Civico Museo Parisi Valle - Dettaglio evento

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Metafore della memoria

Dal sabato 28 luglio 2007
al domenica 23 settembre 2007

Orari:
giovedì-domenica, ore 10.00-12.00 / 15.00-19.00

Comunicato stampa evento: Metafore della memoria

Inaugurazione sabato 28 luglio 2007, alle ore 17.30

ingresso: € 2.60, ridotto € 1.60

La mostra “metafore della memoria”, parte integrante di un progetto pluriennale e articolato, si riconduce alla precedente rassegna, “Metafore di paesaggio” realizzata a Maccagno nel 2005, esposta poi a Gazoldo degli Ippoliti e infine ospitata dalla Provincia di Milano nella sede dello Spazio Guicciardini nel 2006.

“Metafore della memoria” rinnova l’analisi dedicata all’evoluzione del linguaggio artistico nella contemporaneità, nel superamento dei canoni figurativi tradizionali e nell’affermazione di autonomia interpretativa e interiorità poetica.
Mentre il primo titolo adottava un parametro di lettura facile e riconoscibile come il paesaggio, questa mostra, strutturata intorno alla memoria, implica un comune denominatore labile e fluido, intessuto tra evocazione e suggestione, ricordo e metamorfosi dell’immagine nello scrigno del privato. Attori in questo palcoscenico sono diciotto artisti contemporanei, appartenenti allo scenario lombardo, dotati di sicura interiorità e forte mondo poetico: Giuseppe Ayna, Alberto Barbieri, Franco Bassignani, Sergio Battarola, Giacomo Benevelli, Paolo Bonaldi, Giovanni Bruno, Mariangela De Maria, Paola Fonticoli, Mauro Fornari, Maria Cristina Galli, Elena Modorati, Giangi Pezzotti, Valdi Spagnulo, Luigi Stradella, Luiso Sturla, Alessandro Traina, Bruno Zoppetti.

Con il Patrocinio del Comune di Maccagno, di Regione Lombardia e Provincia di Varese, in collaborazione con Provincia di Milano, realizzata da Ad Acta Associazione Culturale, a cura di Claudio Rizzi, la mostra esordisce presso il Civico Museo di Maccagno ribadendo coerenza e
continuità di attenzione ai temi dell’Arte Contemporanea in Lombardia; poi verrà allestita, nel mese di dicembre 2007 a Milano, spazio Guicciardini.
Il catalogo, pubblicato da Nicolini Editore, illustra tutte le opere presentate e propone un ricco apparato biografico-critico.


Nel 2005 si è tenuta la prima mostra dedicata al ciclo “metafore”, tesa a inquadrare l’evoluzione del linguaggio artistico.
Ancora oggi una considerevole parte del pubblico, posta dinnanzi ad un’opera d’arte contemporanea, si pone la domanda “cosa mi rappresenta” “cosa mi raffigura”, evidenziando la persistenza di convinzione di un rapporto diretto, obbligatorio e consequenziale tra arte e raffigurazione. Questo canone, benché contraddetto nel tempo da eccezioni varie e differenti, ha caratterizzato la storia nel corso dei secoli, ritraendo l‘ideale dapprima e il reale poi, infine arenandosi nell’Ottocento grazie e causa il fermento della rivoluzione-evoluzione del Romanticismo. Da questo momento muta la Storia, non solo dell’arte ma della società nel contesto civile e politico, riscontrando nella cultura testimonianza e interpretazione.
L’artista si affranca dall’obbligo celebrativo e libera spazi di interiorità animando nuove prospettive di soggettività. Alla ribalta sale l’uomo qualunque. La gente, la moltitudine, il popolo divengono fonte e fine dell’impegno intellettuale. Apologia e agiografia, benché libere e persistenti, cedono il passo all’autonoma espressione dell’animo.
La mostra precedente adottava il paesaggio quale comune denominatore e strumento di lettura in grado di mostrare il percorso, lungo e intenso, che conduce dal paesaggio canonicamente inteso e naturalmente figurativo alla sintesi, al simbolo e all’astrazione del
concetto. Questa mostra, attraverso “Metafore della memoria”, rinnova e continua l’intento ma utilizza un comune denominatore già in se stesso labile e fluido, quale, appunto, il ricordo e la metamorfosi dell’immagine nello scrigno del privato. Gli artisti invitati divengono attori della molteplicità linguistica e, nella propria singolare espressività, animano e documentano il tema.
Dalla memoria ancestrale e colta, etnica o barbarica, di Giangi Pezzotti, Sergio Battarola e Alberto Barbieri, alle geografie siderali di Giuseppe Ayna, alle citazioni tacite e intime di Franco Bassignani, Mauro Fornari e Bruno Zoppetti, al possesso del vissuto in proiezione
intellettuale di Maria Cristina Galli, Elena Modorati e Giovanni Bruno, alla purezza della forma, origine e fine in Giacomo Benevelli, alle affioranti parvenze in Luiso Sturla, Luigi Stradella e Mariangela De Maria, alla nostalgia del gioco nella consapevolezza di razionalità
di Paola Fonticoli, al ritorno della memoria, potere e proprietà in Paolo Bonaldi, agli spazi, prospettiva di ritorno e proiezione di infinito in Valdi Spagnulo e Alessandro Traina.
Solo alcuni tra i percorsi attivi e possibili, testimonianze di intensità forte e autentica, intime e soggettive ma compatibili alla pluralità. Per offrire letture ampie e divergenti, per rammentare che il passato pulsa e genera l’avvenire.

ARTISTI PRESENTI

Giuseppe Ayna, Alberto Barbieri, Franco Bassignani, Sergio Battarola, Giacomo Benevelli, Paolo Bonaldi, Giovanni Bruno, Mariangela De Maria, Paola Fonticoli, Mauro Fornari, Maria Cristina Galli, Elena Modorati, Giangi Pezzotti, Valdi Spagnulo, Luigi Stradella, Luiso Sturla Alessandro Traina, Bruno Zoppetti

Ulteriori informazioni:
Civico Museo Parisi Valle
Maccagno
tel. 0332/561202
web: www.museoparisivalle.it
fax: 0332/562507
e-mail: info@museoparisivalle.it