Valentina Bonomo - Dettaglio evento

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Julian Opie | Mimmo Paladino - Cosa c’è al Portico d’Ottavia?

Dal martedì 06 novembre 2007
al martedì 08 gennaio 2008

Orari:
martedì-venerdì, ore 11.00-13.00 / 15.00-19.00; sabato, ore 15.00-19.00 o su appuntamento
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Comunicato stampa evento: Julian Opie | Mimmo Paladino - Cosa c’è al Portico d’Ottavia?

Da martedì 6 novembre, in via del Portico d’Ottavia 13 a Roma, Valentina Bonomo Roma propone un’esposizione di nuove opere di Julian Opie e Mimmo Paladino.

Una riflessione sulla figura umana, un diverso modo di interpretare l’uomo, i suoi gesti, la sua presenza nel tempo presente.
Questo e ciò che porta a riunire in un unico spazio due autori così diversi per stilemi, mezzi espressivi e tecniche. Così Julian Opie e Mimmo Paladino si confrontano nell’esposizione al Portico d’Ottavia.

Julian Opie (Londra, 1958) arriva all’essenza digitale della forma attraverso un processo di minimizzazione del segno. Nei suoi ritratti gli occhi diventano dei puntini, le teste dei cerchi, i corpi sono resi attraverso linee sinuose in cui si riconosce la postura caratteristica della modella.

Definite “icone moderne” di una realtà generica e generalizzata, le opere di Opie pongono alla ribalta problemi legati alla “psicologia della percezione e alla pratica della conoscenza” approfondendo l’ambiguo rapporto tra la realtà e il suo feticcio. Reso con la tecnologia digitale, il mondo di Opie è in effetti una meditazione sul gioco complesso fra la natura e l’artificio, il segno e la realtà osservata e sperimentata.

Mimmo Paladino (Paduli 1948) è uno degli esponenti di quel ‘ritorno alla pittura’ denominato da Achille Bonito Oliva “Transavanguardia” che alla fine degli anni Settanta caratterizza la ricerca artistica internazionale. Paladino è sostenitore di una pittura antica nelle tecniche e moderna nei modi linguistici.
I simboli (il volto, la mano, la croce), divenuti ormai il vocabolario artistico di Paladino, sono presenti con una nuova veste in questo ciclo di opere. Essi fanno la loro comparsa tra macchie informi di colori e segni gestuali; divengono i punti fermi, quasi bidimensionali, di una tessitura pittorica fluttuante e potenzialmente infinita. Sono presenti anche nuove opere a mosaico.

per informazioni contattare:
Barbara Dicorato
Noemi Montanari

VALENTINA BONOMO ROMA
VIA DEL PORTICO D’OTTAVIA 13
00186 ROMA•TEL 06.6832766
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