Galleria Civica di Arte Contemporanea - Dettaglio evento

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Katarzyna Kozyra

Dal venerdì 20 febbraio 2004
al domenica 30 maggio 2004

Gli artisti correlati KATARZYNA KOZYRA

Comunicato stampa evento: Katarzyna Kozyra

Titolo: Katarzyna Kozyra

Curatori: Fabio Cavallucci e Hanna Wróblewska

Inaugurazione: 20 febbraio 2004 ore 18,00

Periodo: 21 febbraio - 30 maggio 2004

Sede: Galleria Civica di Arte Contemporanea, via Belenzani 46, Trento

Orari: h. 10.00 -18.00. Chiuso lunedì

Ingresso: biglietto intero € 2,60, ridotto € 1,60. Acquisto presso la Galleria Civica

Pubblicazione: Katarzyna Kozyra, catalogo italiano e inglese a cura di Fabio Cavallucci e Hanna Wróblewska, con testi di Massimiliano Gioni e Laura Haptman e un’intervista all’arista di Artur Zmijewski, 126 pp. oltre 120 immagini a colori, Silvana Editoriale.

Visite Guidate : su prenotazione, per gruppi min. 10 persone








La prima personale italiana di Katarzyna Kozyra si inaugura il 20 febbraio, alle 18,00, presso la Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento, per restare aperta fino al 30 maggio 2004. Apprezzata dalla critica internazionale alla Biennale di Venezia del 1999, dove la sua videoinstallazione Men’s Bathhouse nel Padiglione polacco ricevette una menzione della giuria, l’artista ha già esposto in alcuni dei massimi centri dell’arte mondiale, dal MoMA di New York al Reina Sofia di Madrid.

Artista forte e provocatoria, i cui lavori hanno spesso suscitato scandalo, Katarzyna Kozyra tocca temi sociali scottanti: la privacy, la violenza, l’anzianità, la malattia. Sempre però con una qualità poetica altissima, che talvolta riconnette l’indagine sulle condizioni sociali contemporanee a rimembranze della storia dell’arte.

In mostra viene esposta gran parte della sua produzione, perlopiù videoinstallazioni e fotografie: Blood Ties, del 1995, in cui giovani ragazze e ragazzi sono fotografati accostati a simboli archetipici rossi di sangue, come la croce o la mezzaluna; Women’s Bathhouse, del 1997, che riporta le immagini “rubate” nelle terme femminili, in cui i corpi grassi delle bagnanti, avvolti dal vapore, ricordano le atmosfere dei dipinti di Ingres e Delacroix; Men’s Bathouse (1999), in cui l’artista si è addirittura travestita da uomo, con pene finto e peli posticci, per accedere al “santuario maschile” delle Terme di Budapest e spiare con telecamere nascoste i comportamenti degli uomini quando si trovano in piena libertà: un lavoro altamente poetico, ma che tocca la problematica della privacy, oggi messa in discussione dalle tecnologie contemporanee.

Non esente da cinismo, l’artista ha però indagato con crudezza anche la sua condizione personale, quando ammalata di una grave forma di cancro si è messa a nudo per la serie di fotografie e il video Olympia (1996), nella posa del celebre dipinto di Manet, ma tumefatta, emaciata per gli effetti delle cure di chemioterapia, mentre la serva negra alle spalle è diventata un’infermiera.

Viene esposta inoltre la complessa videoinstallazione The Rite of Spring (1999-2002), in cui degli anziani ballerini ultraottuagenari, ormai semianchilosati, tornano a danzare al ritmo di Stravinskij attraverso il sistema dell’animazione cinematografica: distesi su un panno bianco, nudi con i sessi invertiti - finti peni alle femmine e finte vulve ai maschi - si muovono step by step, fino a ricostruire agili passi di danza, salti e piroette una volta che l’immagine è proiettata velocizzata. Lavoro ironico, grottesco, ma che pone al centro dell’attenzione la problematica dell’anzianità, della diversità del ritmo rispetto all’età giovanile.

Sul ritmo e la danza, tema a cui l’artista si è particolarmente dedicata negli ultimi anni, viene anche esposta la videoinstallazione Lords of the Dance, in cui dei personaggi dal corpo color oro e muniti di caschi si lanciano in esercizi acrobatici ispirati a reminescenze simboliche.

Durante il corso della mostra, all’inizio di maggio, l’artista realizzerà anche un’opera specifica per la città di Trento, una performance inedita a cui sta attualmente lavorando.



Per l’occasione viene pubblicato il primo catalogo in italiano e inglese dedicato all’artista, a cura di Fabio Cavallucci e Hanna Wróblewska, che oltre ai saggi dei curatori contiene testi di Massimiliano Gioni, Laura Hoptman, un’intervista a Katarzyna Kozyra di Artur Zmijewski e numerose immagini di tutti i lavori finora realizzati.



Sostiene questa iniziativa, come le altre della Galleria Civica, il Grand Hotel Trento della catena Boscolo Hotels.









Informazioni al pubblico: Galleria Civica di Arte Contemporanea Trento

via Belenzani 46, 38100 Trento

Tel. 0461.985511 - 0461.884134 Fax 0461.237033

e-mail: galleria_civica@comune.trento.it

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Ulteriori informazioni: ulteriori informazioni sull’artista si possono trovare sul suo sito www.katarzynakozyra.pl



Ufficio Stampa: Lorenzo Menguzzato

e-mail: ufficiostampa@galleriacivica.it

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