NOVALIS Contemporary Art - Dettaglio evento

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GAETANO PESCE - IL FASCINO DELL’IMPERFEZIONE

Dal Tuesday 29 March 2011
al Thursday 05 May 2011

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Comunicato stampa evento: GAETANO PESCE - IL FASCINO DELL’IMPERFEZIONE

Il fascino dell’imperfezione, che nasce da un progetto di collaborazione tra la Novalis Contemporary Art e Gaetano Pesce, si presenta non soltanto come un percorso espositivo di pezzi unici realizzati esclusivamente per la galleria, quanto piuttosto, come uno spunto di rifl essione sull’importanza dell’oggetto di design nel tessuto sociale contemporaneo.
La mostra presenta la serie “Senza Fine Unica” , una collezione di opere uniche ed esclusive che evocano attraverso la propria organica dimensione una precisa adesione di apertura a nuovi territori, a nuove espressioni, a linguaggi e valori attuali.
Il fascino dell’imperfezione, da cui prende il nome la mostra, è la sinte- si di un percorso progettuale, iniziato da più di dieci anni, in cui Gaetano Pesce sperimenta nuovi percorsi materici e visivi attraverso l’uso di resine morbide individuando e rileggendo il difetto in termini di “differenza” e unicità.
Partendo dal principio dell’ “accettazione del difetto”, la sperimentazione materica e I’individuazione di variabili libere permettono di accettare l’errore come elemento distintivo di un’opera, rintracciandone il carattere univoco e distintivo che ne deriva.
La materia plastica diventa l’elemento espressivo ed artistico con cui si distingue ogni sua opera. E’ la poetica dell’irregolarità e della casuali-
tà che prevale e conferisce all’oggetto una qualità unica e straordinaria.
L’idea di bellezza acquista nuovi canoni visivi, l’originalità si esprime nell’assoluta irregolarità formale rendendo ogni lavoro una vera e propria opera d’arte del nostro tempo.
L’imprevedibilità nella miscela dei fl uidi, la possibilità di introdurre variabili quali l’aria e il colore, ma soprattutto la prevedibilità di manipolare il materiale nel suo passaggio da stato fl uido a stato solido rappresentano per Gaetano Pesce alcune delle vie per ottenere con la plasticità della materia la “differenza”, il difetto.
L’errore e l’imperfezione, che nell’estetica classica del bello assumono un carattere di disvalore, per Gaetano Pesce diventano un modo per aprirsi ad una nuova dimensione estetica, in cui il “malfatto” diventa l’elemento fondante di un nuovo canone di bellezza, svincolato da schematismi prescritti e diretto invece alla scoperta dell’incompiutezza, dello scoordinamento, della causalità, del bello ricercato nell’originalità.
Si rintraccia nel suo progetto una presa di coscienza e adesione al concetto di transitorietà e mutevolezza del nostro tempo e della nostra epoca.
In questa direzione il lavoro di Gaetano Pesce con le sue ricerche sui materiali plastici, i molteplici cromatismi, la tattilità dei sui oggetti, l’aleatorietà delle forme, l’incompiutezza rispecchia appieno il modello storico che viviamo.

[...] Dall’altra parte in certi paesi si vive da tempo secondo un sistema democratico o di pluralismo che contrasta con un’idea di bellezza monolitica e univoca.
Il fatto di fare degli oggetti che, nel loro processo di fabbricazione, ammettono l’errore e il difetto, è un mezzo per affermare che l’ideale della bellezza del nostro momento storico è quello della realtà quotidiana, con le sue qualità di differenza, le sue contraddizioni, e le sue trasgressioni.
Come sappiamo, l’oggetto difettoso è quello che, nella produzione standardizzata, ha il coraggio, la forza e la volontà di essere diverso, malgrado la potente macchina standardizzatrice. Questo possiede il valore più grande, gli altri erano solo dei numeri.
Il malfatto crea una categoria di oggetti portatrice di segni umani e, quindi, l’errore ‘diviene sinonimo di qualità”.[...]

Gaetano Pesce
Nato a La Spezia, nel 1939, artista, architetto e designer.
Nel 1959 è tra i fondatori del gruppo “N” per l’Arte Programmata. Nel 1961 frequenta la Hochschule für di Ulm. Dal 1962 intraprende l’attività dell’arredo di interni e della progettazione di mobili. Nel 1964 conclude gli studi di architettura e design a Venezia. Nel 1972 partecipa alla fondamentale mostra presso il MOMA di New York (Italy: The New Domestic Landscape). Nel 1983 si trasferisce a New York, svolgendo intensa attività didattica. Si impegna in un’intensa attività progettuale sia in campo architettonico (grattacielo a Manhattan, Pluralist Tower, San Paolo), che come design del mobile e del complemento lavorando per B&B Italia, Cassina. Esponente di spicco del design sperimentale, grande esperto nel trattamento delle materie plastiche.

Conferenza martedì 29 marzo 2011 ore 18.30
Sala d’onore della Facoltà di Architettura Torino
via Mattioli 39 Torino

Inaugurazione giovedì 31 marzo 2011 ore 18.00

31 marzo - 5 maggio 2011

NOVALIS Contemporary Art
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