XII BIENNALE DEI GIOVANI ARTISTI DELL’EUROPA E DEL MEDITERRANEO
BIENNALE PROVINCIA DI NAPOLI 2005
Napoli, Castel Sant’Elmo
19-28 settembre 2005
La XII edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo è promossa dalla Provincia di Napoli e Bjcem, con il sostegno della Regione Campania, in collaborazione con il Comune di Napoli, la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano e con l’organizzazione di Civita, Zoneattive e Scabec- Società Campana per i Beni Culturali con l’intento di rafforzare l’immagine di Napoli come centro culturale attivo e propositivo in ambito contemporaneo, sia verso un pubblico locale, in particolare di giovani, ma anche nazionale e internazionale. Il coordinamento scientifico della XII edizione della biennale 2005 è affidato ad Achille Bonito Oliva e Eduardo Cicelyn.
L’Associazione internazionale BJCEM - Biennale des Jeunes Créateurs de l’Europe e de la Meditérranée – costituita da 66 soci, che rappresentano realtà locali e nazionali di 19 paesi dell’area mediterranea ha selezionato gli artisti partecipanti italiani e internazionali. Le 34 produzioni degli artisti campani sono state selezionate da un qualificato gruppo di esperti delle diverse discipline presenti nella manifestazione, per conto della Provincia di Napoli.
Lo spirito dell’iniziativa è quello di promuovere la creatività giovanile e, al tempo stesso, favorire la tolleranza e l’incontro tra culture diverse. La Biennale offre a giovani artisti tra i 18 e i 30 anni l’occasione di esporre le proprie produzioni in un contesto di grande prestigio, favorendone la crescita e la possibilità di scambio e confronto. Creare un dialogo tra i giovani di paesi diversi e lontani, promuovendone l’opera a livello internazionale, rappresenta l’obiettivo primario della manifestazione, che fornisce non solo una visione capillare della creatività giovanile europea ma spinge la sua ricerca verso l’altra sponda del mediterraneo, alla scoperta dei fermenti creativi di paesi quali l’Algeria, il Marocco, l’Egitto, la Giordania o la Turchia che sempre più stanno attirando l’attenzione dell’osservatorio internazionale.
La Biennale costituisce un’esperienza unica, capace di tracciare un’identità comune della creatività che muove dalle tradizioni e dai saperi della terra mediterranea, evidenziando i legami tra esperienze tanto diverse e contribuendo a formare un linguaggio unitario che cresce e si arricchisce nella relazione tra popoli che vivono oltre confini sempre meno definiti.
Per la XII edizione è stato scelto come tema “LA PASSIONE”, nella sua accezione positiva e negativa, che anima i sentimenti, le emozioni, gli umori e la creatività dei giovani artisti. La Passione individua una delle peculiarità di Napoli, luogo di eccessi e di emozioni, crocevia di umori, odori, sapori, connotazioni decise e penetranti. Città estrema, in cui ogni sentimento e attività sono stati storicamente vissuti in modo intenso e passionale, sia nella buona che nella cattiva sorte.
Una tematica imprescindibile da Napoli, per certi versi l’unica possibile, ma, al contempo, è aperta a varie interpretazioni e sfumature sottili, tutte legate da un senso di fondo: l’esagerazione, l’estremo, l’eccesso, ossia qualcosa di troppo grande e di troppo intenso per essere compreso con i soli strumenti della ragione.
La manifestazione si terrà dal 19 al 28 settembre a Castel Sant’Elmo, già sede di importanti eventi di arte contemporanea ed attività culturali, promosse dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano, luogo estremamente suggestivo e cornice ideale per una kermesse di respiro internazionale.
Per 10 giorni il castello sarà una vera e propria “Cittadella della Creatività”, un luogo pronto ad accogliere e documentare le molteplici espressioni artistiche contemporanee, in continuo dialogo con il territorio circostante. Un progetto di allestimento appositamente studiato in base alle caratteristiche delle produzioni, renderà evidente le qualità di ogni lavoro, grazie anche al suggestivo confronto con gli spazi rinascimentali del castello.
