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INCONTRO-DIBATTITO con Sislej Xhafa

Dal giovedì 16 giugno 2005
al giovedì 16 giugno 2005

Gli artisti correlati Sislej Xhafa

Comunicato stampa evento: INCONTRO-DIBATTITO con Sislej Xhafa

SISLEJ XHAFA alla GAMeC di Bergamo.
INCONTRO-DIBATTITO CON IL CONTROVERSO AUTORE DELL'OPERA Padre/father/baba/pate Pio

GIOVEDI 16 GIUGNO alle ore 18.30.

A seguito del vivace dibattito pubblico che si è sviluppato intorno all'opera Padre/father/baba/pate Pio la GAMeC - Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo ha deciso di invitare l'artista autore dell'opera SISLEJ XHAFA, giovedì 16 giugno 2005 alle ore 18.30 presso la
GAMeC - Spazio ParolaImmagine, per un confronto con il pubblico.

Interverranno:
Enrico Fusi, Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo
Don Giacomo Invernizzi, Educatore del Seminario Diocesano, Bergamo
Don Giuseppe Sala, Direttore del Museo Diocesano Adriano Bernareggi, Bergamo
M. Cristina Rodeschini Galati, Direttore d'Istituto della GAMeC, Bergamo
L'incontro è moderato da Giacinto Di Pietrantonio, Direttore della GAMeC, Bergamo

Il lavoro Padre/father/baba/pate Pio è stato collocato al Parco Suardi di Bergamo nell'ambito di Arte a dimensione urbana, progetto che ha previsto l'integrazione di opere d'arte nel contesto urbano della città (Stefano Casciani a Palazzo Frizzoni, Mimmo Paladino alla Civica Biblioteca
Caversazzi, Michelangelo Pistoletto a Porta S. Agostino).
L'opera dedicata al Santo di Pietralcina è stata realizzata nel 2003 in occasione della mostra La Natura dell'Arte, mostra-itineario che si è svolta in diverse località del Sannio (Benevento) - e collocata a San Lorenzello (BN) - con opere site-specific, nate per esistere in luoghi
pubblici, al di fuori dei tradizionali spazi museali o gallerie.

"Padre Pio rappresenta un'aurea mistica che non solo trascende messaggi spirituali, ma anche i messaggi socio-politici-economici ... A mio giudizio Padre Pio rappresenta tutte le figure religiose che attraversano la cultura, la religione e le etnie ... I progetti in uno spazio pubblico
sono i più difficili da realizzare poiché l'artista ha un rapporto diretto con la realtà e quindi deve sempre avere rispetto e sensibilità verso la gente del posto. E' una grande responsabilità, si rischia di offendere la stessa gente con cui si condivide la propria arte ... Il giorno in cui ho visitato San Lorenzello ... mi sentivo come se io stesso venissi da San Lorenzello. E' la gente che rende il paesaggio vivente così bello ...
Un vecchio San Lorenzello mi ha chiesto di dove fossi, ed io gli ho risposto "di qui". Lui ha riso e questo mi ha fatto sentire a mio agio, a casa mia"
(intervista a Sislej Xhafa)


Sislej Xhafa (Peja, Kosovo 1970) vive e lavora a New York. E' un artista che esplora la realtà contemporanea superandone confini geografici e convenzioni culturali. Nel suo lavoro performance, scultura, video, fotografia, installazione e disegno non sono mai fini a se stessi ma sono utilizzati all'interno di un più ampio contesto di riflessione sociale. Le sue opere funzionano nel sistema della comunicazione come interferenze, alterando la prospettiva da cui assistiamo agli eventi nel tentativo di
ridefinire i valori con cui fondiamo inclusione ed esclusione, partecipazione ed invisibilità. Molti dei suoi lavori si basano sulla distorsione o ingigantimento delle immagini reali, come è il caso dell'opera dedicata a Padre Pio, poiché egli fonda la sua poetica sulla convinzione che un cambiamento nella visione prospettica possa avere una
ricaduta sul piano dell'innovazione etica. Xhafa sembra interrogarsi sul potere delle immagini nella società attuale e trasforma, così, il volto del Santo in un luogo di preghiera; l'alterazione della scala diviene il
corrispettivo visivo del concetto di popolarità.
Personali gli sono state dedicate alla Fundación La Caixa, Barcellona (2004); all'Istituto Nazionale per la Grafica, Roma e al Magazzino d'Arte Moderna, Roma (2003); alla GAMeC, Bergamo (2002); al Deitch Projects, New York e Fondazione Teseco, Pisa (2002); alla Kunsthalle, Berna e allo Swiss Cultural Institute (2001). Ha preso parte alla Biennale di Tirana (2001, 2003), alla Biennale di Istanbul (2001), a Manifesta III, Lubiana (2000) e alla XLVII Biennale di Venezia (1997, 1999, 2005). Ha partecipato a numerose collettive sia in istituzioni pubbliche sia private: Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia (2003); La Natura dell'Arte, San Lorenzello (BN) (2003); Palais de Tokio, Parigi (2003, 2002), SMK, Copenhagen (2002); MUSEION,
Bolzano (2002); S.M.A.K., Gent (2001, 2000); PS1, New York (2001); Fondazione Pistoletto, Biella (2001, 2000).


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