Castello di Rivoli - Dettaglio evento

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The Painting of Modern Life / Dipingere la vita moderna

Dal lunedì 04 febbraio 2008
al domenica 04 maggio 2008

Orari:
Orario: da martedì a giovedì ore 10.00 – 17.00 - venerdì, sabato e domenica ore 10.00 – 21.00
Curatori Ralph Rugoff

Comunicato stampa evento: The Painting of Modern Life / Dipingere la vita moderna

A cura di Ralph Rugoff

Il Castello di Rivoli propone una grande rassegna collettiva che ha come tema uno degli aspetti più affascinanti e controversi delle arti visive: l’uso dell’immagine fotografica nel linguaggio pittorico. Il tema dell’impiego di immagini fotografiche in pittura è centrale nella storia dell’arte contemporanea sia in rapporto all’evoluzione delle arti visive in senso concettuale, sia sul recupero dell’immagine nelle più recenti tendenze. La mostra, curata da Ralph Rugoff, direttore di The Hayward / Southbank Centre di Londra, affronta l’evoluzione internazionale della pittura degli ultimi quarantacinque anni attraverso settantanove opere di ventidue tra artisti europei, americani e asiatici. Il percorso della rassegna, ospitata nel grande spazio della Manica Lunga del Museo, prende l’avvio da opere ispirate alla fotografia realizzate negli anni Sessanta da Gerhard Richter a Vija Celmins, da Malcolm Morley a Michelangelo Pistoletto. Anticipando concetti fondamentali dell’arte dei nostri giorni, i dipinti in mostra dichiarano la volontà da parte degli artisti di trovare una terza via tra modernismo d’avanguardia e forme di rappresentazione realistica. Le caratteristiche tradizionali della pittura, come la gestualità e la pennellata, si combinano a codici della rappresentazione fotografica per creare composizioni che sovvertono i preconcetti relativi ad entrambi i mezzi espressivi. Le opere in mostra indicano come attraverso il rapporto con la fotografia i pittori abbiano inteso ristabilire una relazione tra arte e vita quotidiana, politica e tempo libero, vita urbana ed eventi di attualità. La rassegna propone una riflessione su come si evolva un’immagine quando essa è trasposta da un linguaggio ad un altro (dalla fotografia alla pittura), su quali siano le sue costanti e le sue peculiarità o ancora in che maniera il linguaggio connoti il significato dell’immagine.
La mostra include opere di Richard Artschwager, Robert Bechtle, Vija Celmins, Peter Doig, Marlene Dumas, Thomas Eggerer, Judith Eisler, Franz Gertsch, Richard Hamilton, Eberhard Havekost, David Hockney, Johannes Kahrs, Johanna Kandl, Martin Kippenberger, Liu Xiaodong, Malcolm Morley, Elizabeth Peyton, Michelangelo Pistoletto, Gerhard Richter, Wilhelm Sasnal, Luc Tuymans e Andy Warhol. In occasione della mostra sarà pubblicato da Skira, Milano, un catalogo illustrato di circa 200 pagine comprendente saggi di Carolyn Christov-Bakargiev, Martin Herbert, Ralph Rugoff, Barry Schwabsky e Kaja Silverman.


