Nextdoor artgalleria - Dettaglio evento

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Sede Via di Montoro 3, Roma 00186
Informazioni Tel +39 06 45425048 | info@gallerianextdoor.com | http://www.gallerianextdoor.com/




NEXTDOOR…ARTGALLERIA a V07

Data di apertura venerdì 08 giugno 2007
Data di chiusura sabato 09 giugno 2007

Orari:
Venerdì 8 Giugno ore 17.00-22.00, Sabato 9 Giugno ore 10.00-19.00
Gli artisti correlati Marco Fedele Di Catrano

Comunicato stampa evento: NEXTDOOR…ARTGALLERIA a V07

La NextDoor...artGalleria, Via di Montoro, 3 00186, Roma

è lieta di annunciare la sua partecipazione a “V07” fiera internazionale di Video Arte curata da Raffaele Gavarro, congiuntamente alla Biennale di Venezia, con un lavoro di

Marco Fedele di Catrano –Untitled

Inaugurazione: Isola di San Servolo , Venezia, Venerdì 8 Giugno ore 17

www.veneziafiere.it, link “V07”

NEXTDOOR…ARTGALLERIA PRESENTA A V07

MARCO FEDELE DI CATRANO CON
“UNTITLED”

Nextdoor…artGalleria Roma, Via di Montoro, 3 00186
Roma Tel/Fax +39 06 45 42 50 48
e-mail: info@gallerianextdoor.com
web: www.gallerianextdoor.com
Orario galleria: dal Martedì al Sabato, dalle 13.00 alle 19.00,
mattina: su appuntamento

Nel video senza titolo una sequenza di immagini notturne ripropongono un cane fluorescente che, proiettattato sulle pareti dello spazio espositivo, ne diventa solitario abitante e protagonista. Con la sua figura non sempre riconoscibile, a volte assimilando le sembianze di un’animale quasi mitologico, surreale ed astratto, esso si muove tra i rami di una foresta altrettanto inperscrutabile.
Il buio della notte lascia intravedere a volte i suoi contorni; a intermittenze sfumate l’animale è più vicino alla camera che a volte essa sembra timorosa di avvicinarlo, quasi a significare che la natura non è sempre circoscrivibile e concreta, ma che il più delle volte ci appare misteriosa ed irrazionale.
A camminare proiettato sulle pareti il cane dalle sembianze feline si impadronisce del nuovo spazio e lo fa diventare suo nella sua totalità. Tra l’osservatore, con la camera da presa, e lo spettatore si stabilisce un rapporto di corrispondenze; entrambi si trovano a confrontarsi con l’animale, che non ci appare mai nelle sue vesti reali, ma piuttosto come l’artificio di un’ immagine onirica e non esistente in natura, facendo sì che la sua natura diventi indecifrabile ed incodificabile.
Le immagini sembrano catturate dai nostri sogni e incubi, più o meno a fuoco. I suoi movimenti sono incerti tra i rami del bosco. Esso diventa l’alterego della condizione umana e dell’artista, costretto a girovagare all’interno di un’architettura che cerca di costringerlo entro i suoi limiti, prigioniero della sua condizione e delle sue paure, inconsapevole delle sue direzioni e del suo futuro, immagine e rappresentazione della sua inconsapevolezza.