Kunst Meran/o Arte - Dettaglio evento

Portici 163, Merano 39012
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La latitanza della rivelazione:incontri su arte e religione

Kunst Meran/o Arte

Sede Portici 163, Merano 39012
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Data di apertura giovedì 18 marzo 2004
Data di chiusura venerdì 01 ottobre 2004

Comunicato della mostra : La latitanza della rivelazione:incontri su arte e religione

KUNST HEUTE – ARTE OGGI


ARTE E RELIGIONE – LA LATITANZA DELLA RIVELAZIONE

a cura di Sylvia Mair

Agli occhi dei Romantici l’arte non solo originava dalla religione, ma era essa stessa “verbo sacro”. Chiari segnali stanno oggi anticipando un ritorno d’attualità dell’antica questione, non ultimo il convegno svoltosi all’interno dell’ultima Biennale di Venezia.
Gli artisti – e non solo loro - concordano nel ritenere ogni vera arte come arte “religiosa”, nel senso più genuino del termine, che letteralmente significa “ri-congiunzione”. Ma ricongiunzione con che cosa? Con una dimensione di natura spirituale, verso la quale l’anima più o meno consapevolmente è tesa, cagione di una connaturata “nostalgia”, un Heimweh che diviene motore propulsivo dell’umano operare, creare e (ri)cercare, che solo in un secondo momento trova espressione in una “fede”.
Tanto nell’arte quanto nei mass media oggi ci troviamo di fronte a “forme” mutuate inavvertitamente dall’ambito religioso, forme spesso tuttavia inappaganti dal punto di vista dei “contenuti”, che di rado hanno valenza positiva.
Rimane poi insoluta la questione sulla possibilità e soprattutto sulla volontà di porre rimedio alla frattura che ormai da tempo corre fra l’arte d’avanguardia e il mondo ecclesiastico. Eppure, nuove energie stanno sorgendo all’interno della stessa Chiesa in questo campo.

Quali tracce lascia dunque di sé l’anelito spirituale nell’arte contemporanea, attraverso quali canali non sempre univoci si muove? Come mai il “brutto” ha potuto impossessarsi tanto prepotentemente dell’arte? Verrà messo alla prova l’assunto che ogni vera arte sia arte sacra (rilevando cosa la distingue dall’arte per il culto), e verificata la concorrenza che oggi oppone arte e mass media alle religioni ufficiali.
Quali sono le domande, le esigenze che l’arte – a differenza delle Chiese – sembra essere in grado di soddisfare? Quanto gioco, quale grado di libertà creativa la Chiesa è disposta a concedere all’artista? Quali forme espressive moderne trovano oggi il suo consenso, quali sono le nuove formule nel suo aprirsi all’arte contemporanea? Si può ancora parlare di un’arte sacra su commissione, all’indomani dell’enunciazione dell’indipendenza dell’arte? E chi non si è domandato almeno una volta cosa ci facciano delle “astronavi” in città?
Merano arte ha affidato il difficile compito di misurarsi con gli interrogativi che il tema impone a relatori nazionali e internazionali di spessore, che in un dialogo aperto con il pubblico cercheranno di portarne i nodi al pettine.





Gio 18.03.ore 20.00
“LA LOGICA DELL’INCARNAZIONE – SU COMMISSIONE?”

P. Adriano di Bonaventura (Ideatore e Direttore della Biennale di Arte Sacra, Fondazione Staurós. Isola del Gran Sasso - Teramo) d. Paolo Renner (direttore dell’Istituto di Scienze Religiose di Bolzano, docente di teologia e responsabile dell’ufficio diocesano per la cultura)La Chiesa postconciliare, attraverso le parole di Paolo VI, attribuisce all’arte sacra una funzione mediatrice analoga a quella del sacerdote: “(...)quando è veramente arte, cioè offre il suo magico magistero espressivo dello spirituale nel sensibile (...)”, una “logica dell’incarnazione” intesa come un soprannaturale che si immette senza confondervisi nel naturale (C. Chenis). Esiste un’arte sacra che non sia commissionata e dunque pre-determinata? Come mai spesso le migliori opere a carattere sacro sono quelle non commissionate? Quali nuove vie percorre in tal senso l’ormai rinomata Biennale di Arte Sacra “a tema” del Museo Staurós, cui partecipano artisti di fama internazionale?


