A cura di Elspeth Sage
Questa collettiva presenta opere di premiati artisti contemporanei di Vancouver. Le due città sono legate dal comune denominatore dei Giochi Olimpici Invernali: Torino nel 2006 e Vancouver nel 2010. Entrambe le città, inoltre, vantano anche artisti incredibilmente fiorenti e vitali, che alimentano la scena creativa internazionale.
Le opere in esposizione presentano la gente di Vancouver, gli edifici della città, lo stile di vita e la cultura. Esse sono legate dal fatto che i soggetti fanno parte della quotidianità: giudicare un concorso di bellezza locale, osservare un legame culturale tra due città, il culto del wrestling all’americana, spiare segretamente i vicini o celebrare i piccoli momenti della vita di tutti i giorni.
In mostra saranno presenti i lavori di Jamie Dolinko, Brian Howell, Henry Tsang, Paul Wong e Sharyn A. Yuen.
Jamie Dolinko propone una riflessione sul concetto di privacy attraverso una serie di fotografie, scattate dal balcone del suo appartamento, che raffigurano i suoi vicini di casa ripresi inconsapevolmente.
Brian Howell indaga sul fenomeno del wrestling in Canada con l’opera “One Ring Circus”, già presentata al Contact Photography Festival 2004 di Toronto, nella quale sono ritratti i lottatori durante i singolari e stravaganti incontri.
Henry Tsang realizza un’installazione che esplora il rapporto tra il pubblico, la comunità e l’io. L’opera interattiva esposta mostra un video girato a Vancouver e Torino e dei videoclip basati su informazioni, raccolte su Internet, riguardanti le due città olimpiche.
Paul Wong con il video Miss Chinatown introduce il tema delle influenze multiculturali, collocando sullo sfondo del concorso di bellezza Miss Chinese-Vancouver una serie di personaggi che rispecchiano la ricca varietà culturale della città.
Sharyn A. Yuen lavora da alcuni anni su problemi quali il razzismo e l’identità relativi alla storia dell’immigrazione cinese in Canada. Le sue fotografie ripercorrono le tappe fondamentali della difficile integrazione delle donne cinesi, mostrandone i volti e gli sguardi.
Elspeth Sage è direttore co-fondatore di On Edge, curatore, scrittrice, produttore e critico d’arte. Vive e lavora a Vancouver, Canada. I suoi articoli sono stati pubblicati su Video Guide, Impulse, Vanguard, FUSE, V Magazine, Media Arts, Parallelogramme, HARBOUR Magazine, CIRCA, FRONT e Artists’ Newsletter.
Alcune delle sue mostre includono: Feng Shui, Auslander Video, Temple of My Familiar, Walas Kwis Gila (Biennale di Venezia) 1999, Hungry Ghosts (Biennale di Venezia) 2003 e Pioneering Digital Media 2004.
Questa mostra è una co-produzione tra Velan centro d’arte contemporanea, Torino, On Edge, Vancouver e la Galleria d’arte Nuova Icona, Venezia.
Si ringrazia per il contributo la REGIONE PIEMONTE.
Con il sostegno dell’Ambasciata del Canada.
Progetto fondato da: The Canada Council (Media Arts) Ottawa, Dipartimento Affari Esteri e Commercio Internazionale (Ottawa), BC Arts Council (Visual Arts) Victoria, B.C.
Inaugurazione: 9 febbraio 2006, alle ore 18.30
dal 10 al 26 febbraio 2006
Dibattito curatoriale: 14 febbraio 2006, Nuova Icona, Venezia.
La mostra è disponibile anche online sul sito Internet:
http://www.onedge.tv.
Velan Centro d'Arte Contemporanea
via Modena, 52
10153 Torino