La mostra indaga il rapporto che esiste oggi tra pittura e fotografia, riunendo i dipinti di ventidue artisti a partire dall’inizio degli anni Sessanta in poi.
La nascita della fotografia a metà del Diciannovesimo secolo svolse un ruolo importante nel passaggio dalla pittura storica e accademica alla rappresentazione della realtà e della vita quotidiana. Tutti i dipinti qui esposti si ispirano alla fotografia ed esplorano la vita contemporanea: la politica e la storia, il lavoro, il tempo libero, lo spazio sociale, la famiglia e gli amici, lo spazio dell’individuo moderno. “L’amante della vita universale entra nella folla come in un immenso serbatoio di elettricità”, scrisse Charles Baudelaire nel saggio intitolato Le peintre de la vie moderne (Il pittore della vita moderna) apparso su “Le Figaro” nel 1863. Il poeta francese esortava il pittore moderno ad adottare come soggetto la vita effimera e in continuo mutamento delle nuove città. Nel Diciannovesimo secolo, all’inizio di quella che un secolo più tardi sarebbe divenuta nota come “società dello spettacolo”, quando il mondo cominciava appena a riempirsi di immagini grazie alla fotografia, gli artisti esaltavano nei loro dipinti “l’istantaneità della vita”, rappresentata e catturata dagli scatti fotografici.
All’inizio degli anni Sessanta, un secolo dopo la comparsa del saggio di Baudelaire, un’intera generazione di artisti si rivolgeva di nuovo alle immagini dei media e alla fotografia in generale per re-inventare una forma di pittura della vita contemporanea. Questi artisti offrivano, attraverso la loro arte, la consapevolezza e la coscienza di vivere in una società inondata da un enorme numero di fotografie, riprodotte continuamente dalla pubblicità e dai mass media.
“Cinema, televisione, riviste e giornali immergevano l’artista in un ambiente totale, e quella nuova atmosfera visiva era fotografica”, dichiarò l’artista britannico Richard Hamilton nel 1969, ricordando il decennio appena trascorso. “Per qualche motivo non sembrava necessario rimanere aggrappati alla vecchia tradizione di contatto diretto con il mondo. Le riviste, o qualunque altro tramite visivo, potevano fornire uno stimolo altrettanto valido per la realizzazione di dipinti”. Per reazione alla moda dell’astrattismo che dominava da decenni, tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta pittori come Hamilton, Andy Warhol, Gerhard Richter e Michelangelo Pistoletto mostrarono la fonte fotografica delle loro opere, e espressero la consapevolezza della loro possibile perdita di autorità sulla cultura visiva in una società in rapido mutamento.
“Usando fonti fotografiche”, scrive Ralph Rugoff, curatore della mostra, “gli artisti riconoscevano implicitamente che non aveva più senso separare la creazione di quadri dall’incredibile abbondanza di immagini riprodotte meccanicamente, e con le loro opere indagavano, in misura diversa, come quell’onnipresente mezzo espressivo stesse alterando il nostro modo di vedere”. Modificando e introducendo cambiamenti nelle dimensioni, nella messa a fuoco e nella grana, gli artisti aspiravano a prendere distanza dalle immagini troppo familiari, fornendo così l’occasione di rivalutarne il significato. La fotografia, vista non più semplicemente come un promemoria, un aide-mémoire, diventava sia il soggetto che l’oggetto di quadri che rappresentavano la traduzione da un mezzo espressivo all’altro.
Alla fine degli anni Settanta, Martin Kippenberger analizzò una nuova relazione tra fotografia, vita quotidiana e arte: osservando che si vive in un mondo inondato di immagini, durante il suo soggiorno a Firenze nel 1976, dipinse una tela al giorno, basandosi in modo del tutto casuale su cartoline, immagini prese dai giornali e istantanee creando così un archivio di “cattiva” pittura.
Oggi, sempre più artisti come Franz Gertsch, Elizabeth Peyton, Marlene Dumas, Peter Doig, Wilhelm Sasnal e Luc Tuymans, scelgono di basare i loro dipinti su fotografie, immagini tratte dai mass media e da internet, istantanee scattate da una macchina fotografica o addirittura da un telefono cellulare. Tuttavia, la visione “meccanica” dell’apparecchio fotografico presente nelle opere degli anni Sessanta non è al centro dell’interesse di questi artisti, che preferiscono espandere l’aspetto “pittorico” e studiare gli effetti che il dipingere partendo da fotografie produce sulla soggettività. Scegliere la pittura nel contesto di una società traboccante di immagini digitali significa comprendere l’incapacità della fotografia - il conseguente fallimento - di rappresentare la complessità della vita contemporanea. Questi artisti, attraverso un procedimento di prelevamento dell’immagine dalla fonte originaria (giornali, televisione, cinema) - di copiatura, di ritocco e di re-interpretazione personale, interrompono e rallentano il flusso di produzione delle immagini del nostro tempo, ampliando la durata dello sguardo sulla rappresentazione della vita moderna.

Carolyn Christov-Bakargiev


La mostra è curata da Ralph Rugoff, direttore di The Hayward ed è organizzata da The Hayward, Southbank Centre, Londra.