Gio 25.03.ore 20.30
Chiesa di S.Spirito
Sonora 2004
Il Suono e La Parola - Antonio Vivaldi
“Sonata al Santo Sepolcro”- Francis Poulenc “Organ Concerto”- Luca Sticcotti (1964)
“Febbraio” (prima esecuzione)- Eddy Serafini (1976) “Concerto da camera per clavicembalo e orchestra d’archi” Conductus Ensemble
Filippo Plancher: letture
Antonella Lorengo: organo e clavicembalo solista –
Marcello Fera: direzione

Rassegna di musica e letture incentrata quest'anno sul tema comunità.Letture dagli Atti degli Apostoli, Lettera ai Romani e da altre fonti filosofiche e sociologiche.La comunità - il corpo mistico - la grazia: l'agire individuale che si integra nell'azione comune a formare il destino umano nella sua generalità, scelte, modi, tensioni, consapevolezza e inconsapevolezza nell'essere parte degli altri e gli altri parte di noi, membra di un corpo (la famiglia umana) che si dice mistico per il suo prendere forma profeticamente, fuori dal nostro occhio e dal nostro controllo nel divenire della storia.

Me 31.03.ore 20.30
„LA NUOVA TRASCENDENZA – ARTE E MASS MEDIA vs CHIESA“ Mag. Johannes Kaup (autore presso il dipartimento „Religione, scienza e formazione“ della radio pubblica austriaca Ö1. Diplomato in teologia e psicoterapia – Vienna)Mag. Andreas Mertin (Saggista, critico d’arte e curatore; editore della rivista web „Magazin für Theologie und Ästhetik“- Hagen - Germania)

Arte e mass-media s’investono sempre più spesso di funzione e significato (pseudo)religioso. Artisti e attori appaiono come sciamani, sacerdoti o profeti, con annesso seguito di adoratori. Cosa promettono apparentemente in più arte e media rispetto alla religione? Si assiste forse al contraccolpo causato dall’eccessiva prevaricazione adottata dalla Chiesa nei confronti non solo dell’arte? Pare ad ogni modo che spesso il fondamentale anelito alla rivelazione e alla redenzione, la ricerca di senso dell’uomo, dell’individuo maturo rimanga inappagato nell’ambito più strettamente religioso.

Ve.01.10.
“IL BELLO E LA BESTIA”
Prof. Carlo Chenis (Segretario della Pontificia Commissione per i Beni Culturali, docente di filosofia teoretica all’Università Pontificia Salesiana – Roma/Città del Vaticano) Prof. Valerio Dehò (critico d’arte, docente di estetica presso l’accademia di belle arti di Bologna; curatore principale di MeranoArte)
Riflessioni estetico-filosofiche fra sacro e profano sulla valenza spirituale della Bellezza nell’arte contemporanea.


AUTUNNO “LA SPIRITUALITÁ NELL’ARTE MODERNA”
LETTERATURA
[„LE NUOVE VESTI DEL VERBO“] ISO CAMARTIN
MARCO CARMINATI(Scrittore e critico d’arte, collaboratore del Sole 24 Ore)
2 incontri: tedesco+italiano, in collaborazione con le rispettive biblioteche

AUTUNNO
ARCHITETTURA
„ASTRONAVE CHIESA“ Prof. Arch. Maria Antonietta Crippa (Architetto, docente di storia dell’architettura al Politecnico di Milano; fra i maggiori esperti dell’opera di Gaudì – Milano).[Arch.– Bolzano]
L’astronave come metafora contemporanea dell’ascensione ma anche come misterioso oggetto non identificabile (UFO) – in quale misura l’architettura sacra contemporanea è in grado di raccordare l’esigenza di uno spazio sacro che sappia esaltare lo spirito con la tendenza alla creazione di strutture individualistiche che non entrano in comunicazione con l’ambiente circostante?