Villa Romana - Dettaglio evento

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Riapertura della “casa degli artisti” tedesca Villa Romana

Villa Romana

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Data di apertura sabato 07 luglio 2007
Data di chiusura

Comunicato della mostra : Riapertura della “casa degli artisti” tedesca Villa Romana

Conferenza Stampa, venerdì 7 settembre 2007,
ore 11, nella sala prospiciente il giardino, Villa Romana

Inaugurazione: venerdì 7 settembre 2007, alle ore 19.00

Dopo consistenti lavori di ristrutturazione, la Villa Romana verrà inaugurata venerdì 7 settembre 2007, alle ore 19, in presenza del ministro tedesco per la Cultura e i Media Bernd Neumann. I borsisti 2007 - Andrea Faciu, Barbara Kussinger, Silke Markefka e Michail Pirgelis – si sono stabiliti già nel maggio scorso nelle loro case-atelier.

Il comitato direttivo della “Associazione Villa Romana” e la nuova direttrice della Villa, Angelika Stepken, sono lieti di invitarla nella mattinata dello stesso giorno per informarla sulle prospettive future della “casa degli artisti” e per visitare insieme la Villa nella sua nuova veste.

Quello di Villa Romana è il più antico premio tedesco per l’arte. Lo scopo principale dei fondatori riuniti intorno a Max Klinger era quello di costituire a Firenze, uno dei centri più importanti dell’arte occidentale, un luogo per artisti tedeschi che fosse indipendente dallo stato, seguendo il loro motto “Da artisti per artisti”. Dal 1905 ogni anno il Premio Villa Romana fu conferito a tre artisti, che dopo la seconda guerra mondiale salirono a quattro. Questo premio, da sempre considerato uno dei più rinomati per l’arte contemporanea in Germania, da diritto ad un soggiorno a Firenze della durata di dieci mesi, ad un atelier ed una borsa di studio mensile.

I borsisti vengono nominati ogni anno da un giuria diversa. Garante della Villa Romana e finanziatore dell’omonimo premio è l’associazione Villa Romana. Il premio viene finanziato per metà dai membri dell’associazione e per metà dal Ministero per la Cultura tedesca.
Grazie al generoso contributo del delegato responsabile del Governo Federale per la Cultura e i Media, nei mesi scorsi Villa Romana ha potuto essere ristrutturata in modo sostanziale. I lavori di risanamento e di restauro sono stati affidati allo studio di architettura Bacciochi di Arezzo, rinomato per i suoi progetti di recupero rispettosi all’aspetto storico degli edifici antichi. Gli impianti di riscaldamento, elettricità, acqua e gas sono stati rinnovati, i pavimenti rifatti, il tetto è stato consolidato, mentre ad un’ala della casa, la “Villetta”, sono state apportate delle ristrutturazioni architettoniche. Tutti i servizi e i sistemi antincendio sono stati adeguati ai più recenti standard, finestre e porte sono state verniciate, pareti e facciata imbiancate. Si è inoltre provveduto al restauro di numerosi dettagli che avevano subito l’attacco del tempo. Tutti questi provvedimenti non hanno comunque minimamente modificato il carattere della Villa. Anche l’uso consueto delle unità abitative per i borsisti (atelier, salotto, bagno e cucina) così come delle camere per gli ospiti non è stato in alcun modo pregiudicato. Si è ottimizzato lo spazio espositivo di Villa Romana mettendo a disposizione per mostre e manifestazioni internazionali, non solo il già famoso “Salone”, ma anche la sala prospiciente il giardino. L’ex atelier per scultori, che prima era appunto ospitato in questa sala, è stato ora spostato in una stanza finora inutilizzata ubicata al piano terra, anch’essa recentemente ampliata e trasformata. In futuro i visitatori potranno orientarsi meglio al pianterreno, dato che ora l’ufficio e tutti gli spazi espositivi si concentrano intorno all’entrata. Last but not least anche la comunicazione elettronica ha fatto il suo ingresso nella Villa: tutte le stanze sono infatti provviste di accesso a internet tramite un collegamento wireless.

La storia del Premio Villa Romana è legato al nome di numerosi artisti rinomati. Alla cerchia dei fondatori appartenevano, oltre a Max Klinger, anche Max Liebermann, Ludwig von Hofmann, Walter Leistikow e Leopold Graf Kalckreuth. Nella prima metà del secolo furono ospiti della villa o insigniti del Premio tra gli altri Georg Kolbe, Max Beckmann, Käthe Kollwitz, Ernst Barlach e Max Pechstein. Nel secondo dopoguerra tra i vincitori del Premio vanno ricordati Horst Antes, Georg Baselitz e Markus Lüpertz. Negli anni Novanta la borsa di studio è stata conferita ad artisti quali Karin Sander, Katharina Grosse, Dellbrügge & de Moll o Amelie von Wulffen. Senza dubbio uno dei pregi del Premio Villa Romana è quello di saper anticipare il futuro, segnando l’inizio della carriera internazionale di un artista promettente. Grazie a questa sua capacità intuitiva, Villa Romana ha certamente contribuito a scrivere la storia dell’arte moderna.

Oggi Villa Romana si presenta come una casa per borsisti e artisti, oltre ad essere una rete artistica e politico-culturale diversificata, diffusa in Germania e in Italia.
I borsisti hanno la possibilità durante il loro soggiorno a Firenze di invitare ospiti internazionali (artisti, scienziati e altri interlocutori per un dialogo) per una sosta breve nella Villa Romana. Questi ospiti ampliano lo spettro delle discussioni e i processi di lavoro nella Villa e si presentano attraverso incontri con il pubblico. Inoltre il soggiorno nella Villa Romana è collegato con la preparazione di una mostra in un museo tedesco o in un Kunstverein che sarà accompagnato da una pubblicazione.

Alla città di Firenze la Villa Romana si presenta come palcoscenico per l’arte contemporanea, iniziando per mezzo di mostre e altre forme di performance un dialogo con il pubblico e cooperando con interlocutori stimolanti.

Angelika Stepken
direttrice