CENTRO COREOGRAFICO PROGETTO RETTILARIO
balletto dell’esperia
direzione artistica: paolo mohovich
Ven. 7, sab. 8, dom. 9 dicembre 2007
alle ore 21
NUOVO APPUNTAMENTO DELLA STAGIONE DI DANZA 2007/2008
del Centro Coreografico Progetto Rettilario
presso la CAVALLERIZZA REALE DI TORINO:
il BALLETTO DELL’ESPERIA
in collaborazione con la FONDAZIONE MERZ
presenta
“OFFERTORIUM”
coreografie di Paolo Mohovich
create con i danzatori del Balletto dell’Esperia
Terzo appuntamento della stagione di danza 2007-2008 del Centro Coreografico Progetto Rettilario/Balletto dell’Esperia, che anche quest’anno si svolge alla Cavallerizza Reale (via Verdi 9, Torino) ed è ospitata nel cartellone multidisciplinare della Fondazione Teatro Piemonte Europa.
Venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 dicembre alle ore 21 avrà luogo la prima torinese dello spettacolo “OFFERTORIUM”, coreografie di Paolo Mohovich e dei danzatori del Balletto dell’Esperia, realizzato in collaborazione con la Fondazione Merz, Torino.
“Offertorium” ha debuttato in prima nazionale la scorsa estate a La Fabbrica delle Idee - Racconigi Festival 2007.
Completa la serata “DUO”, con la coreografia di Paolo Mohovich e la musica di John Adams.
Programma
OFFERTORIUM
coreografie di Paolo Mohovich, create con i danzatori del Balletto dell’Esperia: Christian Alessandria, Cristiana Casadio, Roberto Costa Augusto, Silvia Moretti, Elena Rittatore, Victoria Saiz, Miguel Soto Calatayud
musica: Sofia Gubaidulina
luci e costumi: Paolo Mohovich
elementi scenici: Maria Valentino
interpreti: Christian Alessandria, Cristiana Casadio, Roberto Costa Augusto, Silvia Moretti, Elena Rittatore, Miguel Soto Calatayud
contribuiti video a cura di Alessandro Cocito - legovideo
montaggio: Enrica Politano
Si ringrazia la Fondazione Merz, Torino.
“Offertorium” nasce da un progetto di “collaborazione coreografica” tra Paolo Mohovich e i danzatori del Balletto dell’Esperia: ogni artista ha riflettuto sul concetto di libertà e ne ha elaborato una propria rappresentazione scenica attraverso i movimenti, contrapponendo passaggi coreografici in cui il corpo è “costretto”, obbligato a compiere determinate sequenze, ad altri in cui si lascia andare ad una danza solitaria e ad altri ancora in cui la danza è organizzata in diversi “gruppi sociali”.
Il lavoro è liberamente ispirato al testo “144 Libertà” di Mario Merz, “decalogo” sul tema della libertà composto dal grande artista torinese tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta: gli articoli che compongono il testo, che seguono la progressione numerica di Fibonacci (1 libertà di lettura in una prigione; 1 libertà di disegnare; 2 libertà di partire; 3 libertà di regalare una cosa a qualcuno; 5 libertà di entrare arbitrariamente in una conversazione politica; 8 libertà di soffrire una dichiarazione di ostilità; 13 libertà di sostenere il peso della pazienza; etc…) scandiscono i vari quadri di cui si compone “Offertorium”, e verranno proiettati durante il balletto per gentile concessione della Fondazione Merz, Torino.
La coreografia si sviluppa con diversa intensità e intenzionalità, a più riprese, sulla prodigiosa partitura di Sofia Gubaidulina “Offertorium”, ispirata ecletticamente all’“Offerta musicale” di Bach. Così come la compositrice russa offre in questo suo lavoro un’infinità di cambi graduali o repentini d’atmosfera con momenti tenui e inquietanti (in cui le note sembrano sferzare la danza o accompagnarla dolcemente), così i danzatori e il coreografo offrono la loro fisicità filtrata attraverso la loro emotività per arrivare ad un risultato plastico e astratto, ma ricco di storie e situazioni. Il balletto vuole trasmettere l’idea di una società organizzata e a momenti oppressiva, in cui però l’individuo cerca la sua sfera personale, cerca di affermare il suo proprio essere.
I bellissimi elementi scenografici, venti coni di rete metallica, che riprendono un altro elemento ricorrente nell’opera di Mario Merz, vengono trasportati in scena a creare una sorta di recinto, di gabbia in cui viene eseguito l’assolo finale... un vero e proprio canto alla libertà.
Il testo “144 Libertà” è stato pubblicato nel 1985 nel volume Voglio fare subito un libro, una raccolta di testi editi e inediti scritti da Mario Merz fino al 1985, a cura di Beatrice Merz (ed. hopefulmonster, Firenze / Verlag Sauerländer, Aarau - Frankfurt am Main).
