapevolezza sentimentale, soprattutto in un'epoca come quella che stiamo vivendo, in cui la maggiore preoccupazione è quella di educare principalmente la ragione. Ma ciò ha spesso lasciato in ombra le ragioni del cuore; l'educazione sentimentale manca dal panorama pedagogico e dalle occasioni di formazione nell'epoca della scienza e della tecnica. I sentimenti, invece, sono componenti fondamentali della coscienza di ogni individuo e l'incapacità di riconoscerli, di viverli pienamente e di manifestarli, costituisce una fonte di infelicità e di frustrazione.
ART'E', piuttosto, è sempre stata convinta che il "luogo" dell'arte sia la coscienza di ogni spettatore, con la sua storia e la sua cultura, che si confronta con un picco di espressione e di coscienza che è quello dell'artista, e che lo stesso artista esprime all'interno dell'opera.
Quindi ART'E' ha sempre ritenuto più importante identificare in quale modo parlare di arte piuttosto che scegliere di quale tipo di arte parlare. Cercare di comprendere i modi in cui guardare e pensare l'arte, le restituisce il suo vero ruolo di straordinaria opportunità di formazione ed educazione alla conoscenza dell'universo sentimentale.
In questo senso il progetto TA MATETE trova un suo sviluppo fisico nello spazio che ne prende il nome. Attraverso un primo percorso che coinvolge tutti i sensi e che progressivamente genera un crescendo emozionale in chi lo affronta, TA MATETE predispone il visitatore ad una più consapevole lettura ed interpretazione delle opere d'arte.
Dal riemergere di queste emozioni e dei nuovi stimoli che la prima tappa all'interno del TA MATETE ha suscitato, sarà possibile continuare l'esperienza confrontandosi successivamente con l'artista e con le sue espressioni in modo nuovo.
Il successivo percorso del TA MATETE sarà poi mirato a mettere il visitatore nelle condizioni di leggere l'opera come un vero e proprio universo narrativo.
Le opere d'arte esposte al TA MATETE assumeranno perciò i connotati di un viaggio in un territorio affascinante e suggestivo.
Il tentativo sarà quello di sostituire alla "storia dell'arte" le "storie" che l'arte racconta, che possono servire a costruire e a raccontare la storia di ognuno di noi.