LA NOTTE DEGLI ARCANI MAGGIORI
Tra Sibille e Tarocchi: arte e divinazione
nei colori di Ugo Nespolo
Roma, TA MATETE, Via della Pilotta, 16
Giovedì, 22 gennaio ore 21.00
Visto il grande riscontro ottenuto da “CINENESPOLO. Ugo Nespolo e il cinema”, il TA MATETE Living Gallery di Roma prorogherà fino al 15 febbraio 2004 la ‘living exhibition’, che presenta una selezione di opere dell’artista torinese sia come pittore che come film-maker, evidenziando lo stretto legame che unisce cinema e pittura.
Per festeggiare questo successo, negli spazi del TA MATETE si terrà una serata all’insegna dell’arte divinatoria, durante la quale alcuni esperti di esoterismo si cimenteranno nella lettura del futuro, servendosi dei Tarocchi.
In tale occasione verranno esposti i 22 acrilici su legno che il Maestro Nespolo ha realizzato in esclusiva per ART’E’, ispirandosi in particolare ai 22 arcani maggiori, e dandone una personale interpretazione.
Sarà facile lasciarsi catturare dalla suggestione e dal mistero della divinazione, e lo sarà ancora di più se a guidare le ispirate Sibille del TA MATETE saranno i colori delle tavole realizzate da Ugo Nespolo.
Il grande potere evocativo dell’arte, nelle sembianze di figure simboliche quali “L’eremita”, “La giustizia”, o ”L’imperatore”, diventerà dunque un pretesto per indagare quell’universo interiore fatto di emozioni e sentimenti spesso nascosti che proprio per questo ci affascina.
A tutti i giornalisti partecipanti verrà offerto in dono un cofanetto contenente i Tarocchi del TA MATETE.
Per informazioni:
Living Gallery TA MATETE - Via della Pilotta, 16 (angolo via Quattro Novembre) - 00187 ROMA
Orario: da martedì a domenica dalle 11.00 alle 21.00; chiuso il lunedì
Ingresso: libero
Fino al 15 febbraio 2004
E’ preferibile prenotare al nº 06/ 6791107
Ufficio Stampa:
ART'E' Communication - Gruppo ART'E'
Via Farini, 30/ E - 40124 BOLOGNA
Tel. 051/ 6488971 - 975
Fax. 051/ 6488922
e-mail:
e.agnoli@artespa.it;
m.nardi@artespa.it
I TAROCCHI DEL TA MATETE
“Si può credere, oppure no, alla capacità divinatrice dei tarocchi, ma il fascino di queste carte, delle immagini che offrono, delle formule che ne accompagnano l’uso, è per tutti immutabile e fortissimo. Basta vedere le mani di chi dispone e mostra le carte, muoversi e svelare, sempre con la suggestiva ambiguità e lo stile allusivo del linguaggio oracolare, le figure misteriose che raccontano di noi e della nostra vita, per essere catturati dal rito. In fondo il “gioco” dei Tarocchi ha qualcosa in comune con la psicanalisi: veicola teorie occulte sotto forma di
simboli. Nella seduta psicanalitica i simboli sono offerti dai sogni, qui dal gioco delle figure, dalla loro combinazione, dal tempo rituale del loro rivelarsi. Gli artisti, nei diversi luoghi e nei diversi tempi in cui hanno interpretato le figure dei ventidue arcani maggiori e dei cinquantasei arcani minori, hanno rinnovato e reinterpretato questo spirito, ma la forza affascinante del gioco, pur nella costellazione mutevole delle forme, rimane intatta. Un artista che disegna un nuovo mazzo di tarocchi compie un piccolo miracolo: rivela come l’arte abbia poteri evocativi e fantastici, ci socchiuda le porte di un mondo “altro”, nel quale incontriamo una parte di noi stessi altrimenti misteriosa e negata.
Il dono magico, l’oggetto donato da una divinità o da chi ha poteri sovrannaturali, esiste in tutta la tradizione fiabesca e mitologica: dal Sacro Graal alla Spada Incantata, dalle Tre Melarance agli Stivali delle Sette Leghe, sogniamo, raccontiamo, corteggiamo da sempre oggetti che diano a un qualunque mortale poteri particolari, come quello di accedere alla conoscenza dei sotterranei dell’anima, al destino scritto nella parte opaca ed invisibile della nostra natura.
