short show #9
neon>fdv
10-23 gennaio 2008
vernissage: 15 gennaio ore 18.30
Who dare say it wasn't meaningless?
Maria Karantzi
a cura di Caterina Riva
"Less less yes, it was utterly meaningless
Even less
a little glimpse of nothingness"
Meaningless-
The Magnetic Fields
A partire dal 10 gennaio 2008, il white cube milanese di neon>fdv accoglierà le ingegnose invenzioni di Maria Karantzi. Diversamente dai precedenti short shows, l’artista greca attuerà un procedimento inverso, installandosi per la prima volta nello spazio della galleria nel giorno di apertura della mostra. Servendosi dei suoi materiali poveri preferiti (fili colorati, scotch, cartoni) l’artista comincerà un work in progress che durerà 5 giorni e il cui risultato verrà presentato il 15 gennaio durante un vernissage all’insegna dell’ironia e della sperimentazione.
La pratica artistica della giovane artista greca è caratterizzata da uno spiccato gusto per l’assemblaggio di oggetti diversi il cui risultato è continuamente in bilico tra utile e inutile, funzione e gioco. Karantzi costruisce installazioni minimali, adoperando oggetti microscopici e piccoli ingranaggi che suggeriscono un’idea di movimento. Gli oggetti solitamente si relazionano tra loro e con lo spazio in modo da stabilire un punto di vista laterale rispetto alla realtà, determinando lievi scivolamenti di senso che modificano l’intero contesto. I materiali sono scelti appositamente per la possibilità di “animare” una determinata situazione; i lievi meccanismi rappresentano la possibilità di ribaltare le regole e le situazioni prestabilite cercando una giocosa via di ingresso o di uscita.
In occasione dello short show milanese l’artista ha intenzione di coinvolgere per la prima volta l’elemento umano ricondotto all’interno di un mondo nonsense, e in quanto tale sovversivo. La dimensione fantastica prodotta da “Who dare say it wasn’t meaningless ?” mette in scena il ridicolo, l’inefficacia di una sequenzialità causa-effetto e l’illusione di una conoscenza onnicomprensiva. Forse gli ingranaggi girano a vuoto, il lavoro è un quasi niente, ma c’è qualcosa tra quei fili colorati e la parvenza di un’assenza di significato crea una fertile tensione.
Confrontato da delle metafore, il pubblico si troverà ad interrogarsi su ciò che ha di fronte, sospeso in un istante spazio-temporale indefinito, in cui come dice l’artista: “si aspetta che qualcosa accada o si cerca di immaginare cosa possa accadere”.
Maria Karantzi (Atene, Grecia 1981) ha da poco completato il Master Fine Art presso il Goldsmiths' College di Londra. Nel 2007 è stata tra i selezionati di Bloomberg New Contemporaries, una collettiva itinerante passata per Walsall, Londra e Manchester; durante l’estate, ha partecipato a Multiple Intimacy, una mostra in Turchia parallela alla X Biennale di Istanbul. Nel 2006 ha avuto una personale dal titolo Don't tempt the lonely and perversed da Meals and SUVs, a Londra. Nel 2007 ha svolto una residenza di 2 mesi a Napoli, organizzata da EXPOSITO e avrà una mostra a FormContent, Londra a partire dal 24 gennaio 2008.
In occasione della inaugurazione verrà presentato il project space londinese FormContent, saranno presenti gli ideatori: Francesco Pedraglio, Caterina Riva e Pieternel Vermoortel.
www.formcontent.org
short show è un progetto che presenta nello spazio neon>fdv un solo lavoro di un giovane artista per la durata di dieci giorni.
Gli appuntamenti del progetto short show non hanno una cadenza prestabilita ma si inseriscono, secondo opportunità e secondo necessità, nella programmazione della galleria.
La scelta di proporre mostre della durata massima di dieci giorni risponde all’esigenza di dare spazio ad un ampio ventaglio di proposte,
e nello stesso tempo alla volontà di non caricare di attenzione eccessiva quella che nelle nostre intenzioni deve essere una sorta di verifica di lavori in corso.
Saranno mostre caratterizzate da un approccio sperimentale, una sorta di verifica sul campo di quanto sta accadendo in questo preciso momento.
Dunque nulla di definitivo, nessuna volontà di definire una situazione: piuttosto una selezione di 'campioni' su cui condurre in tempo reale una verifica del clima complessivo.
la presentazone degli artisti sarà affidata ad un giovane curatore dando vita così ad una sinergia di esperienze che si collocano tra gli obbiettivi di neon>fdv.
Short show blog
http://shortshow.splinder.com/
nell’ottica del progetto nasce quindi un’interzona pubblica per raccogliere il feedback dell’esperienza.un blog, piattaforma di confronto e di conversazione che consente di raccogliere pareri,opinioni,assensi e dissensi,seguendo step to strep le varie fasi dell’esperienza del lavoro, sin dall’allestimento. a tale scopo nasce questa finestra d’icontro che,unita al preesitente sito della galleria neon>campobase e alla prossima pagina su my space, ha l’esigenza di ampliare il campo di verifica interfacciandosi con nuovi mezzi di comunicazione inconsueti per arte contemporanea.
inaugura contemporaneamente presso: C/O Careof via luigi nono, 7
15.00_ 20.00 TR4480C. un'odissea del XX| secolo
un video di alessandro nassiri tabibzadeh
tr4480c è il viaggio di ritorno dall'albania all'italia di una volkswagen golf del 1979
17.00 un confronto tra diverse modalità artistiche e curatoriali indipendenti intervengono:
chiara agnello (careof, milano), alessandro nassiri tabibzadeh, stefano romano ("1.60 insurgent space", tirana),
paola gallio e davide tomaiuolo (short show neon>fdv milano), francesco pedraglio, caterina riva e pieternel
vermoortel (formcontent, london)
18.30 presso neon>fdv proseguirà la presentazione del project space londinese formcontent (www.formcontent.org)
saranno presenti gli ideatori del progetto: francesco pedraglio, caterina riva e pieternel vermoortel
neon>fdv
via procaccini 4
20154 milano
tel/fax 02 45486367
neonfdv@neoncampobase.com
www.neoncampobase.com