Aldo Piana nacque a Coggiola, in provincia di Biella, il 20 settembre del 1930 da una famiglia di imprenditori edili. Verso la metà degli anni quaranta si trasferì a Torino dove, ultimati gli studi, si dedicò all’attività edilizia per molti anni, fino al 1980, quando iniziò, tra i primi in Italia, ad occuparsi professionalmente di audiovisivi e multimedialità. La sua grande curiosità lo portò ad appassionarsi a moltissimi argomenti: la pittura - cui anche si dedicò in gioventù ed a cui era tornato negli ultimi anni -, la musica, l’egittologia, la matematica, l’astronomia, l’astrofisica, la letteratura, l’informatica,... A tutti fu sottesa sempre, sin dall’adolescenza, la passione per la fotografia che, per il suo essere inscindibilmente arte e tecnica, fu forse quella che più gli consentì di esprimere la poliedricità della sua personalità. Nei primi anni sessanta si iscrisse alla Società Fotografica Subalpina (sua la fotografia di copertina del volume pubblicato in occasione del centenario della società 1899-1999), partecipò a diversi concorsi nazionali ed internazionali con notevole successo (AFIAP- Artiste de la Fédération International de l’Art Photographique - dal 1966). La sua prima mostra personale si tenne a Novara nel maggio 1968. Partecipò a numerosi congressi, dibattiti, simposi sia come relatore che come uditore. Nel 1977 fu eletto Presidente della Società Fotografica Subalpina. Negli anni che seguirono, continuò a coltivare la sua passione per la fotografia traendo nuova linfa dall’arrivo dei computers e delle macchine fotografiche digitali, seguendone passo a passo i progressi ed entusiasmandosi per il dilatarsi delle possibilità tecniche ed espressive che offrivano. Negli anni 2006-2007, iniziò a preparare questa mostra - inserendo alcune immagini ritoccate in fase di sviluppo e stampa degli anni ’60 e ’70 e altre fotografie scattate in un ampio arco di tempo, digitalizzate e poi elaborate al computer.
Presentazione in catalogo
CONSIDERAZIONE DELL’AUTORE SULLA FOTOGRAFIA
“Il BIANCO-NERO rappresenta la fotografia di eccellenza.L’immagine che produce, oltre alle informazioni che contiene, conferisce alle figure, grazie alla elaborazione operata dalla fotocamera che trasforma tutti i colori in toni di grigio, una valenza simbolica che ne accresce il valore e ne incrementa la carica drammatica. La semplice introduzione del colore, che avvicina l’immagine finale alla realtà e potenzia la riconoscibilitàdei particolari, può degradare fortemente la valenza simbolica e l’impatto drammatico. Soltanto usando il colore in modo creativo, simil-reale o surreale a seconda dei casi, è possibile recuperare ed accrescere il simbolismo dell’immagine che l’imitazione approssimativa del soggetto tende a comprimere.”
Questa è la presentazione della mostra originariamente voluta dall’autore; purtroppo la mostra è postuma, abbiamo perciò pensato di aggiungere immagini più vecchie in bianco e nero come cenni retrospettivi di una passione che lo ha accompagnato per tutta la vita.
Annamaria Grimaldi
Inaugurazione mercoledì 17 settembre 2008 dalle ore 17.30 alle 23.00
Dal 17 settembre al 4 ottobre 2008
Studio Laboratorio di Anna Virando
Corso G. Lanza 105
Torino
annavirando@hotmail.it