Dorota Jurczak
Klara Liden
Kirsten Pieroth
Paul Ramirez Jonas
Dorota Jurczak è nata a Varsavia nel 1978, vive ad Amburgo.
Le incisioni e le sculture in bronzo di Dorota Jurczak evocano un immaginario governato dal folklore e dalla superstizione, dove i mondi umano e animale coesistono e convivono in simbiosi. L’artista crea un universo fantastico e onirico, caricando scene violente, ricche di black humour, di allusioni scatologiche e sessuali. Il senso di disagio e fastidio suscitato dal suo lavoro si accompagna ad una sensazione di confusione e curiosità.
Klara Liden è nata nel 1979 a Stoccolma, dove vive e lavora.
In 550 Jamaica Avenue chi canta e suona il piano è stonato e senza talento ma spontaneo e comunque non sgradevole; il suono si diffonde tra le stanze di un appartamento abbandonato che l’artista ha trovato nel quartiere di Bed-Stuy, Brooklyn. Il luogo è disordinatamente pieno di oggetti, ma allo stesso tempo carico di un senso di eccentrica creatività. Chi vi abita? Un uomo? Una donna? Quando brevemente scorgiamo l’artista, o meglio la sua schiena nuda, curva sulla tastiera, o in un esercizio alla cyclette, il suo sesso non risulta chiaro.
Kirsten Pieroth è nata nel 1970 a Offenbach/ Main. Vive e lavora a Berlino.
Posting a letter (2006): “Nel video mi si vede entrare nel Museum for Communication di Berlino con una lettera imbustata, e camminare per i corridoi attraverso le vetrine espositive fino a che non arrivo nella sezione in cui sono esposte le cassette delle lettere. Imbuco la lettera in una cassetta dall’aspetto moderno, di nascosto, poiché ciò che è esposto non può essere toccato: essa diventa una parte nascosta del museo finchè qualcuno un giorno la scoprirà e forse la spedirà. Il video tratta di un mancato arrivo o di un ritardo.”
Wasp on plinth (2006): una vespa (Vespa vulgaris) è stata schiacciata sul pavimento dal movimento di una base in legno.
Paul Ramírez Jonas è nato nel 1965 in California.
Nel lavoro di Paul Ramírez Jonas l’interesse per la tecnologia costituisce la base per meditazioni su concetti più ampi: in particolare il trascorrere del tempo, la memoria e la perdita.
A Longer Day è un video sull’orizzonte che svanisce. Attraverso una folle corsa verso ovest il giorno viene prolungato di un minuto; lo sforzo, ovviamente, alla fine è senza speranza, e il viaggio assume i connotati di una affermazione della mortalità umana.
Inaugurazione 20 Novembre 2006 ore 19.00/22.00
21 novembre - 22 Dicembre 2006
Zero...
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