Note biografiche

Richard Artschwager
Nato nel 1923 a Washington, D.C., vive vicino a Hudson, NY, USA. Nel 1965 espone alla Galleria Leo Castelli di New York mentre nel 1988 il Whitney Museum of American Art gli dedica una mostra itinerante. Tra le più recenti personali ricordiamo la mostra dedicatagli nel 2003 dal Museum of Contemporary Art di Miami e quelle tenute al Kunstmuseum Winterthur, Svizzera e al Domaine de Kerguéhennec, Francia. Sin dagli anni Sessanta Artschwager partecipa alle più importanti rassegne collettive internazionali. Espone nella storica mostra Live in Your Head, When Attitudes Become Form: Works – Concepts – Processes – Situations - Information alla Kunsthalle di Berna nel 1969. Viene invitato a diverse edizioni di documenta, Kassel e alla Biennale di Venezia nel 1976 e nel 1980.

Robert Bechtle
E’ nato nel 1932 a San Francisco, USA, dove vive e lavora. Nel 2000 espone nell’ambito della rassegna Made in California: Art, Image and Indentity, Los Angeles County Museum e l’anno successivo partecipa a Les années pop, Centre Georges Pompidou, Parigi. Nel 2003 è invitato alla mostra Hyperréalismes USA 1965-1975 al Musée d’Art Moderne et Contemporain de Strasbourg. Nel 2005-2006 il San Francisco Museum of Modern Art gli dedica una retrospettiva itinerante.

Vija Celmins
Nata nel 1938 a Riga, Lettonia, vive e lavora a New York. Tra le più recenti personali ricordiamo Vija Celmins Drawings al Museum für Gegenwartskunst di Basilea nel 2001, l’anno successivo le mostre al Metropolitan Museum of Art di New York e al The Museum of Fine Arts di Houston. Nel 2006 il Centre Georges Pompidou di Parigi le dedica una retrospettiva mentre nel 2007 l’artista espone all’Hammer Museum, UCLA di Los Angeles. Tra le collettive ricordiamo la presenza al Louisiana Museum of Modern Art di Humlebaek e al Castello di Rivoli nell’ambito della mostra Sunshine & Noir: Arte a Los Angeles 1960 – 1997. Nel 1997 e nel 2002 l’artista è invitata alla Whitney Biennial, Whitney Museum of American Art, New York, mentre nel 2003 partecipa alla Biennale di Venezia.

Peter Doig
Nato nel 1959 a Edimburgo, Scozia, vive e lavora a Trinidad e a Londra. Tra le molte rassegne internazionali è stato invitato alla Biennale di Venezia del 2003 e nel 2006 alla Biennale del Whitney Museum of American Art di New York. La Tate Britain gli dedica una personale che si tiene dal 5 febbraio al 27 aprile 2008.

Marlene Dumas
Nata nel 1953 a Città del Capo, Sudafrica, vive e lavora ad Amsterdam. Tra le rassegne collettive internazionali ricordiamo la partecipazione a documenta 7 di Kassel nel 1992. Nel 1995 il Castello di Rivoli le ha dedicato la rassegna Marlene Dumas / Francis Bacon. Tra le mostre collettive, ricordiamo l’invito alla Biennale di Venezia nel 1995, nel 2002 e nel 2005. Nel 2006 espone a Villa Manin Centro d’Arte Contemporanea, Udine. Nel 2008 il Museum of Contemporary Art di Los Angeles e il New Museum of Contemporary Art di New York le dedicheranno mostre personali.

Thomas Eggerer
Nato nel 1963 a Monaco, Germania, vive e lavora a New York. Nel 2003 tiene una personale al Kunstverein Braunschweig, Germania, e nel 2002 al Wadsworth Atheneum Museum of Art, Hartford, CT. Tra le più recenti partecipazioni a rassegne internazionali ricordiamo: The Undiscovered Country, Hammer Museum, UCLA, Los Angeles, 2004; Baja to Vancouver. The West Coast and Contemporary Art, Seattle Art Museum, 2004; Das Achte Feld, Museum Ludwig, Colonia, 2006.

