A cura di Franz Paludetto
Ci sono luoghi nei quali la storia sembra ripetersi quasi a svelare, attraverso la ripetizione, un destino assegnato non dal caso. Quando, nel 1985, arrivai per la prima volta al Castello di Rivara, non sapevo nulla del cenacolo di artisti, poi passati alla storia come “Scuola di Rivara”, che alla fine dell’Ottocento si era stabilito al Castello, intrecciando linee di ricerca e storie di vita diverse. Quando, a partire dall’estate di quell’anno, insieme ad Aldo Mondino, molti artisti hanno cominciato a frequentare questo luogo o a trasferirvisi per un periodo, si stava in qualche modo ricreando l’atmosfera di quella fortunata, fugace esperienza artistica: il confronto di posizioni differenti, il fermento culturale, il lavoro di recupero degli spazi, ancora una volta, in una coincidenza storica che si ripeteva con un carico straordinario di rimandi simbolici, esattamente cento anni dopo.
Dal 1985 ad oggi molti artisti importanti anche sul piano internazionale sono passati dal Castello di Rivara, trasferendovi il proprio studio per qualche tempo o semplicemente partecipando all’allestimento della loro mostra, lasciando sempre una traccia del loro passaggio: un lavoro nato in questi spazi, un biglietto, una fotografia, una storia rimasta nella memoria.
Oggi, per fermare questo pezzo di storia dell’Arte Italiana, e farlo procedere avanti nell’attualità, viene realizzato su un progetto nato alcuni anni fa, il Museo d’Arte Italiana, che trova sede nel Castello Medievale del Complesso di Rivara, recentemente riqualificato.
In mostra una collezione di lavori importanti perlopiù realizzati presso il Castello di Rivara, a partire dagli anni Ottanta.
Con l’inaugurazione di uno spazio dedicato alla collezione Progetto Museo d’Arte Italiana 1985-2008-…, accanto al Centro di Documentazione ed allo spazio espositivo delle Scuderie, dedicato alle mostre temporanee di Artisti internazionali, Il Castello di Rivara assume definitivamente una struttura di tipo museale, mettendo in relazione la propria collezione storica con gli spazi dedicati alle esposizioni temporanee, con la grande varietà di materiali fotografici e di volumi a diposizione della consultazione del pubblico.
Barovero, Ferdi Giardini, Pessoli, Manzelli, Lambri, Cingolani, Martegani, Dellavedova, Formento, Sossella, Bramante, Mancini, Oddenino, Jannini, Turzeniecka, Massaioli, Moiso, Vitone, Meneghello, Taliano, Vetrugno, Locci, Tesi, Luca’, Guaita, Catelani, De Lorenzo, Ragalzi, Astore, Toscani, Taioli, Memeo, Martelli, Palma, Crippa, Gagliardino, Bagini, Grassino, Sena, Migliore, Giusto, Fraterno, Piacentino, Damioli, Bruni, Montesano, Mondino, Galliano, Neri, Pusole, Pisano, Mandarino, Gloria, Di Marco, Mazzucconi, Cavenago, Satprakash, Arcangeli, Ciam, Airò, Beecroft, Arienti, Marisaldi, Boetti, Calzolari, Fantin, Viel, Moro, Cattelan, Chiari, Ferrari, Daniele, Falci, Landi, Stefano Fontana, Modica, Gastini, Giorgi, Losi, La Pietra, Mambor, Pietroiusti, Trovato, Ontani, Pane, Pirri, Ferraris, Pascali, Raeli, Rama, Colantuoni, Sabato, Salvadori, Stefanoni, Biffaro, Di Matteo, Bertasa, Cantono, Bortolossi, Sacchetto.
In concomitanza:
Metamorphoseis
Alessio Delfino
A cura di Franz Paludetto e Nicola Davide Angerame
Architetture sensibili
A cura di Linda Giusti
“Potreste venire domenica pomeriggio a prendere un bicchierino da noi”
1950-1973
Bruno Locci
Inaugurazione giovedì 26 giugno 2008 dalle 17.00 alle 22.00
Fino al 27 luglio 2008
Castello di Rivara
Piazza Sillano 2
Rivara
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