Castello Pasquini - Dettaglio evento

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Dai Macchiaioli agli Impressionisti. Il mondo di Federico Zandomeneghi

Castello Pasquini

Sede Piazza della Vittoria, Castiglioncello
Altre informazioni info@armunia.it | http://www.armunia.it/

Data di apertura sabato 17 luglio 2004
Data di chiusura sabato 30 ottobre 2004

Gli artisti correlati Federico Zandomeneghi

Comunicato della mostra : Dai Macchiaioli agli Impressionisti. Il mondo di Federico Zandomeneghi

Il mondo di Zandomeneghi:
Rispettando il consueto appuntamento estivo al Castello Pasquini di Castiglioncello, il Comune di Rosignano, insieme al"Centro per l'Arte Diego Martelli - Archivi dell'800 e del '900", presenta "Dai Macchiaioli agli Impressionisti. Il mondo di Federico Zandomeneghi".
La mostra è la quarta tappa di un percorso inziato nel 2001, che, attraverso mostre monografiche o a tema, vuole esplorare aspetti ancora sconosciuti del movimento macchiaiolo, i suoi legami con i luoghi frequentati
dagli artisti della macchia in Toscana, le relazioni
di questi ultimi ai contemporanei fermenti figuraivi europei.

Curata da Francesca Dini, la mostra ripercorre in maniera
inedita l'originale percorso espressivo di Zandomeneghi.
Sono esposte sessanta opere selezionate dell'artista veneto
e di altri pittori macchiaioli e impressionisti, Paul
Gauguin e Camille Pissarro, provenienti da importanti raccolte pubbliche e private.

Amico intimo di Diego Martelli, Zandomeneghi maturò
nella villa che il critico possedeva a Castiglioncello l'idea di recarsi a Parigi e fu ancora grazie al sostegno
dell'amico che riucsì a mitigare le asperità del suo
carattere e ad aprirsi, con intelligenza e sensibilità
artistica, alle tendenze più avanzate della pittura
francese.
Castiglioncello ospita per la prima volta in Toscana una
mostra su questo straordinario artista, che coniugò il colore della grande pittura veneta, assimilato nell'ambiente di provenienza, con il rigore formale della tradizione toscana.
Oltre che dagli amici macchiaioli, Zandomeneghi fu
attratto dal grande Degas e dal cromatismo spregiudicato
e vibrante dell'Impressionismo francese, approdando a esiti
di grande bellezza pittorica, che talvolta preludono alle
soluzioni formali postimpressioniste.