Judith Eisler
E’ nata nel 1962 a New York, dove vive e lavora. Tra le personali ricordiamo la rassegna alla Tate Gallery di Londra nel 1999 e le più recenti Drive, she said, Grimm Rosenfeld, Monaco, 2005; Rapt, Cohan and Leslie, New York e Anhauchen, Galerie Krobath Wimmer, Vienna, 2006. Partecipa a numerose collettive quali Girls on Film, Penrose Gallery, Tyler School of Art, Filadelfia e Lazarus Effect. New Painting Today, Biennale di Praga, nel 2003; Counterparts, Contemporary Arts Center of Virginia, Virginia Beach, nel 2007.

Franz Gertsch
E’ nato nel 1930 a Mörigen, Svizzera, vive e lavora a Rüschegg. Tra le mostre personali ricordiamo la rassegna itinerante organizzata da The Museum of Modern Art di New York nel 1990 e nel 1994 la personale al Kunstmuseum di Berna. Nel 2003 espone, tra l’altro, al Museum Folkwang, Essen e Pinakothek der Moderne, Monaco. Nel 2006 espone all’Albertina Museum and Museum Moderner Kunst Stiftung Ludwig Wien, Vienna.

Richard Hamilton
Nato nel 1922 a Londra, vive e lavora nell’Oxfordshire. Per la modernità dei suoi lavori è considerato uno dei più interessanti esponenti della raffigurazione contemporanea tramite l’uso della fotografia e della pittura. Nel 1992 la Tate Gallery di Londra gli ha dedicato la più importante retrospettiva sulla sua opera. Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 1993, ha esposto nei principali musei internazionali. Tra le più recenti personali ricordiamo nel 2002 Imaging Ulysses, British Museum, Londra e Retrospective, Museu d’Art Contemporani, Barcellona; nel 2007 A Host of Angels, Fondazione Bevilacqua la Masa, Venezia. Tra le collettive segnaliamo: Dieter Roth – Richard Hamilton: Collaborations. Relations – Confrontations, Museu Serralves, Porto, 2002; Volti nella folla. Immagini della vita moderna da Manet a oggi, Whitechapel Art Gallery, Londra e Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Nel 2004 espone nell’ambito di Art & the 60s: this was tomorrow, Tate Britain, Londra.

Eberhard Havekost
Nato nel 1967 a Dresda, Germania, vive e lavora a Berlino. Tra le personali ricordiamo Driver, Museu Serralves, Porto, 2001; la personale allo Staatliche Kunstsammlungen Dresden nel 2004; la rassegna itinerante Eberhard Havekost. Harmony. Paintings 1997-2005, Kunstmuseum Wolfsburg, 2006. Tra le mostre collettive degli anni 2000 segnaliamo Painting at the Edge of the World, Walker Art Center, Minneapolis, 2001; deutschemalereizweitausenddrei, Frankfurter Kunstverein, Francoforte; Painting Pictures, Kunstmuseum Wolfsburg; Biennale di Praga, 2003; The Triumph of Painting, The Saatchi Gallery, Londra, 2005 e Painting Now!, Kunsthal Rotterdam, 2007.

David Hockney
Considerato il più famoso artista inglese della sua generazione, David Hockney è nato nel 1937 a Bradford, Inghilterra. Vive e lavora a Los Angeles, Londra e Bridlington. Tra le personali più recenti ricordiamo David Hockney: Painting 1960-2000, Louisiana Museum of Modern Art, Humlebaek, 2002; Five Double Portraits, National Portrait Gallery, Londra, 2003 e David Hockney. Portraits, Museum of Fine Arts, Boston e National Portrait Gallery, Londra, 2006-2007. Tra le collettive segnaliamo la partecipazione a documenta, Kassel e alla Biennale di Venezia nel 1968, a documenta nel 1977, alla Biennale di Venezia nel 1995. David Hockney ha esposto al Castello di Rivoli nel 1997 nell’ambito della collettiva Sunshine & Noir: Arte a Los Angeles 1960 - 1997. Negli anni 2000 ha esposto, tra l’altro, al Centre Georges Pompidou, Parigi (2001 e 2006) e alla Biennale del Whitney Museum, New York (2004).

