Frammenti domestici tra memoria e oblio
a cura di Gigliola Foschi
La mostra di Alessandro Vicario Frammenti domestici tra memoria e oblio è il primo evento che il Dipartimento di Design – costituito in seno al Centro Arti Visive nel 2004 e diretto da Mariadele Conti – propone per il 2006.
Protagonista di questa mostra è la casa, ricettacolo di memorie e affetti, riverbero dell’anima dei suoi abitanti anche quando costoro se ne sono andati. Ispirandosi a queste considerazioni Alessandro Vicario fotografa due abitazioni ormai pressoché spoglie perché private della persona che vi viveva: la nonna, di recente scomparsa, con cui l’autore ha trascorso parte della sua vita. Egli entra in queste case prossime a cambiare definitivamente aspetto e le osserva come un corpo che reca ancora incise le tracce del vissuto della nonna amata. Su una parete dipinta di celestino scorge l’impronta di un quadro che è stato appena tolto, sulla porta d’ingresso nota che il tempo ha quasi stampato nel legno il cognome della nonna…
Mosso dal desiderio di fissare ogni ricordo, realizza più di cinquanta immagini simili a frammenti visivi, dove ogni cosa viene ripresa in modo frontale e rigoroso, conservandone le stesse dimensioni. Espressione di una moderna pietas e nate da una sincera urgenza emotiva, le sue immagini trasformano ogni elemento di queste case (le pareti, i resti dei vecchi mobili, i pavimenti di graniglia…) in presenze “emozionali” che superano l’aspetto autobiografico. Esse ci invitano infatti a immaginare chi può aver abitato quei luoghi e a ridare un senso alle piccole cose che ci circondano, ma soprattutto si propongono come una riflessione sulla memoria e gli affetti, sul tempo che si deposita tra le pareti domestiche e dentro di noi.
Grazie poi a un allestimento espositivo che evoca in modo essenziale le stanze delle due case riprese dall’autore, la mostra Frammenti domestici tra memoria e oblio si propone come un percorso dove lo spettatore, a partire dalle fotografie esposte, è invitato a immaginare gli interni fotografati e a compiere un viaggio nel tempo della memoria.
L’autore
Alessandro Vicario (Modena, 1968) è fotografo professionista e autore di importanti ricerche incentrate sui temi della memoria e del paesaggio. Ha esposto in numerose mostre, personali e collettive, in Italia e all’estero. Tra le personali più recenti: Paesaggi d'assenza. Sulle tracce di Lalla Romano, a cura di Antonio Ria, Biblioteca Cantonale di Bellinzona (Svizzera), marzo 2005. Tra le ultime collettive a cui ha partecipato: Im Rausch der Dinge, a cura di Thomas Seelig e Urs Stahel, Fotomuseum Winterthur, Svizzera, settembre-novembre 2004; L’estasi delle cose, a cura di Thomas Seelig e Urs Stahel, Museo di Fotografia Contemporanea, Villa Ghirlanda, Cinisello Balsamo (Milano), 22 marzo – 12 giugno 2005; Peripolis, a cura di Gigliola Foschi, Galleria Magenta 52, Vimercate (MI), aprile–maggio 2005; Fotonoviembre 2005. VIII Bienal Internacional de Fotografía, Centro de Fotografía de Tenerife, Sta. Cruz de Tenerife (Spagna), 8 novembre –10 dicembre 2005; Il paesaggio tradito. Sguardi su un territorio compromesso, a cura di Gigliola Foschi e Andrea Dall’Asta S.I., Galleria San Fedele, Milano, 26 novembre 2005 – 4 febbraio 2006. Tra le pubblicazioni più recenti: Alessandro Vicario, Paesaggi d'assenza. Sulle tracce di Lalla Romano, a cura di Antonio Ria, ELR Edizioni Le Ricerche, Losone (Cantone Ticino), 2004; AA.VV., Im Rausch der Dinge a cura di Thomas Seelig e Urs Stahel, Steidl Verlag, Goettingen, 2004; (edizione inglese: Th ecstasy of things); AA.VV., Stanze e segreti, a cura di Anna Maria Lorusso e Michele Roberto, Mario Adda Editore, Bari, 2004; Gianni Maffi, Pio Tarantini, Alessandro Vicario, Peripolis. Intorno alla metropoli, nella città diffusa, Gruppo Immagine, Milano, 2005. Sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private, italiane ed estere. È rappresentato dalla galleria Fotografia Italiana di Milano.
La curatrice
Gigliola Foschi, critico e storico della fotografia insegna Storia della Fotografia presso l’Istituto Europeo di Design e presso l’Istituto Italiano di Fotografia, entrambi di Milano. Collabora regolarmente con il settimanale “Anna” e con il bimestrale “Zoom”. Ha curato varie mostre tra cui alcune sezioni dell’Occidente imperfetto - VIII Biennale Internazionale di Fotografia di Torino e di Border Stories – IX Biennale Internazionale di Fotografia di Torino. Collabora inoltre con il Centro Culturale San Fedele di Milano presso il quale ha curato numerose mostre tra cui Captivi (2003), Guido Guidi 19692004 (2004), Captivi. I giovani e il disagio (2005).
Il Centro Arti Visive Pescheria
Situato nella ottocentesca pescheria del centro di Pesaro, Il Centro Arti Visive Pescheria, è sorto nel 1996 dopo un attento restauro conservativo. Dal 1999 è un’istituzione comunale.
Tra le mostre di maggior rilievo si ricordano quella di E. Mattiacci nel 1996, quella di Stacciali nel 1997, quelle di Mainolfi e di Maraniello nel 1998, quelle di Uncini e di Toccafondo nel 1999. Nell’estate 2001, sotto la direzione artistica di Ludovico Pratesi, La Pescheria ha riservato i propri spazi ad una personale di Enzo Cucchi, uno dei più importanti esponenti della Transavanguardia italiana. Nel 2002 ricordiamo le personali di Domenico Bianchi e Mimmo Paladino.
Catalogo edito da Gruppo Immagine, a cura di Gigliola Foschi; con testi di Mariadele Conti, Gigliola Foschi, Roberto Signorini, Alessandro Vicario.
Il volume verrà presentato sabato 21 gennaio alle ore 17,00 presso la Biblioteca San Giovanni, in via Passeri, a breve distanza dal Centro Arti Visive Pescheria. Oltre all’autore saranno presenti Gigliola Foschi e Roberto Signorini
Inaugurazione sabato 21 gennaio 2006 alle ore 18,30
apertura al pubblico da domenica 22 gennaio a domenica 19 febbraio 2006
Ingresso libero
Per contatti:
Thomas Mattiucci / Ufficio Stampa e Organizzazione
Iva Tassan: 0039 348 08 38 450
Centro Arti Visive Pescheria
Corso XI Settembre, 184
61100 Pesaro
Tel. 0039 0721 38 76 51
Fax 0039 0721 38 76 52
centroartivisive@comune.pesaro.ps.it