Sono state selezionate oltre 350 produzioni che vedono la partecipazione di oltre 700 artisti provenienti da paesi europei e dall’area meridionale del bacino mediterraneo: Albania, Algeria, Bosnia Erzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Finlandia, Former Yugoslavian Republic of Macedonia, Giordania, Grecia, Israele, Kosovo, Libano, Malta, Marocco, Nazione Rom, Palestina, Portogallo, San Marino, Serbia e Montenegro, Siria, Slovenia, Tunisia,Turchia.
La partecipazione di alcuni paesi è rappresentativa di importanti centri come:
per la Francia, Aix en Provence, Marsiglia, Montpellier, Tolone; per la Spagna, Barcellona, Jerez, Madrid, Malaga, Murcia, Siviglia, Valencia; per l’Italia, Ancona, Bari, Bologna, Campobasso, Catania, Ferrara, Firenze, Forlì, Genova, Lecce, Livorno, Messina, Milano, Modena, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Pescara, Pisa, Prato, Roma, Torino, Venezia; Province di Arezzo e di Napoli, Arci Nuova Associazione Arezzo, Bari, Lazio, Lecce, Livorno, Milano, Napoli, Pescara, Salerno, Sicilia, Torino.
Le discipline presentate sono: arti visive (arti plastiche, fotografia, istallazioni, performance, video arte); arti applicate (architettura, disegno grafico o industriale, web design, creazioni multimediali, illustrazione, moda); musica; spettacolo dal vivo (danza, performance, teatro); cinema e video; letteratura e poesia; gastronomia.
LA COESISTENZA DELLE DIFFERENZE
di achille bonito oliva
La XII edizione della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo trova il proprio teatro espositivo nella città di Napoli ed esattamente a Castel San’elmo che diventa in tal modo la Cittadella della Creatività trasnazionale, multimediale e multiculturale.
Settecento artisti molto giovani, provenienti da diverse discipline che vanno dall’arte alla fotografia, al video, all’architettura, alla letteratura, alla poesia, alla gastronomia: dunque dall’arte alla cultura materiale.
Il tema scelto per questa edizione è “la passione”, intesa come complessa matrice di sentimenti e comportamenti.
Tale tema sembra cogliere in pieno l’articolata identità del mediterraneo e dell’Europa che tenta di allargare i propri confini verso la giusta direzione di una coesistenza delle differenze. Tale valore sembra presiedere alle dinamiche della passione, intesa come matrice sentimentale e progettuale di atteggiamenti creativi e sociali, caratterizzati naturalmente da alcune costanti che ci pemettono di considerare la mostra come l’affermazione di un’identità culturale ed antropologica.
In un momento come l’attuale, in cui sembra prevalere l’aspetto emotivo di ogni passione fino al nichilismo, questa Biennale risponde invece in termini costruttivi dando al termine “passione” un significato costruttivo e creativo.
Per quanto riguarda il Mediterraneo, è interessante notare come l’identità culturale non sia connotabile in termini territoriali e che la caratteristica maggiore risieda nell’intreccio, nel dialogo e nello scambio.
A mio avviso, il nomadismo sembra essere l’elemento che connota anche ogni passione, come spostamento geografico, psicologico, fisico e mentale dell’individuo. Passione positiva o negativa, comunque movimento che porta il soggetto fuori da sé e lo relaziona alla realtà esterna e al corpo sociale. In questo senso il tema centrale della Biennale sembra puntare sullo sconfinamento e sull’idea di viaggio che tende sempre a un approdo creativo e vitale.
In tale direzione si muove la manifestazione che tende alla interdisciplinarietà e multimedialità, un meticciato linguistico dove tutti i linguaggi concorrono a delineare forme espressive legate al nostro tempo.