Johannes Kahrs
Nato nel 1965 a Brema, Germania, vive e lavora a Berlino. Tra le personali degli anni 2000 ricordiamo la mostra al Kunstverein Munich, 2001 e nel 2007 Johannes Kahrs. Men with Music alla GAMeC di Bergamo. Tra le collettive segnaliamo la partecipazione alla Biennale di Venezia del 1995 e Manifesta 5, San Sebastian, 2004, Le Mouvement des images, Centre Georges Pompidou, Parigi; Images in Painting. Johannes Kahrs, Magnus von Plessen, Eberhard Havekost and Wilhelm Sasnal, Museu Serralves, Porto; Constructing Reality: New Berlin, Phoenix Art Museum, Arizona, 2006.

Johanna Kandl
Nata nel 1954 a Vienna, vive e lavora a Vienna e Berlino. Tra le personali degli anni 2000 segnaliamo la mostra Kämpfer fürs Glück, Kunstverein Ulm, 2003; Kämpfer, Träumer & Co. (con Helmut Kandl), Lentos Kunstmuseum, Linz, 2006; Geography is Dead (con Helmut Kandl), Dortmunder Kunstverein, Dortmund, 2007. Tra le collettive ricordiamo Academy. Learning from Art, Museum voor Hedendaagse Kunst, Anversa, 2006 e Volksgarten. Politics of Belonging (with Helmut Kandl), Steirischer Herbst und Kunsthaus, Graz, 2007.

Martin Kippenberger
Nato nel 1953 a Dortmund è morto a Vienna nel 1997. E’ stato uno dei più complessi artisti del decennio tra il 1980 e il 1990. Considerato una star paragonabile a Andy Warhol nella Berlino di quegli anni, opera utilizzando la scultura, la pittura, la fotografia e i più svariati strumenti espressivi. Nel 1997 il Musée d’Art Moderne et Contemporain, Ginevra e il Castello di Rivoli gli dedicano una grande retrospettiva comprendente i lavori dal 1976 al 1997. L’anno successivo si tiene Self-Portraits alla Kunsthalle di Basilea. Nel 2006 è la volta di una grande personale a Düsseldorf e alla Tate Modern di Londra. Nel 2007 Modell Martin Kippenberger, Utopien für alle, Kunsthaus Graz. Negli anni 2000 le sue opere sono state inserite nelle principali rassegne internazionali come Painting at the Edge of the World, Walker Art Center, Minneapolis e Zero Gravity, Kunstverein für die Rheinlande und Westfalen, Düsseldorf, 2001, la Biennale di Venezia del 2003 e La nouvelle peinture allemande, Carré d’Art, Nîmes, 2005.

Liu Xiaodong
Nato nel 1963 a Jincheng, vive e lavora a Pechino. Tra le principali rassegne personali ricordiamo, Liu Xiaodong 1990-2000, Museum of Central Institute of Fine Arts, Pechino, 2000; Eighteen Solo Exhibitions, Bunker Museum of Contemporary Arts (BMOCA), Kinmen, Taiwan, 2004; The Three Gorges Project – Painting by Liu Xiaodong, Asian Art Museum of San Francisco, 2006; Liu Xiaodong: Painting from Life, Art Museum of Guadong, Cina, 2006. Tra le più recenti partecipazioni a rassegne collettive internazionali, ricordiamo Alors, la Chine?, Centre Georges Pompidou, Parigi, 2003; Dreaming of the Dragon’s Nation – Contemporary Art Exhibition from China, Irish Museum of Modern Art, Dublino, 2004; The Blossoming of Realism – The Oil Painting of Mainland China since 1978, Taipei Fine Arts Museum, Taiwan, 2006; Zone of Contact, Biennale di Sydney, 2006; Made in China, Louisiana Museum of Modern Art, Humlebaek, 2007.

Malcolm Morley
Nato nel 1931 a Londra, vive e lavora a Bellport, NY, USA. Negli anni Sessanta si afferma per i suoi dipinti iperrealisti raffiguranti la vita reale. Tra le personali ricordiamo la mostra itinerante organizzata dal Centre Georges Pompidou nel 1993, e quella della Fundaciò La Caixa di Barcellona nel 1995. Le personali degli anni 2000 sono state Malcolm Morley in Full Colour, Hayward Gallery, Londra, 2001 e Malcolm Morley: The Art of Painting, Museum of Contemporary Art, Miami, 2006. Tra le mostre collettive ricordiamo la partecipazione a documenta 5, Kassel, 1972 e documenta 6, Kassel, 1977, il Turner Prize alla Tate Gallery, Londra, 1984; Reality and Desire, Fundaciò Joan Mirò Barcellona, 1999 e Hyperréalismes USA 1965 - 1975, Musée d’Art Moderne et Contemporain de Strasbourg, 2003.

