neon/campo base
Dal martedì 16 settembre 2003
al domenica 09 novembre 2003
Comunicato stampa evento: neon/campo base
neon/campo base è un punto di ricerca avanzato. Da qui si intraprendono spedizioni esplorative in diverse direzioni. Luogo di riflessione e di elaborazione e spazio di transizione per muovere verso territori ulteriori, neon/campo base agisce con l'intenzione di sottrarsi al condizionamento delle parole e di riconquistare la specificità del carattere di neon stemperata nel necessario adeguarsi al ruolo. Tentativo di raccogliere e organizzare progetti individuali perché concorrano alla costruzione di un metaprogetto, laboratorio aperto per la ricerca di un possibile update della forma-galleria: una successione di situazioni che sollecitino rapporti di collaborazione, intersezioni, scambi, discussione alla ricerca di una metodologia di lavoro per la definizione di ruolo/funzione/modalità di azione.
neon/campo base sceglie la forma del flusso: continuum sequenza di accadimenti fading dissolvenza sovrapposizione, che si traduce non una serie preordinata e rigida di appuntamenti espositivi, ma in una attività permanente di interventi che si susseguono e dialogano fra loro.
Palinsesto:
neon/campo base avvia la sua attività in via Zanardi 2/5
martedì 16 settembre alle 19.00 con il progetto collettivo proposto da un gruppo di artisti di diverse provenienze geografiche che collaborano insieme con Nico Dockx (Antwerpen, Belgio, attualmente inserito nella sezione Stazione Utopia curata da Hans Ulrich Obrist alla Biennale di Venezia).
I loro nomi: Kris Delacourt, Douglas Park, Peter Verwimp, Helena Sidiropoulos, Barbara Decruyenaere et Jan Lemaire.
Il programma della serata prevede un concerto di Building Transmissions (musica elettronica sperimentale), letture di testi, una videoproiezione.
sabato 20 settembre alle 19.00 sarà la volta del progetto mal di testa, originato da un testo diramato da Gino Gianuizzi nel tentativo di coinvolgere nella discussione sul ruolo e sulla funzione della galleria e dell'arte contemporanea critici, curatori e artisti. Ora il mal di testa aspira a farsi progetto collettivo: i dubbi personali possono forse generare dibattito, stimolare altre parole.
Le voci registrate saranno riportate e diffuse a neon/campo base.
Molti i nomi di coloro che hanno ricevuto la comunicazione: al momento hanno risposto alla sollecitazione Daniela Lotta, Elena Bordignon, Cesare Pietroiusti, Guido Curto, M+M, Roberto Daolio, Dörte Meyer, Daniele Perra, Arpo Angeli, Marco Altavilla, Anna Valeria Borsari, Cristina Zamagni, Mauro Manara, Elena Cologni, Emilio Fantin, Paola Naldi, Susanna Scarpa, Tommaso Tozzi, Maurizio Bolognini, Sandrine Nicoletta, Barbara Fässler, Bernardo Giorgi, Giancarlo Norese, Alberto Zanazzo, Angelo Candiano, Aurora Fonda, CarlessoCarlesso, Diana Baldon, Ivo Bonacorsi, Horatio Goni, Lorenza Pignatti, Massimo Uberti, Meike Giebeler, Mili Romano, Paola Timossi, Valérie Bussmann, Daria Filardo, Domenica Bucalo, Lucia Farinati, Silvia Grandi, Maurizio Mercuri, Luigi Negro, etc. ...
Martedì 23 settembre neon/campo base inaugura una densa sequenza di presentazioni nello spazio di corso Garibaldi 42 a Milano.
neonprojectbox avrà una connotazione fortemente propositiva senza caratterizzarsi come spazio per artisti esordienti o per emergenti. Spazio di proposta significa spazio di libertà: inviti rivolti ad artisti diversi per formazione e per età perché sviluppino un progetto o presentino un lavoro scelto che sarà visibile per due settimane.
L'immagine che più si avvicina all'idea che vogliamo mettere in atto è quella del fuoco d'artificio, una specie di spettacolo pirotecnico in cui ogni ordigno esplode con la sua propria autonomia e concorre con tutti gli altri ordigni a creare questa situazione di stupore e di meraviglia in cui l'attenzione viene continuamente stimolata.
