“Le 18 invenzioni + 1 del maestro Giuseppe Stampone che cambieranno il mondo” sono presentate allo spettatore in una galleria allestita come fosse un’aula scolastica dove l’artista, come un maestro di scuola elementare, impartisce una lezione ai suoi scolari.
Le invenzioni vengono descritte in maniera analitica attraverso progetti di vago sapore neorinascimentale su grandi fogli di carta appesi alle pareti, distesi sui banchi di scuola e affiancati da modellini bianchi.
La mostra vuole stimolare la curiosità del pubblico per attivare una riflessione sullo stato delle cose, a partire dal sistema dell’arte che non produce il nuovo ma, al pari di altri meccanismi produttivi del mondo delle immagini, presenta se stesso attraverso la strategia dello stupore.
Stupore che nella mostra culmina nella diciannovesima invenzione allestita nel tiburio di Santo Spirito in Sassia, la cui sacralità è utilizzata per innalzare l’ultima creazione dell’artista: DIOMIRA.
Diomira, una delle Città invisibili di Italo Calvino, è il nome di un network di cui Stampone è uno dei principali fondatori, dove l’ibridazione degli aspetti estetici, tecnologici, didattici, sociologici ed antropologici della cultura contemporanea danno figura a “le statue di bronzo di tutti gli déi” di cui scriveva Calvino: i tanti linguaggi simbolici propri del network, i vari “specifici” che si affermano, si annullano e si contaminano, attraverso l’espansione delle reti, uniscono l’individualità alla collettività per costruire un sistema complesso come una galassia.
Stampone è impegnato con Diomira nella sperimentazione di piattaforme creative che ibridano reale e virtuale per la realizzazione di progetti di grande impatto sociale, come la recente installazione neodimensionale “IO?”, presentata all’interno del progetto WART all’Università “La Sapienza” nel Luglio 2007.
Esponendo in questo caso il suo lavoro individuale di artista, Stampone vuole mettere a confronto le possibilità espressive e creative dei dispositivi tradizionali del sistema dell’arte con le sperimentazioni ibride
tra arte e comunicazione alle quali sta dedicando la sua ricerca attuale.
Catalogo con testi di Alberto Abruzzese, Derrick De Kerckhove, Franco Speroni, Antonio Tursi e Luisa Valeriani intervista di Valentina Ciarallo Forlani
Inaugurazione venerdì 11 gennaio 2008 ore 17.00/20.00
11 gennaio - 29 marzo 2008
IN OCCASIONE DELLA PRIMA EDIZIONE DELLA FIERA
ROMA-THE ROAD TO CONTEMPORARY ART
z2o GALLERIA l SARA ZANIN
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VENERDI' 29 FEBBRAIO LA GALLERIA SARA' APERTA DALLE 15.30 ALLE 24.00
Z2O Galleria l Sara Zanin
Via dei Querceti 6
00184 Roma
Tel. 06 70452261
Fax 06 77077616
Siti internet:
http://www.giuseppestampone.com/
http://www.diomiranetwork.net/
http://www.diomiraperche.net/
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