DUO
coreografia: Paolo Mohovich
musica: John Adams
costumi: Gemma Rodriguez
luci: Paolo Mohovich, Sergio Rissone
interpreti: 1° passo a due: Elena Rittatore e Robero Costa Augusto
2° passo a due: Cristiana Casadio e Miguel Soto Calatauyd
3° passo a due: Silvia Moretti e Christian Alessandria
“Duo” è una coreografia di matrice neoclassica basata e direttamente ispirata al brano Christian Zeal and Activity di John Adams, brano caratterizzato da un’atmosfera liricamente cupa, a volte ricca di presagi, in cui la sonorità dei violini è sovrastata, quasi colpita dalla voce martellante di un predicatore protestante.
Adams, compositore americano contemporaneo, raccoglie spesso nella sua musica le sonorità tipiche del suo paese, come quelle dei grandi colossal hollywoodiani, quelle ispirate all’immensità degli spazi, o quelle più intime della cosiddetta “America profonda”, in cui la religione è un elemento ricorrente.
Tre passi a due apparentemente astratti si susseguono su questa partitura: la tensione provocata dalla voce declamante del predicatore - che pare imporre movimenti e sentimenti, che pare indurre momenti di dialogo e di contatto - riempie e condiziona i singoli movimenti, facendo scaturire una danza che sembra a tratti “ribellarsi”. Solo il primo dei tre duetti, privo di accompagnamento vocale, appare come il frutto di una relazione diretta tra i due interpreti; negli altri due il movimento sembra dettato “dall’alto”. “Duo” è quindi il prodotto di una ricerca coreografica che conferma come una danza astratta ed estremamente lineare può essere in realtà narrativa in ogni suo gesto.
Il brano di introduzione a “Duo”, Common Tones in Simple Time, sempre di Adams, vede la presenza in scena di una figura associabile a quella di un predicatore che calpesta la terra con movimenti ripetuti: è evidente un parallelismo tra questa azione e quella di imporre il proprio credo…
”...Duo è un lavoro di cesello, quasi maniacale come i dettagli marmorei di Michelangelo. Qui la danza sovrasta la litania del predicatore protestante e i violini di Adams, con una meccanicità del movimento che si scioglie in improvvise dolcezze, cambi di velocità repentini, pause imprevedibili...”
Daniela Bruna Adami - L’ARENA (Verona)
BIGLIETTI E ABBONAMENTI
Biglietti: intero 12,00 Euro; ridotto di legge 10,00 Euro; PassDanza 8,00 Euro
ABBONAMENTO “PALCOSCENICO DANZA”
7 SPETTACOLI 49 €
Abbonamento a tutti gli spettacoli della stagione di danza 2007/2008
ABBONAMENTO “DANZA A SCELTA”
4 SPETTACOLI 28 €
Abbonamento a 4 spettacoli a scelta della stagione di danza 2007/2008
Info e prenotazioni: Fondazione Teatro Piemonte Europa tel. 011.5634352,
HYPERLINK "mailto:info@fondazionetpe.it"
info@fondazionetpe.it; HYPERLINK "http://www.fondazionetpe.it"
www.fondazionetpe.it
BALLETTO DELL’ESPERIA
Il Balletto dell’Esperia è una compagnia di danza contemporanea attiva in Italia dal 1999, che ha sede a Torino, formata attualmente da sette danzatori solisti e diretta dal coreografo Paolo Mohovich. Realtà consolidata di livello internazionale, il BdE è stato invitato in questi anni in prestigiosi teatri e festival in Italia, Spagna, Francia, Cipro, Argentina, Uruguay, Brasile, Cile e Stati Uniti. Dall’ottobre 2006 il Balletto dell’Esperia è compagnia associata della Fondazione Teatro Piemonte Europa, con residenza teatrale alla Cavallerizza Reale di Torino. Frutto di questa nuova collaborazione è il Centro Coreografico Progetto Rettilario, un nuovo polo per la danza contemporanea, diretto da Paolo Mohovich, che estende il suo raggio d’azione sui versanti della programmazione, della formazione e della produzione.
STAGIONE DI DANZA 2007/2008
DEL CENTRO COREOGRAFICO PROGETTO RETTILARIO
La stagione di danza 2007-2008 del Centro Coreografico Progetto Rettilario/Balletto dell’Esperia viene ospitata anche quest’anno alla Cavallerizza Reale, all’interno del cartellone multidisciplinare della Fondazione Teatro Piemonte Europa.
Il responsabile della stagione di danza è Paolo Mohovich, direttore del Balletto dell’Esperia. Il progetto, di respiro internazionale, è reso possibile grazie alle sinergie create negli anni dal Balletto dell’Esperia con realtà di grandissimo prestigio come la Forsythe Company di Francoforte, il Centro Coreografico dei Teatri della Comunità Valenciana (Spagna), la Miami Contemporary Dance Company, il Ballet Biarritz, il Ballet d’Europe, la compagnia franco-spagnola Les 4 Souffles, etc.
