La mostra dal titolo “Paesaggi del Mondo”, quadreria con una serie di artisti italiani di chiara fama, vale a dire Salvatore Emblema, Tano Festa, Nino Caffè, Marisa Settembrini, Trento Longaretti, Mario Schifano, Antonio Ialenti, Athos Faccincani, Max Marra, che rientra in un progetto artistico internazionale,”Sipario”, ideato e diretto dal Prof. Carlo Franza per lo spazio di Vittorio Viola, focalizza l’attenzione su taluni artefici del rinnovamento della pittura di paesaggio letto attraverso gli svolgimenti più interessanti che hanno caratterizzato il Novecento.
L’esposizione curata dal Prof. Carlo Franza, illustre Storico dell’Arte di piano internazionale, che firma anche il testo, riunisce un certo numero di opere selezionatissime, taluni provenienti da collezioni private e pubbliche, che illustrano il percorso singolare di questi artisti che hanno rinnovato uno dei temi forti della pittura italiana.
All’inaugurazione ci sarà una prolusione del Prof. Carlo Franza curatore della mostra, del gallerista ed editor Vittorio Viola, unitamente alla partecipazione di intellettuali italiani e stranieri e di numerosi collezionisti. Si brinderà con vini italiani.
Scrive Carlo Franza nel testo: ”In un mio precedente saggio-Breve storia del paesaggio italiano -pubblicato a Roma nel 1980- ho affrontato questo tema mettendone a fuoco gli svolgimenti più interessanti che la pittura italiana abbia potuto vivere, attraverso talune figure emblematiche di queste naturali ricerche che si sono avvicendate negli ultimi decenni.
Generazioni di artisti colti dal chiarismo, dall’espressionismo, dal neorealismo, dall’informale, dal pop, dalla citazione, ecc. in cui il paesaggio è diventato il loro mondo morale, poetico, interiore, lo spaccato più vero della loro ricerca”.
Mario Schifano, Homs (Libia) 1934 - Roma 1998, dopo gli esordi romani nel ‘59 con opere materico - informali, dal ’60 appaiono prima i monocromi eppoi gli elementi iconici del pop.
Tano Festa, Roma 1938-1988. Dopo gli esordi informali,è stato fra i rappresentanti del rinnovamento in senso Pop della capitale.
Salvatore Emblema, Terzigno (Napoli) 1929-2006. Pittore astratto che privilegia la tela al colore.
Nino Caffè, Alfedena 1909 - Pesaro 1975. Ha inscenato la favola ironica del paesaggio romano.
Marisa Settembrini, Gagliano del Capo 1955. Figura di spicco tra le nuove generazioni. Ha vitalizzato la citazione lavorando sia sul paesaggio come sul ritratto.
Trento Longaretti, Treviglio 1916. Pittore lombardo di grande cultura espressionista.
Antonio Ialenti, Campobasso 1937. Pittore naturalista di estrema raffinatezza.
Athos Faccincani, Peschiera del Garda 1951. Colorista di impeto attivo nella nuova figurazione.
Max Marra, Paola 1950. Artista che con diversi materiali costruisce nuovi moduli del paesaggio.
Inaugurazione: 23 settembre
dal 23 settembre al 13 dicembre
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