Enzo Cucchi
Dal giovedì 30 maggio 2002
al domenica 29 settembre 2002
Comunicato stampa evento: Enzo Cucchi
Enzo Cucchi, poeta dell'interiorità
Dal 31 maggio Roma ospita un'antologica sul grande protagonista della transavanguardia
"La transavanguardia ha risposto in termini contestuali alla catastrofe generalizzata della storia e della cultura, aprendosi verso una posizione di superamento del puro materialismo di tecniche e nuovi materiali e approdando al recupero dell'inattualità della pittura, intesa come capacità di restituire al processo creativo il carattere di un intenso erotismo, lo spessore di un'immagine che non si priva del piacere della rappresentazione e della narrazione."
Chi scrive così è Achille Bonito Oliva, primo convinto difensore di un gruppo riunitosi nel 1979 per esporre le proprie opere alla galleria Mazzoli di Modena, poi nelle gallerie di Roma e di New York tra il 1981 e il 1985. Si tratta di cinque di artisti italiani emergenti: Enzo Cucchi, Sandro Chia, Francesco Clemente, Nicola De Maria e Mimmo Paladino. Ed è sempre Bonito Oliva a coniare il termine "transavanguardia" per un'arte che in effetti ripropone "l'inattualità" del mezzo pittorico e scultoreo bandito dallo sperimentalismo sfrenato degli anni settanta.
A Enzo Cucchi Roma dedica dal 31 maggio 2002 la più vasta antologica mai organizzata sull'artista di Ancona, che ha scelto Roma come città di adozione.
Oltre novanta dipinti, datati tra il 1978 e il 2001, ripercorrono l'attività dell'artista: dalle prime tele con inserti in ceramica, alle opere storiche della transavanguardia, fino ai lavori degli ultimi anni tra i quali si segnalano i Rotoli del deserto, esposti finora solo a Tel Aviv nel 2001, e una serie di opere inedite di grande formato su sopporto di tessuto.
"Enzo Cucchi" 31 maggio - 29 settembre 2002.
Centro Internazionale per l'Arte Contemporanea, Castello Colonna
Genazzano (Roma)