I personaggi dei Tarocchi, mentre giochiamo con loro, camminano, incontrano e rivelano l’universo di emozioni, passioni e sentimenti, che forma e alimenta il nostro panorama interiore. Il gioco diviene così pretesto di analisi intima, di svelamento e approfondimento del nostro patrimonio sentimentale. E questo è ciò che lega il gioco al “progetto TA MATETE”, all’interno del quale le figure d’arte diventano illustrazione delle voci che compongono il sillabario interiore nel quale si declina la sfera sentimentale di ciascuno, nel rito iniziatico che socchiude alla coscienza la porta dell’anima. Il mazzo delle carte dei tarocchi è l’oggetto magico capace di offrirci il potere e l’occasione di vivere all’interno di questo rituale, travalicando la barriera dello stato di veglia e del principio di realtà per accedere ad un sogno. E i sogni, si sa, possono essere anche premonitori.” (Marco Dallari)
I Tarocchi del TA MATETE sono un percorso iniziatico. In questo viaggio simbolico si percorreranno le strade segnate dai Tarocchi, scoprendo l’antico che c’è in ciascuna persona per trarne fuori il nuovo.
I Tarocchi hanno un’origine così antica da perdersi nella nebbia della storia dell’uomo, tanto che oggi è possibile formulare soltanto ipotesi: oracoli di epoca precristiana, oppure lamine d’oro coniate dagli Egizi, o ancora di derivazione indopersiana?
Le congetture che si possono formulare su chi introdusse in Europa i Tarocchi sono due: la prima attribuisce questa introduzione all’ondata migratoria di popoli nomadi che, intorno al XIV secolo d.C, risalì la valle dell’Indo; la seconda, per cui il simbolismo dei Tarocchi, imbevuto di esoterismo, sarebbe giunto in Europa da Israele attraverso i Templari.
I Tarocchi sono un sistema sintetico di pensiero ed è con questo spirito che vanno trattati. Si tratta di 78 carte divise in due grandi gruppi:
- 22 arcani maggiori, numerati da 1 a 21 oltre ad una carta senza numero specifico
- 56 arcani minori: 14 carte per ognuno dei 4 semi (spade, denari, coppe, bastoni) che vanno dall’asso al 10 oltre alle 4 figure: fante, cavaliere, regina, re.
Gli arcani maggiori sono quelli più importanti perché delimitano le grandi fasi della vita. Gli arcani minori, invece, si occupano della quotidianità.
Ogni arcano è una tappa, quindi ha un proprio ruolo e una posizione ben definita e non casuale. Superato un arcano, equivalente ad una prova, si può passare all'arcano successivo, un'altra prova.
I Tarocchi di TA MATETE contemplano solo gli arcani maggiori. Ad ognuno degli arcani maggiori è stato associato uno dei sentimenti del TA MATETE, secondo la migliore corrispondenza tra sentimento e simbolismo del tarocco. La corrispondenza viene qui riportata, seguendo la numerazione obbligatoria degli arcani maggiori:
ARCANO SENTIMENTO
I IL BAGATTO ODIO MIRATO
II LA PAPESSA BELLEZZA VERSO L'INTERNO
III L'IMPERATRICE AMORE PASSIONALE
IV L'IMPERATORE PIACERE SENSUALE
V IL PAPA GIOIA INTERIORE
VI GLI AMANTI AMORE AFFETTIVO
VII IL CARRO PIACERE SPIRITUALE
VIII LA GIUSTIZIA AMOR PROPRIO
IX L'EREMITA MEMORIA
X LA RUOTA DELLA FORTUNA STUPORE
XI LA FORZA MERAVIGLIA
XII L'APPESO SENSO DI VUOTO
XIII LA MORTE DOLORE
XIV LA TEMPERANZA SENSO DI PIENEZZA
XV IL DIAVOLO ODIO DI SE'
XVI LA TORRE ORRORE VERSO L'ESTERNO
XVII LE STELLE BELLEZZA VERSO L'ESTERNO
XVIII LA LUNA TRISTEZZA
XIX IL SOLE GIOIA ESTERIORE
XX IL GIUDIZIO NOSTALGIA
XXI IL MONDO AMORE COSMICO
IL MATTO ORRORE VERSO L'INTERNO