Castello Pasquini - Dettaglio evento

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Il cinema dei pittori

Dal sabato 14 luglio 2007
al domenica 04 novembre 2007

Ufficio stampa Sigma CSC

Comunicato stampa evento: Il cinema dei pittori

Le arti e il cinema italiano 1940-1980

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Toscana, dal 15 luglio al 4 novembre 2007, le sale del Castello Pasquini di Castiglioncello ospiteranno la mostra “Il cinema dei pittori. Le arti e il cinema italiano 1940-1980”, a cura di Francesco Galluzzi.

L’iniziativa, che il Comune di Rosignano Marittimo promuoverà attraverso il Centro per l’arte “Diego Martelli”, collegandosi ad aspetti specifici della vocazione culturale di Castiglioncello, sposterà l’attenzione dalla pittura dei Macchiaioli, indagata negli ultimi anni in una serie di mostre originali, al rapporto tra arte e cinema, proponendo una riflessione inedita sui linguaggi artistici e visivi del Novecento in Italia.
La mostra intende affrontare il tema delle relazioni tra cinema e arti visive nella cultura italiana tra la seconda metà degli anni Quaranta e gli anni Settanta. Il periodo, dunque, che va dalla nascita e dall’affermazione del Neorealismo (che trovò nella tradizione figurativa italiana uno stimolo al superamento della stagione dei ‘telefoni bianchi’) al momento in cui, anche in Italia, si impone il paradigma televisivo.
Il confronto con le arti figurative è sempre stato per il cinema, specialmente in Italia, una patente di nobilitazione rispetto alle opinioni che lo relegavano nel limbo dell’intrattenimento popolare.
Negli anni Quaranta il confronto fra i due ambiti espressivi assume un carattere del tutto nuovo, dividendosi fra gli autori che continuano ad assumere la citazione pittorica come qualificazione culturale (si veda il ‘calligrafismo’ di Poggioli e Soldati) e quelli che assumeranno la tradizione pittorica italiana come fondamentale tramite alla restituzione realistica del panorama antropologico del paese. Comune alle due tendenze era comunque la convinzione che il riferimento pittorico contribuisse all’elaborazione di un immaginario capace di determinare un’identità nazionale (fondamentale, in questo senso, la riconsiderazione della pittura dell’Ottocento italiano da parte di Blasetti, De Sica,Visconti).

Questi temi critici e figurativi avranno negli anni Cinquanta una stabilizzazione sia nella categoria della ‘commedia all’italiana’, sia nella definizione di un Neorealismo medio; mentre negli anni Sessanta conosceranno ulteriori elaborazioni grazie ai registi della generazione di Antonioni e di Pasolini e, in seguito, alla nouvelle vague nazionale.
La nuova consapevolezza dei valori dell’immagine favorisce infatti un diverso rapporto con le arti figurative - compositivo e citazionistico -, senza tralasciare l’influsso che il linguaggio cinematografico avrà a sua volta sulla creazione artistica, a cominciare dalla Pop art. Come pure si dovrà considerare la nascita di una cinematografia autoprodotta e underground, che vede la partecipazione attiva di molti artisti sino ad allora impegnati nel campo delle arti visive; ed infine il progresso della cinematografia sperimentale, che fin dagli anni delle avanguardie storiche aveva visto affermarsi il ‘cinema d’artista’.
A fronte di tale panorama di questioni critiche, la mostra si propone di presentare nella maniera più efficace e suggestiva quelle maggiormente collegate agli aspetti della cultura contemporanea e al gusto di un pubblico sempre in cerca di temi coinvolgenti e alternativi.

La mostra - che si avvale dei prestiti della Galleria degli Uffizi, della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti, della Fondazione Longhi di Firenze, dei Civici Musei di Alessandria, del Museo dell’Archivio della Scuola Romana di Roma, dell’Archivio Contemporaneo del Gabinetto Vieusseux di Firenze, della Fondazione Federico Fellini di Rimini, del Museo Michelangelo Antonioni di Ferrara, del Museo Nazionale del Cinema di Torino, dell’Istituto Matteucci di Viareggio, di Gallerie e collezionisti privati e degli stessi artisti - è ordinata in sei sezioni:

1. La citazione
La derivazione dalle opere d’arte figurativa è stata, per alcuni registi, un importante laboratorio di ricerca che ha contribuito ad arricchire di ‘materiale plastico’ l’immagine cinematografica.
La sezione espone celebri opere di pittori antichi (Alessandro Magnasco e Orazio Borgianni), ottocenteschi (Giovanni Fattori, Ferdinando Buonamici, Teofilo Patini, Pellizza da Volpedo, Arnold Böcklin), novecenteschi (Ottone Rosai, Renato Guttuso, Leoncillo, Man Ray), - ai quali si ispirarono Luchino Visconti, Mauro Bolognini, Pier Paolo Pasolini, Mario Soldati, Valerio Zurlini, Roberto Rossellini - posti a confronto con i fotogrammi che ne hanno citato l’insieme o i particolari.

2. Artisti nel cinema
La sezione si occupa degli artisti che, in vario modo, sono stati coinvolti nella lavorazione di film.
Vi sono esposte opere grafiche e pittoriche di Corrado Cagli, Duilio Cambellotti, Mario Ceroli, Giorgio De Chirico, Mario Fallani, Renato Guttuso, Yves Klein, Carlo Levi, Domenico Purificato, Mario Schifano.

3. L’opera d’arte come set
Attraverso particolari accorgimenti espositivi (trasparenti, fotogrammi...) vengono presentate le ambientazioni di opere d’arte in contesti cinematografici ove le stesse assumono un valore che travalica il semplice decor scenografico per assumere aspetti diversi: dalla ricostruzione storica alla ridefinizione dello spazio entro il quale si svolge l’azione.
Ne sono esempi, fra gli altri, la presenza della Madonna del Parto di Piero della Francesca ne La prima notte di quiete di Valerio Zurlini.

4. I disegni dei registi
La sezione presenta alcuni apici dell’attività grafica di registi particolarmente significativi per il periodo indicato, e per i quali l’interesse rivolto alle arti visive ha travalicato i confini di una semplice passione privata: Michelangelo Antonioni, Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini.

5. Il cinema nella pittura
La sezione espone un’antologia di opere di artisti che, pur non avendo mai collaborato ad opere cinematografiche, hanno assunto il cinema e l’immagine-movimento come soggetto determinante del proprio lavoro: Umberto Bignardi, Fabio Mauri, Mimmo Rotella.

6. I manifesti di Carlantonio Longi
Una scelta di bozzetti per manifesti cinematografici di Carlantonio Longi completa il percorso, estendendo il dialogo fra cinema e figurazione anche all’ambito della grafica pubblicitaria.

Video
La mostra, allestita con studiate soluzioni che consentono diretti confronti fra opere d’arte, fotogrammi e materiali documentari, è accompagnata da un video realizzato appositamente per questa occasione, a cura di Giacomo Verde e intitolato Protagonista un pittore, che esamina come il personaggio dell'artista è stato rappresentato nel cinema italiano.

Rassegna cinematografica
Il periodo d’apertura della mostra prevede una serie di proiezioni serali ad ingresso gratuito.

Pittura e film sperimentale in mostra
Giovedì 19, 26 luglio, 2, 9, 16, 23, 30 agosto, 6 settembre, ore 22.00
Auditorium della mostra
Un’antologia di cinema e video sperimentale a cura di Philippe - Alain Michaud, conservatore della sezione cinema del Centre Pompidou di Parigi

La pittura nel cinema
Martedi 11, 18 e 25 settembre 2, 9, 16, 23 e 30 ottobre, ore 22.00
Cinema Castiglioncello
Proiezione di alcuni film presenti nell’esposizione (Malombra, Accattone, Novecento…)
Info: Cinema Castiglioncello tel. 0586 752222

La mostra è stata realizzata in collaborazione con Corriere della Sera e con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Livorno
Soc. Solvay
COOP – Unicoop Tirreno
REA – Rosignano Energia Ambiente

Informazioni:
Ufficio Cultura Comune di Rosignano Marittimo
Tel. 0586 724297 – 395
Fax 0586 724286

Centro per l’arte Diego Martelli
Tel. 0586 759012
serviziculturali@comune.rosignano.livorno.it
http://www.cinemadeipittori.it

Ufficio Stampa
Cristina Pariset
Tel. 02 4812584
Fax 02 4812486
cristina.pariset@libero.it

Ufficio Stampa Skira
Mara Vitali Comunicazione – Lucia Crespi
Tel. 02 73950962
Fax 02 70005403
arte@mavico.it