La prima artista a intervenire nel piccolo spazio milanese -dopo le anteprime della passata stagione di cui sono stati protagonisti Maurizio Vetrugno e M+M- sarà Sophie Usunier, giovane artista francese.
Poi dal 30 settembre al 5 ottobre neon/campo base si sposterà a Berlino per art-forum-berlin, fiera di arte contemporanea, con uno spazio in cui saranno presentati lavori di M+M, Dörte Meyer, Eva Marisaldi, Sergia Avveduti, Marco Samoré, Sandrine Nicoletta, Emilio Fantin, Bernardo Giorgi...
Sabato 11 ottobre alle 21.00 neon/campo base sarà uno dei luoghi in cui si articola il programma del progetto Psicofestival.
Nello spazio di via Zanardi Alessandra Andrini, Luca Barzaghi, Domenica Bucalo, Emilio Fantin, Horatio Goni, Alice Guareschi, Ulrike Gruber, Mala, Eva Marisaldi, Maurizio Mercuri, Sabrina Mezzaqui, Corinna Schnitt, Dörte Meyer, Maurizio Vetrugno, Cristina Zamagni, Elena Cologni, Serge Comte, Susanna Scarpa, Sabrina Torelli, Franco Vaccari, Cesare Viel, Anna Valeria Borsari sono stati invitati a dare sostanza con interventi diversi (fotografia, video, performance, installazione) al discorso sulla percezione di sé.
Sabato 25 ottobre neon/campo base presenterà a Castel San Pietro Terme il risultato di un nuovo progetto sviluppato in collaborazione con Mauro Manara e con l'Associazione Culturale Pneuma.
Si tratta della mostra Sulla strada / FAQ che propone interventi di artisti realizzati su striscioni stradali in PVC e su supporti sonori che saranno diffusi nelle vie della città utilizzando il sistema di amplificazione esistente.
Il titolo Sulla strada allude proprio alla dislocazione delle opere degli artisti, espressamente pensate per questa mostra.
Si avvia così il progetto FAQ, che è strutturato come work in progress.
FAQ è l'acronimo che sta per frequently asked questions e designa le domande poste con frequenza: un supporto all'uso di programmi e di applicazioni ben conosciuto da chiunque utilizzi il computer.
Nel nostro caso ci appropriamo del termine FAQ per invitare alcuni artisti a intervenire e per costruire qualcosa che con termine insufficiente definiremo ancora una mostra.
Gli artisti porranno a se stessi la domanda che spesso si affaccia e che viene ignorata e tenteranno di fornire la loro risposta, a proprio uso personale e a uso di tutti coloro che silenziosamente cercano risposte alle loro FAQ.
Sabato 1 novembre Nico Dockx e Mark Luyten presenteranno nello spazio di via Zanardi e nello spazio neonprojectbox di corso Garibaldi a Milano il loro progetto a due day by day by day.
Il progetto ha avuto inizio nel 1999: Nico e Mark hanno iniziato a catturare immagini utilizzando macchine fotografiche usa e getta. Incontri nelle stazioni ferroviarie, nella hall di alberghi, o in altri luoghi in diverse città erano l'occasione per scambiare gli apparecchi fotografici in modo tale da raccogliere serie di immagini che si possono definire come brevi film di 27 scene, tanti quanti sono i fotogrammi della pellicola. Narrazioni spezzate, disseminate attraverso il tempo e lo spazio, in cui si mescolano situazioni domestiche e private e fotografie raccolte viaggiando.
Una raccolta senza inizio e senza fine, in cui la mostra si inserisce come momento di pausa, dove i materiali saranno presentati tramite la proiezione simultanea di cinque film costruiti a partire dalle serie fotografiche e insieme con la pubblicazione di un libro d'artista+CD con la musica di Kris Delacourt.
Dal 6 al 9 novembre nuova trasferta a Torino per Artissima, anche qui neon/campo base sarà presente con uno spazio pensato più come concept-space che come uno stand fieristico, nel tentativo di sviluppare la linea di ricerca delineata anche all'interno di una manifestazione dal carattere commerciale quale una fiera d'arte.
