Castello di Rivara - Dettaglio evento

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Natale con noi-uomini di buona volontà

Dal domenica 09 dicembre 2007
al mercoledì 30 gennaio 2008

Orari:
martedì-venerdì, ore 15.00-19.00; sabato-domenica, ore 10.30-12.30 / 15.00-19.00
Gli artisti correlati Nandocrippa

Comunicato stampa evento: Natale con noi-uomini di buona volontà

Inaugurazione: sabato 8 dicembre 2007, alle ore 16.00

(telefonare al num. 0124 31122 per prenotare la visita)

Ingresso euro 5

Concerto del coro misto a cappella lombardo Zero in condotta

A quattordici anni dall’inaugurazione della mostra Figure da presepe, che affiancava presepi antichi e contemporanei, il Castello di Rivara-Centro d’Arte Contemporanea presenta Natale con noi-uomini di buona volontà. Un presepe di carta dell’Ottocento, un’opera collettiva rinvenuta in Brianza, probabilmente ispirata alle incisioni dell’illustratore settecentesco Francesco Londonio, presentato accanto al presepe contemporaneo di terra cotta dipinta, dell’artista lombardo nandocrippa.
Testimonianza preziosa di arte popolare, il presepe di carta raccoglie le principali figure dell’iconografia tradizionale legata alla natività, oltre a numerose rappresentazioni dei personaggi che inscenano i mestieri tipici dell’epoca.
Parallelamente, il presepe di nandocrippa sviluppa una ricerca formale che, partendo da alcuni dei topoi che tradizionalmente si associano alla nascita di Cristo, li rivisita in chiave contemporanea.
Nell’immaginario dell’artista il cielo del presepe si popola di una molteplicità di angeli, uomini e donne senz’ali, umili e leggeri abitanti di un suolo capovolto, vicini in fondo, accorati osservatori di ciò che accade sulla terra sottostante.
Tra le figure terrene, che mantengono il tratto distintivo del modellato di nandocrippa, forme non disegnate e volumi netti, l’artista traccia una separazione ben individuabile, caratterizzando da un lato i potenti, circondati da schiere di servitori, perlopiù burocrati, come i censori assoldati da Erode. Dall’altro gli umili: bambini attorno a un tavolo in attesa del lieto evento, alpinisti che osservano col binocolo in direzione della capanna e, soprattutto, gruppi di pastori “urbani”, con la tuta blu e una posa che richiama quella dei fedeli muslim durante la preghiera quotidiana, in contemplazione anch’essi verso la capanna: una tenda cubica in cui la “sacra famiglia” viene rappresentata all’esterno, mentre si accosta, anch’essa, alla fenditura della tenda in un gesto di attesa e contemplazione, come rimandando ad un evento superiore, di cui essi stessi non sono che tramite.
Le casse di legno su cui sono poggiate le figure sottolineano la retorica del presepe di nandocrippa; un presepe di terra, universale ed ecumenico, che permette, attraverso un linguaggio marcatamente fenomenico e terreno, di raggiungere apici di spiritualità inaspettati.

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