Mercoledì 29 ottobre 2008 alle ore 19.30
GAM Sala Conferenze
Corso Galileo Ferraris 30
Torino
Ne parleranno con il direttore della GAM Pier Giovanni Castagnoli gli autori Giorgina Bertolino, Pierangelo Cavanna, Ernesto Ferrero, Maria Teresa Roberto.
L’Associazione Amici Torinesi dell’Arte Contemporanea nacque nel 1967 con l’intento di istituire un rapporto di collaborazione con la Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino, riaperta nella nuova sede da meno di un decennio. I principali fautori di questo inedito legame tra soggetti pubblici e privati furono Vittorio Viale, che ne aveva elaborato il progetto prima di lasciare la direzione dei Musei Civici, il critico Luigi Carluccio e la signora Marella Agnelli, che ha presieduto l’Associazione lungo i quattro decenni della sua attività.
Il ciclo di mostre curate da Carluccio tra il 1967 e il 1973 diede a Torino un indiscutibile primato nel promuovere presso un vasto pubblico la conoscenza degli sviluppi dell’arte contemporanea, grazie alla qualità delle opere esposte – provenienti dai più importanti musei internazionali – e alle prospettive critiche originali. Inaugurata da Le Muse inquietanti. Maestri del Surrealismo e proseguita con Il sacro e il profano nell’arte dei Simbolisti e Il Cavaliere Azzurro, quella serie di esposizioni si concluse con Combattimento per un’ immagine, una mostra pionieristica nell’affrontare i rapporti tra arte e fotografia, curata da Carluccio con Daniela Palazzoli.
Negli anni successivi l’interesse per la fotografia ha poi sempre connotato l’attività degli Amici, dalle rassegne monografiche dedicate a Irving Penn e Eadweard Muybridge al ciclo ideato da Giulio Bollati La fotografia vista da…, che ha coinvolto dagli anni Ottanta figure di rilievo della cultura internazionale quali Alberto Arbasino, Leonardo Sciascia, Furio Colombo, Josif Brodskij, Gae Aulenti, Renzo Piano, in una serie di indagini sul rapporto tra fotografia, letteratura e cinema curate alla Mole Antonelliana da Daniela Palazzoli.
Dalla metà degli anni Novanta le iniziative degli Amici hanno nuovamente coinvolto la GAM, dalla retrospettiva di Man Ray alla messa a fuoco dell’attività fotografica di Federico Peliti, Mario Gabinio, Bruce Chatwin, Stefano Bricarelli.
A partire dalle aperture internazionali della Torino degli anni Sessanta, i saggi in volume ripercorrono l’attività degli Amici e la loro collaborazione con la GAM e con l’Assessorato per le Risorse Culturali e la Comunicazione della Città.
Il libro è corredato da una ricca selezione di immagini relative alle mostre e alle opere d’arte che vi furono esposte, alcune delle quali acquisite dai Musei Civici per le collezioni della Galleria d’Arte Moderna.
SOMMARIO
Marella Agnelli, Presentazione
QUARANTANNI
Daniela Palazzoli, 1967 – 2007 2007 - 1967
Maria Teresa Roberto, “In una mostra d’arte, parole sono le opere”.
Ernesto Ferrero, La fotografia come scrittura. Giulio Bollati e “La fotografia vista da…”
Daniela Palazzoli, Dalla mano alla macchina alla post-google generation
Pierangelo Cavanna, Gabinio, Peliti, Bricarelli
INTERVISTE
Giorgina Bertolino, Passioni private e mostre pubbliche. Interviste a Marcello Levi, Daniela Palazzoli, Mario Verdun di Cantogno.
Daniela Palazzoli, Conversazione con Alberto Arbasino
ALLESTIRE L’ARTE
Carlo Viano, Arte in mostra
Gae Aulenti, Cornici dorate
Franco Origoni, L’attimo fuggente tra fotografia e cinema. Appunti per una mostra
Marziano Marzano, Un ricordo
Ugo Perone, 4 ottobre 1995
APPARATI
Antologia
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