Questi gli appuntamenti già definiti, poi nel corso della stagione sono previsti numerosi interventi di artisti, che presenteranno progetti individuali e progetti collettivi. Fra gli altri: Bernardo Giorgi Sky Quest Behavior [progetto per la realizzazione di un laboratorio di studio del comportamento animale], Sandrine Nicoletta, Eva Marisaldi, Elena Cologni Eco-Supplementi [video live installation], Emilio Fantin, Giancarlo Norese, Maurizio Bolognini SMSMS [macchina di intelligenza collettiva], Dörte Meyer+Michael Stauffer+Skart memory [progetto fra arte e letteratura], Massimo Uberti, Marco Samoré....
Tentiamo di evadere dalle categorie mostre personali/mostre collettive, l'attenzione è incentrata sul progetto, sulla complessità, sulla articolazione della ricerca che precede il momento espositivo. Tentiamo di evadere dalle definizioni: neon/campo base non si presenta come spazio per giovani artisti -anche questa partizione del campo risulta riduttiva e vuota- ma come strumento di connessione fra le ricerche individuali condotte da artisti che operano in condizioni diverse e che evidentemente possono appartenere a generazioni diverse.
Connessione rizomatica orizzontale dove i rapporti gerarchici vengono disconnessi, si avviano forme di collaborazione e la tradizione dell'esperienza -nel senso più strettamente etimologico del termine- è trasmissione di conoscenza e non esibizione di potere culturale.
Nel palinsesto di attività sono previsti appuntamenti periodici:
il ciclo di incontri l'arte mia, in cui critici e curatori saranno invitati a presentare la propria posizione nel contesto dell'arte contemporanea; il primo incontro, che origina tutti gli altri, prevede la presentazione della raccolta di saggi di Francesca Alinovi "L'arte mia" pubblicato nel 1984 e recentemente ristampato.
close encounters designa un altro ciclo di incontri: in questo caso saranno coinvolti direttamente gli artisti, chiamati a raccontare il proprio percorso di ricerca, a mostrare il proprio lavoro dall'interno, affrontando e costruendo senza la mediazione del critico la relazione con il pubblico.
sound projects raccoglie gli interventi sonori, descrivendo un cammino che si può definire come pratica dello sconfinamento fra territori contigui: elettronica musica sperimentale musica colta e arte contemporanea; relazione conflittuale fatta di scivolamenti, incomprensioni, appropriazioni indebite, chiusure.
live projects è un'altra sigla che serve per raccogliere una tipologia di interventi che prevedono l'azione dal vivo; quello che potrebbe stare sotto l'ombrello del termine performance, ma anche quello che non si riconosce in questo termine e che occupa spazi in espansione e difficili da chiudere in una definizione conclusa.
video room si articola in due parti: la prima sarà costituita da una programmazione video con proiezioni serali ogni settimana, cercando di riportare il video a una modalità di visione corale, e di offrire al pubblico la possibilità di conoscere compiutamente una produzione video spesso frammentata e dispersa; la seconda sarà la costruzione di un archivio di materiali video consultabili su richiesta.
books & magazines evidentemente designa un'altra serie di appuntamenti, in questo caso appuntamenti che hanno a che fare con la scrittura, dunque presentazioni di libri e di riviste; principalmente testi che affrontano problematiche relative all'arte, ma non esclusivamente libri e riviste d'arte: il motivo conduttore anche in questo caso è la ricerca della interconnessione, dello sconfinamento, del mettere in relazione ambiti diversi della ricerca.
Infine neonprojectbox, il piccolissimo spazio neon a Milano. Non si tratta di una vetrina o di un ufficio commerciale, ma di un luogo di sperimentazione: l'attività avrà una connotazione fortemente propositiva ma neonprojectbox non sarà uno spazio per artisti esordienti o per emergenti. Spazio di proposta come spazio di libertà: inviti rivolti ad artisti diversi perché sviluppino un progetto o presentino un lavoro scelto. Ogni tre settimane un nuovo progetto, una settimana all'artista per lavorare nello spazio e due settimane per il pubblico.