“Desidero che le immagini che propongo siano un’intuizione vaga, un presagio, uno sguardo…”.
Sergio Scabar
Partendo dallo scatto fotografico, Scabar realizza opere uniche, risultato di una maniacale quanto misteriosa e alchemica tecnica di stampa. I suoi lavori sono il frutto di una meticolosa elaborazione, solo apparentemente classica, dove il negativo impressionato si trova a essere lentamente trasformato attraverso un percorso artigianale, un’elaborazione della realtà che mette a nudo un mondo fatto di sfumature, luci soffuse, ombre profonde e che trova la sua origine nella paziente, lenta e poetica ricerca dell’artista. Questo processo è operato esclusivamente attraverso mezzi fotografici, non c'è segno di matita, ne modifiche al digitale, ma solo la ricerca di un equilibrio tra materiali sensibili alla luce, prodotti chimici, carta e acqua per mettere in evidenza luce, ombra e forma. Fondamentale per Scabar è il contatto diretto con i materiali, il riappropriarsi dei metodi, della meticolosità e dei tempi del lavoro tradizionale. La stampa alchemica ai sali d’argento per la creazione d’esemplari unici è determinata dall’equilibrato uso dei rapporti chimici e sensoriali. La vera o presunta problematica della riproducibilità della foto viene dunque superata o scavalcata da Scabar attraverso l’alchimia, con una preziosa combinazione di poesia e perizia artigianale.
Per questa mostra l’artista realizza nature morte, paesaggi e scatti che uniscono - fatto inedito nella poetica di Scabar - i due elementi. Gli oggetti e le cose d’uso quotidiano si lasciano accarezzare dalla luce o avvolgere dalla penombra, mentre gli sfondi paesaggistici diventando il pretesto per evocare atmosfere oniriche e sospese. L’unicità dell’opera viene sottolineata dalla cornice che Scabar realizza sempre in rapporto alla specificità del soggetto in un tutt’uno con l’immagine.
Sergio Scabar nasce nel 1946 a Ronchi dei Legionari (Gorizia). Il suo interesse per la fotografia nasce nel 1964 e inizia a esporre le sue opere nel 1970. Oltre alle numerose mostre alla LipanjePuntin artecontemporanea, Scabar ha partecipato a fiere italiane e internazionali, ha esposto alla Photo Art Gallery La Batana in Croazia e alla Galerie Thessa Herold di Parigi in Francia. Nel 2003 Scabar ha vinto il Premio Spilimbergo Fotografia e il Premio Michetti.
Silenzio di luce di Sergio Scabar è realizzata in collaborazione con a.c. viadimontoro 10, artport 1 e con il supporto della Casa dell’Arte di Trieste.
Inaugurazione giovedì 27 marzo dalle ore 19.00/21.00
27 marzo - 10 maggio 2008
LIPANJEPUNTIN artecontemporanea
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