Esposizione di pittura ruvida moderna
personale di Mauro Trucano
A cura di Renato Bongiovanni e Veronica Perrone
Inaugurazione: Venerdì 21 settembre 2007 dalle ore 18.30
Da dove partire?
Da “Quello che non ho” ci suggerisce, ruvido, Mauro Trucano (Truk). E qui dobbiamo ricordarci di un grande artista, quel Fabrizio De Andrè che ci saccheggia continuamente pezzi di esistenza con le sue canzoni, poiché ne ha bisogno più che mai per continuare a vivere per sempre. Dentro di noi. Fuori di noi.
Truk, allora si fa suo discepolo ed esplode con la sua indignazione di pittore-poeta e, delicatamente, ruba le parole al maestro cantautore. Le accudisce, le coccola per farle crescere sotto altra forma: in segni neri come la notte…in matrici di terra e polvere…in colori, inzuppati d’olio e impregnante, per esaltare l’aroma che un dipinto emana quando viene al mondo, nella plasticità della sua anima sensibile. L’odore dell’uomo e dell’artista .Delle cose inanimate e animate a cui Truk infonde un soffio vitale…
Questa è una mostra di parole, quelle della canzone di De Andrè che si fanno alfabeti visivi tenacemente incisi sulla tela e nel legno.
Truk non è un pittore convenzionale. La sua arte anticonformista si fa carico di tutti i dolori e le rabbie del mondo per poi esplodere carica di significati non normalizzanti che sta a noi saper leggere, decifrare, fagocitare. Non è un’operazione difficile. Mauro descrive con chiarezza quello che lo appassiona, si mette a nudo…mostra il corpo senza corazze e falsi sorrisi…carne nella carne…per non nasconderci nulla.
Mauro modifica i suoi percorsi stilistici a seconda degli umori della società, ne racconta i mutamenti, quale errante cantore omerico, senza tralasciare nulla.
La sua è una pittura diretta che non teme confronti e che non puoi zittire neanche consegnandola al rogo, perché le sue opere rimangono impresse sulla retina e,successivamente, nei nostri cervelli, che le elaborano e assimilano come memoria indelebile. In questa capacità di comunicare, oltre le emozioni, sta la forza di Truk: ci rammenta che la sua realtà é anche la nostra e ci chiede un confronto diretto, senza intermediari.
Marcello Salvati
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