Pietro Donzelli, ha iniziato a fotografare nel 1946, negli anni in cui la cultura fotografica era animata dal fervente dibattito fra astrazione e realismo, fra valore documentario e formalismo delle immagini.
Traendo ispirazione dalla poetica neoralista dei film di Luchino Visconti e di Jean Renoir, Donzelli ha scelto di documentare la vita rurale e preindustriale degli anni difficili del dopoguerra. E’ riuscito a produrre immagini di raffinato equilibrio formale e cromatico, intrise di malinconica bellezza e di intensa umanità.
Biografia
Pietro Donzelli è nato a Monte-Carlo nel 1915. Nel 1946 è entrato a far parte del Circolo Fotografico Milanese e nel 1947 ha fondato, con Ezio Croci e Piero Di Blasi la rivista Fotografia. Ha pubblicato, insieme a Luigi Veronesi Fotografi Italiani, il primo annuario di fotografia dopo la II Guerra mondiale (1954). Nel 1995 la FIAF l’ha insignito del titolo di fotografo dell’anno. Le sue fotografie sono state esposte al Folkwang Museum di Essen, alla George Eastman House di Rochester, al Guggenheim Museum di New York. Nel 1997 il Kunstmuseum di Wolfsburg ha presentato un’ampia retrospettiva curata da Jean-Christophe Ammann. L’anno successivo – poco dopo la scomparsa dell’artista – una sua mostra, curata da Renate Siebenhaar, è stata presentata nell’ambito degli Incontri internazionali della fotografia di Arles.
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