A cura di Daniela Cresti
“Ce n’è per tutti i gusti. Per il filatelico e il miope, per il boyscaout e il voyeur. Ciascuno inghiottito nella propria trappola, nella propria piccola e innocente o grande mania.
Emiliano Chiti è un vero trapper, non nel senso di uomo che caccia con le trappole; lui le trappole le usa per cacciare metaforicamente gli uomini,La trappola è qualcosa di crudele sia negli intenti che negli effetti spesso devastanti sulle prede animali o umane.
Per l’artista il senso delle opere è più leggero, scanzonato, profondamente ironico. Screvo da qualsiasi forma di moralismo si concentra sulle debolezze umane prendendole bonariamente in giro e manifestando nelle sue installazioni una raffinata capacità esplorativa dell’anima e una indiscussa ampiezza di vedute e di creatività.”
(dal testo critico di Daniela Cresti)
Inaugurazione mercoledì 27 giugno 2007 ore 18
27 giugno - 14 luglio 2007
LA CORTE ARTE CONTEMPORANEA
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50125 Firenze
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