Neon Campo Base 3 comunicato
Dal martedì 23 settembre 2003
al martedì 23 settembre 2003
Comunicato stampa evento: Neon Campo Base 3 comunicato
Martedì 23 settembre neon/campo base inaugura una densa sequenza di presentazioni nello spazio di corso Garibaldi 42 a Milano.
neonprojectbox avrà una connotazione fortemente propositiva senza tuttavia caratterizzarsi come spazio per artisti esordienti o per emergenti. Spazio di proposta significa spazio di libertà: inviti rivolti ad artisti diversi per formazione e per età perché sviluppino un progetto o presentino un lavoro scelto che sarà visibile per due settimane.
L'immagine che più si avvicina all'idea che vogliamo mettere in atto è quella del fuoco d'artificio, una specie di spettacolo pirotecnico in cui ogni ordigno esplode con la sua propria autonomia e concorre con tutti gli altri ordigni a creare una situazione di stupore e di meraviglia in cui l'attenzione viene continuamente stimolata.
In questa pima fase la programmazione di neonprojectbox è frutto della collaborazione con Elena Bordignon, curatrice indipendente attiva fra Bologna e Milano.
Si tratterà di una serie di interventi chiavi in mano, espressione che traduce letteralmente l'idea della cessione temporanea dello spazio, qualcosa come prestare la propria casa/stanza a un amico.
La prima artista a intervenire nel piccolo spazio milanese -dopo le anteprime della passata stagione di cui sono stati protagonisti Maurizio Vetrugno e M+M- sarà Sophie Usunier.
Sophie Usunier proviene dall'Ecole Nationale Superieure de Beaux Arts di Nancy. Da alcuni anni risiede in Italia e ha partecipato a diverse mostre in spazi pubblici e in gallerie private: ricordiamo nel 2000 'L'occhio in ascolto' al Palazzo Ducale di Genova e nel 2001 la sua mostra personale alla galleria Note di Arezzo.
A Milano Sophie Usunier presenterà il video court-circuit, realizzato nella primavera del 2003.
Nel video, 7 minuti, in loop, l'insegna di una farmacia luminosissima, satura di colore nel buio della notte, concentrata su se stessa e decontestualizzata, tende a ipnotizzare atttraverso i suoi effetti di parata, diventa qualcosa più che un'insegna, inizia a giocare con i rumori di fondo, quelli della strada, della città, assomiglia sempre di più a un gioco elettronico, al circuito impazzito di un video gioco, a una grafica virtuale dove tutto ruota intorno a questa croce come in un circuito chiuso.