Elizabeth Peyton
Nata nel 1965 a Danbury, CT, USA, vive e lavora a New York. Considerata per i suoi ritratti raffinati e a volte decadenti tra i più interessanti esponenti della pittura americana, Elizabeth Peyton ha esposto al Castello di Rivoli nel 1999. Tra le mostre personali degli anni 2000 ricordiamo quelle al Deichtorhallen, Amburgo, nel 2001, alla Royal Academy of Arts, Londra, nel 2002 e al Salzburger Kunstverein, Salisburgo, nel 2003. Nel 1995 viene invitata alla Biennale di Venezia. Tra le collettive cui ha preso parte recentemente segnaliamo: Dear painter, paint me…: painting the figure since late Picabia, Centre Georges Pompidou, Parigi, 2002; Whitney Biennial, Whitney Museum of American Art, New York, 2004; Getting Emotional, Institute of Contemporary Art, Boston, 2005; Superstars: from Warhol to Madonna, Vienna Kunstforum/Vienna Kunsthalle, 2006.

Michelangelo Pistoletto
Nato nel 1933 a Biella dove vive e lavora. Esponente del movimento dell’Arte povera negli anni Sessanta, Michelangelo Pistoletto è considerato, per la sua ricerca, uno dei più interessanti maestri dell’arte contemporanea. Le sue opere sono presenti nei più importanti musei pubblici e collezioni private di tutto il mondo. Nel 1998 dà vita a Biella alla Fondazione Pistoletto Cittadellarte, centro per la creatività contemporanea e la trasformazione sociale responsabile. Nel 2003 è insignito del Leone d’Oro alla carriera alla 50a Biennale di Venezia. Nel 2000 la Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino gli ha dedicato una grande retrospettiva. Tra le altre personali degli anni 2000 ricordiamo Michelangelo Pistoletto & Cittadellarte, Museum voor Hedendaagse Kunst, Anversa, 2003; Michelangelo Pistoletto, Musée d’Art Moderne et Contemporain, Nizza, 2007; Cittadellarte. Pistoletto e il Terzo Paradiso, CAMeC, La Spezia, 9 dicembre 2007 – 24 marzo 2008. Tra le collettive segnaliamo: Quotidiana. Immagini della vita di ogni giorno nell’arte del XX secolo, Castello di Rivoli, 2000; Arte Povera – From 0 to Infinity, mostra itinerante alla Tate Modern, Londra, 2001-2002; Views from the Bosphorus, Istanbul Modern, Istanbul, 2007.

Gerhard Richter
Nato nel 1932 a Dresda, Germania, vive e lavora a Colonia. Sin dagli anni Sessanta Richter si è affermato a livello internazionale per la sua ricerca impostata sia sull’uso della fotografia nella pittura, sia sull’analisi concettuale della stessa. Tra le mostre personali tenute negli anni 2000 ricordiamo: Gerhard Richter: 40 Years of Painting, The Museum of Modern Art, New York, 2002; Six Gray Mirrors, Dia: Beacon, New York, 2003; Image After Image, Louisiana Museum of Modern Art, Humlebaek, 2005; Gerhard Richter, K20, Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf, 2005; Painting as a Mirror, 21st Century Museum of Contemporary Art, Kanazawa, 2005. E’ più volte invitato a partecipare alla Biennale di Venezia dove nel 1972 espone nel Padiglione della Germania e a diverse edizioni di documenta a Kassel. Tra le rassegne collettive degli anni 2000 segnaliamo: As Painting: Division and Displacement, Wexner Center for the Arts, Columbus, Ohio, 2001; Volti nella folla. Immagini della vita moderna da Manet a oggi, Whitechapel Art Gallery, Londra e Castello di Rivoli, 2004.

