Altro ospite illustre presso la Galleria Civica di Trento, nell'ambito del progetto Cinema Infinito / Neverending Cinema. Dal 4 all'11 agosto infatti, sarà l'artista albanese Adrian Paci a stabilirsi sul Lagorai, per ambientare nello splendido scenario montano le riprese del suo nuovo video.
Adrian Paci è artista di fama internazionale. Nella sua poetica, attraverso le diverse tecniche utilizzate - pittura scultura, fotografia, video e istallazione - la forza poetica del ricordo e della distanza agiscono nel ridefinire l’identità di un individuo e di un popolo. Le sue opere sono infatti, molto spesso, una riflessione sui temi della casa e dei vincoli affettivi, per realizzare le quali egli non esita a mettere in scena se stesso, scene dipinte del suo matrimonio, o immagini video di cui le protagoniste sono le figlie. Altro tema analizzato ripetutamente dall'autore è quello dell'errare, al centro di fotografie di grande formato in cui l’artista si ritrae come un moderno Cristo che al posto della croce è costretto a portare il tetto rovesciato di una casa.
Attraverso queste opere, Paci costringe gli spettatori a ragionare su cosa voglia dire appartenere ad un contesto, su come interagisca la dimensione privata in relazione all'esterno, sul rapporto con le radici, sulla condizione di migrante, sul disorientamento e sulla fatica di individuare una propria "casa".
Nel corso della settimana, fra il 4 e l'11 agosto, l'artista realizzerà in regione un nuovo lavoro, nella splendida cornice ambientale del Lagorai, fra gli scenari naturali ed i suggestivi scorci dei paesini della vallata.
Il video, il cui titolo e la cui tematica rimangono per il momento sconosciuti, sarà inserito fra i lavori che troveranno posto in The End, la mostra finale dell'iniziativa Cinema Infinito / Neverending Cinema.
Adrian Paci nasce nel 1969 a Shkoder (Albania), oggi vive e lavora a Milano. Ha partecipato a moltissime esposizioni, nazionali ed internazionali, fra cui ricordiamo le personali al Baltic Art Center, Visby, Svezia / Sweden, 2004 e alla Galerie Peter Kilchmann, Zürich, 2004 e le collettive alla Biennale di Venezia 2005 e 1999, quindi Further Passage, The Renaissance Society, Chicago, I nuovi mostri. Una storia italiana, spazi urbani / public spaces, Milano e Venezia, 2004, Skin Deep. Il corpo come luogo del segno artistico, MART Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, Rovereto, 2003.
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La residenza dell'artista è realizzata grazie al supporto e alla collaborazione organizzativa dell'Azienda per il Turismo Lagorai - Valsugana Orientale e Tesino che, assieme ad altre aziende per il turismo locali, ha prestato il suo contributo a Cinema Infinito / Neverending Cinema.
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