Sembra proprio dunque che la città di Napoli sia il teatro naturale di tale manifestazione, non perché esalti la passione come stato d’animo, come puro umore emotivo e colore che anima le piazze. Piuttosto la città partenopea sembra oggi indicare un modo di canalizzare la passione in termini di progetto culturale aperto sul sociale.
Allora il nomadismo di nuovo torna al centro del nostro tema, in quanto indica apertura, dinamismo, spostamento, capaci di indicare una direzione anti-tribale e puramente localistica.
La città di Napoli, sembra voler assumere la definizione di Goethe dell’ironia quale “passione che si libera nel distacco”.
Ecco che la passione nelle sue articolazioni giocose o disperate, trova nelle forme delle diverse arti il distacco necessario per poter comunicare la propria intensità.
In definitiva la biennale del mediterraneo si apre per necessità a tutta l’Europa, dalla Finlandia alla Turchia, in quanto legata alla fluidità di un mare che ha trasportato non soltanto merci, ma anche beni culturali. Senza dubbio quello principale tra questi beni sembra essere la coesistenza delle differenze, il rispetto dell’altro che per passione va incontro alla diversità non per incontrare il nemico, ma per arricchire la propria vita e quella degli altri.
Scheda Informativa
Titolo: Biennale Napoli 2005
Sede: Castel Sant’Elmo - Via Tito Angelini, 2 - Napoli
Periodo: 19 – 28 Settembre 2005
Conferenza Stampa: 08 settembre ore 12.00 - presso la sede della Regione Campania – Uffici di Roma – Via Poli, 29 II piano.
Inaugurazione: 19 settembre– Napoli Castel Sant’Elmo
Promotori: Provincia di Napoli, Association internationale
pour la biennale des jeunes créateurs de l’europe et de la méditerranée - Bjcem
Con il sostegno della Regione Campania
In collaborazione con Comune di Napoli
e la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano
Organizzazione e produzione: Civita – Zoneattive – SCABEC
in collaborazione con Ept di Napoli
Con il contributo della Compagnia di San Paolo
Con la collaborazione di
IBM
Think Pad by Lenovo
Deltatronic
La Repubblica
Mtv
Radio Kiss Kiss
Camera di Commercio di Napoli
CocaCola Light
Fondazione Mediterraneo
Comitato Scientifico: Achille Bonito Oliva, Eduardo Cicelyn
Selezionatori artisti nazionali ed internazionali: Bjcem
Selezionatori artisti napoletani: Arti visive - Gigiotto del Vecchio
Musica - Simona Frasca
Spettacolo - Costanza Boccardi
Narrazione - Mariano Baino
Gastronomia - Mario Avallone
Immagini in movimento - Nicola Giuliano
Arti applicate - Bruno Tatafiore
Progetto di Allestimento Civita – Fabio Dumontet, Alex Zaske,
Daniela Antonini e Lucio Turchetta
Si ringrazia per il supporto alla comunicazione
ANM Asub, Ctp, Consorzio Unico Campania, Circumvesuviana, Gesac
Si ringrazia per la collaborazione: AXA ART D’Ippolito & Lorenzano
Orari: 16.00 – 01.00
Ultimo ingresso ore 24.00
Chiusura del carcere alto 23.30
Chiusura piazza d’Armi 24.00
Ingresso: gratuito
Informazioni: 848800288
Ufficio stampa: Costanza Pellegrini
XIIª Biennale Napoli 2005
Tel. 081 49 76 130 fax: 081 40 63 09
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Cristiana Pepe: Tel: 06 49 27 141- cell.338.4066474
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Relazioni con la stampa per Bjcem Cocchi Ballaira- Adfarm and Chicas
Tel: 011 319 98 71 – Cell: 335 68 31 591
e-mail:laschicas@adfarm.it
In apertura immagine di:Paola Anzichè
01/01/1975
Nation: Italie - Milano
Area: Applied Arts
Discipline: Visual Design