Wilhelm Sasnal
Nato nel 1972 a Tarnów, Polonia, vive e lavora a Cracovia. Tra le personali degli anni 2000 ricordiamo quelle alla Kunsthalle Zürich, Zurigo, 2003; Matrix 219, Berkeley Art Museum University of California, Berkeley, 2005; Wilhelm Sasnal, Stedelijk van Abbemuseum, Eindhoven, 2006; Wzorzec kilograma, Foksal Gallery Foundation, Varsavia, 2006; Wilhelm Sasnal, Frankfurter Kunstverein, Francoforte, 2006; Pictures, Fundaciò La Caixa, Espai Montcada, Caixa Forum, Barcellona, 2007. Tra le principali rassegne collettive segnaliamo la partecipazione alla Biennale di San Paolo nel 2004, The Triumph of Painting – Part 2, The Saatchi Gallery, Londra, 2005; Images in Painting. Johannes Kahrs, Magnus von Plessen, Eberhard Havekost and Wilhelm Sasnal, Museu Serralves, Porto, 2006; The Vincent 2006, Stedelijk van Abbemuseum, Eindhoven, 2006 e Airs de Paris, Centre Georges Pompidou, Parigi, 2007.

Luc Tuymans
Nato nel 1958 a Mortsel, Belgio, vive e lavora ad Anversa. Nel 2001 è presente con Mwana Kitoko – Beautiful White Man nel Padiglione del Belgio alla Biennale di Venezia. Tra le principali personali che gli vengono dedicate ricordiamo The Arena, Kunstverein Hannover, Hannover, 2002; la personale alla Tate Modern, Londra, 2004; Portraits 1975 – 2003, Musée d’art moderne et contemporain, Ginevra, 2006; Dusk, Museu Serralves, Porto, 2006; I don’t get it, Museum voor Hedendagse Kunst, Anversa, 2007. Nel 2008 sono previste sue personali al Haus der Kunst, Monaco e al San Francisco Museum of Modern Art. Tra le più recenti collettive a cui ha preso parte segnaliamo After Images, Neues Museum Weserburg, Brema, 2004; The Triumph of Painting, The Saatchi Gallery, Londra, 2005; Out of Time: A Contemporary View, The Museum of Modern Art, New York, 2006; Street: Behind the Cliché, Witte de With Center for Contemporary Art, Rotterdam, 2006 e The Eighties, Museu Serralves, Porto, 2007.

Andy Warhol
Nato nel 1928 a Pittsburgh, USA, e morto nel 1987 a New York, Andy Warhol è considerato non solo il principale rappresentante della Pop Art americana, ma l’artista che meglio rappresenta le arti visive del Novecento. Le sue opere si trovano nelle collezioni dei più importanti musei del mondo. Tra le rassegne personali più recenti ricordiamo Andy Warhol: Photography, Kunsthalle, Amburgo, 1999; Andy Warhol: Social Observer, Pennsylvania Academy of the Fine Arts, Filadelfia, 2001 e Artist of Modern Life, The Andy Warhol Museum, Pittsburgh, 2006. Tra le principali rassegne collettive segnaliamo Examining Pictures: Exhibiting Paintings, Whitechapel Art Gallery, Londra, 1999; Deep Storage, Haus der Kunst, Monaco, 1999; Ungemalt = unpainted, Sammlung Essl, Vienna, 2002 e The Last Picture Show: Artists Using Photography, 1960 – 1982, Walker Art Center, Minneapolis, 2005.












Mostra Dipingere la vita moderna

Curatore Ralph Rugoff

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Anteprima per la stampa lunedì 4 febbraio 2008 ore 11.30
Inaugurazione martedì 5 febbraio 2008 ore 19.00
Periodo 6 febbraio – 4 maggio 2008

Orario da martedì a giovedì ore 10.00 – 17.00
venerdì, sabato e domenica ore 10.00 – 21.00

Ingresso € 6.50 intero, € 4.50 ridotto

Sede Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea
Piazza Mafalda di Savoia – 10098 Rivoli (TO)

Servizi didattici Dipartimento Educazione
e attività per il pubblico tel. 011.9565213 – fax 011.9565232
e-mail: educa@castellodirivoli.org

Informazioni tel. 011.9565220
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