La stagione di danza offrirà al pubblico spettacoli di altissima qualità, perlopiù prime nazionali e assolute: le produzioni del Balletto dell’Esperia (basate sulle creazioni esclusive per la compagnia di Paolo Mohovich e di altri coreografi come Eugenio Scigliano, Laura Corradi, Inma Rubio, Hervé Costa), compagnie che presentano produzioni di giovani coreografi europei e internazionali altamente professionali e inedite a Torino, e una serata con due giovani coreografi emergenti piemontesi, selezionati durante la rassegna “La Piattaforma” - Teatro Coreografico Torinese & co. - edizione 2006.
Attraverso la proposta di questi spettacoli, il Centro Coreografico Progetto Rettilario, realtà nata nell’autunno 2006, prosegue nell’intento di contribuire in modo significativo alla promozione e alla diffusione dell’arte coreutica in Piemonte, continuando il percorso iniziato con la stagione 2006-2007: l’idea è quella di avvicinare fasce sempre più ampie di pubblico alla danza, attraverso spettacoli di grande fascino, costi dei biglietti e degli abbonamenti decisamente accessibili e un capillare lavoro di promozione dei vari appuntamenti. Con il Centro Coreografico si è aperta la prospettiva, a Torino, di spazi teatrali adeguati alla programmazione di danza di qualità, come il Maneggio della Cavallerizza Reale e successivamente il costituendo Teatro del Rettilario nel Parco Michelotti, che diventerà, una volta terminati i lavori di costruzione, residenza teatrale del Balletto dell’Esperia.
Le attività del Centro Coreografico prevedono, oltre all’organizzazione e alla realizzazione della stagione di danza 2007-2008, workshops e laboratori con coreografi e maestri di fama internazionale, attività di perfezionamento e avviamento professionale per giovani danzatori, la co-produzione di spettacoli di giovani coreografi piemontesi, rapporti con le scuole. Con questo progetto, il Balletto dell’Esperia, riconosciuto come realtà consolidata di livello internazionale, si impagna a creare a Torino un nuovo polo per la danza contemporanea, estendendo il suo raggio d’azione sui versanti della programmazione di spettacoli di qualità, della formazione, della produzione, della promozione dell’arte coreutica.
La stagione di danza 2007-2008 è realizzata con il sostegno di
REGIONE PIEMONTE
CITTÀ DI TORINO
TORINODANZA
FONDAZIONE CRT
FONDAZIONE TEATRO PIEMONTE EUROPA
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI
e con il patrocinio del
CRUD - Centro Regionale Universitario per la Danza “Bella Hutter”
IL CALENDARIO (inizio di tutti gli spettacoli: ore 21.00)
5-6 ottobre 2007
OPENING
Spettacolo di apertura della stagione di danza 2007-2008.
Coreografie di William Forsythe, Paolo Mohovich, Inma Rubio
con Amantxi Gonzales, Jone San Martin, Inma Rubio (The Forsythe Company) e il Balletto dell’Esperia.
8 novembre 2007
COREOGRAFI DALLA PIATTAFORMA - prima edizione
Serata di due coreografi emergenti selezionati nell’edizione 2006 della Piattaforma - Teatro coreografico torinese & Co: Cristiana Candellero e Daniela Paci
Co-produzione: Centro Coreografico Progetto Rettilario
7-8-9 dicembre 2007
BALLETTO DELL’ESPERIA
OFFERTORIUM in collaborazione con la Fondazione Merz - Torino
Coreografie di Paolo Mohovich create con i danzatori del Balletto dell’Esperia
18-19 dicembre 2007
AMANCIO GONZÁLEZ (The Forsythe Company - Francoforte)
UNHAPPENNESS - prima assoluta
Coreografie di Amancio González
21-22 dicembre 2007
AGNÈS CHEKROUN, JONE SAN MARTIN (Francoforte)
ONE PLUS ONE - prima nazionale
Coreografie di Jone San Martin e Agnès Chekroun
Produzione della Forsythe Company di Francoforte
14-15-16-17 febbraio 2008
BALLETTO DELL’ESPERIA
AEDES / T&P - IL MITO DI TETI E PELEO - prima assoluta
Coreografie di Hervé Costa, Sara Sanguino, Paolo Mohovich
4-5 aprile 2008
MIAMI CONTEMPORARY DANCE COMPANY (Miami Beach - USA)
TANGO UNDRESSED - prima nazionale
Coreografie di Ray Sullivan
18 - 19 aprile 2008
ANTHONY RIZZI (Francoforte)
BEING HUMAN BEING - prima nazionale
Coreografie e video di Anthony Rizzi
www.ballettoesperia.com
www.fondazionetpe.it
Centro Coreografico Progetto Rettilario/BALLETTO DELL’ESPERIA
Ufficio stampa e promozione
Anna Abbate;
an.abbate@libero.it