Sabato 7 aprile, alle ore 19.00, sarà inaugurata la mostra Doriana e Patrizia Giannattasio Corpi, motivi che raccoglie dipinti ad olio di piccolo formato realizzati da Doriana Giannattasio tra il 2004 ed il 2006 e quattro grandi installazioni che, appartenenti al medesimo arco cronologico, portano la firma di Doriana e Patrizia Giannattasio. Si tratta quindi di un particolare percorso espositivo che vede senza dubbio centrale la figura di Doriana Giannattasio, orientata dalla metà degli anni Novanta, sia alla pratica della pittura e del disegno con declinazioni nell’illustrazione, sia alla creazione di scenografie ed allestimenti per spettacoli teatrali o cinematografici, come testimoniano le ripetute collaborazioni con il Giffoni Film Festival e con il Festival cinematografico “Linea d’Ombra” di Salerno, unitamente a varie rappresentazioni teatrali tenutesi sul territorio campano, alle quali ha prestato spesso anche il lavoro di costumista. Dalla scenografia, suo ambito di formazione, alla pittura, il percorso della giovane artista muove con coerenza e quasi naturale evoluzione fino alle installazioni, abiti-sculture, ideati con l’architetto Patrizia Giannattasio. Del lavoro pittorico sono proposte circa una ventina di tele appartenenti al ciclo “Segnaletica domestica”, testimonianza di una sua propensione ad un racconto intimista, condotto da una prospettiva privilegiatamene femminile. Sono pagine che, composte per segni essenziali lasciati nel corpo denso di una materia, svelano iconografie di un orizzonte quotidiano, come la madre con il figlio, la donna, la casa, il paesaggio. “È un racconto - scrive infatti Ada Patrizia Fiorillo nel catalogo pubblicato per l’occasione - che l’artista svolge con una dose di lirismo, di levità e sensibilità autobiografica, ma al contempo capace di trasferire, pur nell’ingenuità del disegno (sovente duplicato nella fragranza di prima traccia a margine della composizione dipinta), una forza espressiva veicolata come graffio nella pasta colorata che preme, nella sua autonomia di materia, fino a diventare macchia, chiudersi come grumo capace di comunicare emozioni”.
Come evoluzione dallo spazio rappresentato a quello occupato si situano le installazioni, ideate per gran parte con Patrizia Giannattasio. Si tratta di abiti-sculture che ruotano intorno all’archetipo della “Grande Madre”, rivisitato nell’emblema dell’ “ancestrale sacralità del femminile”. Sono opere che evidenziano una matrice antropologica, giocando sulla ritualità dei gesti, l’intreccio dei materiali, la simbologia dei segni; opere che occupano la scena non senza però una dose di spettacolarità che induce a pensare - nota ancora la Fiorillo – che “ la capacità immaginativa delle due autrici sia stata sollecitata anche da ambiti apparentemente “impertinenti come quelli della moda e del gusto”.
Doriana Giannattasio Diplomata in Scenografia.Unitamente all’esercizio della pittura, lavora come scenografa , costumista , illustratore. Ha partecipato a varie mostre collettive sul territorio. Vive e lavora a Giffoni Valle Piana.
Patrizia Giannattasio Architetto, si occupa di architettura di interni e del paesaggio. I suoi interessi spaziano dal teatro, alla regia alla musica. È vocalist, compositore ed autore di testi. Vive e lavora a Napoli.
Inaugurazione sabato 7 aprile 2007 ore 19.00
7 - 29 aprile 2007
FRAC – Polo Culturale ASTROLABIO
c/o Convento Francescano SS. Trinità
84081 – Baronissi (SA)
Infoline:
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