Alberto Savinio. Dipinti dal segreto delle collezioni private della città
Dal Saturday 28 October 2006
al Sunday 10 December 2006
Orari: Martedì/Domenica 9.30/13.00 e 14.30/17.45
Lunedì chiuso
Comunicato stampa evento: Alberto Savinio. Dipinti dal segreto delle collezioni private della città
Variazioni “...di arte in arte...” su basso ostinato di Alberto Savinio
Percorsi intrecciati tra letteratura, musica, pittura e danza a partire dalla “Passeggiatrice in riva al mare” di Andrea de Chirico nelle collezioni permanenti della GAMeC
La GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo e il Civico Istituto Musicale Pareggiato “Gaetano Donizetti” hanno collaborato al progetto Variazioni “...di arte in arte...” su basso ostinato di Alberto Savinio.
Dal 28 ottobre al 10 novembre quattro luoghi della città di Bergamo – la Sala “Piatti” di Città Alta, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e il Ridotto del Teatro Donizetti e per l’ultimo appuntamento la GAMeC - ospitano tre percorsi interdisciplinari che ruotano attorno alla figura di Alberto Savinio. Completa gli appuntamenti la mostra Alberto Savinio. Dipinti dal segreto delle collezioni private della città dedicata all’artista che la GAMeC ha realizzato nello Spazio Caleidoscopio dal 28 ottobre al 10 dicembre 2006.
Il progetto
Punto di partenza del progetto ideato da Elena Bugini è la molteplicità degli interessi che Alberto Savinio (Atene 1891 – Roma 1952) espresse durante la sua carriera artistica attraverso un approccio multidisciplinare, dall’arte, alla letteratura, alla filosofia, alla scienza, alla musica, al teatro, al cinema, che ne fanno una figura composita e dai risultati eccentrici rispetto sia all’avanguardia, sia alle voci legate alla tradizione. L’opera Passeggiatrice in riva al mare della Collezione Permanente della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, realizzato nel 1947 da Savinio – pseudonimo di Andrea de Chirico – costituisce la fonte di ispirazione principale del progetto, che viene sviluppato in spazi diversi per ciascun percorso interdisciplinare e non sempre destinati per loro origine ad ospitare concerti. Soltanto in occasione della prima serata si è scelto un luogo deputato al fare musica: la Sala “Piatti” di Città Alta, perfetta per ospitare la riproposta del programma esecutivo – propriamente “da concerto” – che, affrontato con grande maestria ad Atene nel 1903, consentì al dodicenne Andrea de Chirico il conseguimento del diploma in pianoforte con il massimo dei voti. Il secondo incontro, invece, inizia presso la Chiesa delle Grazie per poi trasferirsi nel Ridotto del Teatro “Donizetti”, mediante un pellegrinaggio fisico che porterà l’evento da una sede prestigiosa della musica sacra bergamasca al luogo cittadino per eccellenza delle mises en scène teatrali, amate anche da Savinio tanto da condurlo a scrivere pièces, musica da scena e da balletto. Il terzo ed ultimo appuntamento si tiene alla GAMeC, spazio espositivo e proprio per questo considerato il più eterodosso dei luoghi cittadini visitati dalle Variazioni “…di arte in arte…”. In questa occasione si cerca di mettere a fuoco i difficili rapporti di Savinio con le espressioni (musicali e non) dell’avanguardia marinettiana, anticipando i temi trattati dalla Galleria a partire dall’autunno 2007 con la mostra dedicata proprio al Futurismo.
La mostra
La mostra Alberto Savinio. Dipinti dal segreto delle collezioni private della città, a cura di M. Cristina Rodeschini Galati, ideale completamento del progetto interdisciplinare Variazioni “…di arte in arte…”, è aperta al pubblico dal 28 ottobre al 10 dicembre 2006 nello Spazio Caleidoscopio della GAMeC. L’esposizione si compone di sei opere, dalle quali emergono due assolute novità, che, oltre a mettere in luce il duraturo interesse rivolto dal collezionismo d’arte della città di Bergamo alla colta pittura di Savinio, suggeriscono un tracciato sintetico delle predilezioni tematiche e iconografiche dell’artista in un incalzante susseguirsi di invenzioni.
La prima novità consiste nel ritrovamento dell’Edipo del 1930, tela del periodo parigino di cui si era persa notizia da oltre quarant’anni. Il mito costituisce per Savinio la memoria storica dell’umanità, memoria che risiede nella civiltà del Mediterraneo. L’infanzia della cultura occidentale coincide con la mitologia classica che Savinio non idealizza, ma rappresenta attraverso eroi senza volto, avviando una riflessione sulla crisi di identità dell’uomo contemporaneo.
L’itinerario saviniano prosegue con uno dei risultati più affascinanti dell’artista, l’Annunciazione dei primi anni Trenta, in cui l’effetto di incantata stupefazione deriva dal contrasto tra la realtà domestica e l’irrealtà della apparizione, invito a riflettere sul senso del sacro per la vita umana.
Alla Passeggiatrice in riva al mare del 1947 – donata all’Accademia Carrara per la GAMeC dal collezionista Gianfranco Spajani - è affidato il compito di introdurre alla componente ironica dell’opera di Savinio, che manipola la realtà per superarne le contraddizioni.
Gli orrori del secondo conflitto mondiale insinuarono una profonda sfiducia nei valori razionali su cui si fonda la cultura occidentale, innescando un disagio di cui tutto parla. Così la sospesa e malinconica immagine della Notte sul borgo del 1950 rievoca il tema della morte alla quale allude il fantasmatico volto che domina un piccolo borgo, avvolto da una misteriosa attesa.
Chiude la serie il genere del ritratto, assiduamente praticato da Savinio, con due opere: il volto della scrittrice Emilia Durini del 1950 che rappresenta la seconda novità della mostra, essendo dipinto inedito che arricchisce il capitolo della ritrattistica saviniana tra gli anni Quaranta e Cinquanta, e l’intensa immagine della pianista Gioietta Paoli Padua del 1951 che conferma la felicità dei risultati di Savinio nei ritratti di questo periodo, con particolare riferimento a quelli femminili.
Variazioni “...di arte in arte...” su basso ostinato di Alberto Savinio Percorsi intrecciati tra letteratura, musica, pittura e danza a partire dalla “Passeggiatrice in riva al mare” di Andrea de Chirico nelle collezioni permanenti della GAMeC
a cura di: Maurizio Manara; M. Cristina Rodeschini Galati con la collaborazione di Marcella Cattaneo
progetto e realizzazione: Elena Bugini
lettori: Federico Manzoni; Francesco Dall’Aglio
musicisti: allievi del Conservatorio di Bergamo con la partecipazione di Pietro Gori
danzatrici: allieve di Nadia Pellegrini presso il Centro “Ananda” di Bergamo
Programma
sabato 28 ottobre 2006 Savinio. Un enfant prodige al pianoforte
Sala “Alfredo Piatti” di Città Alta
ore 20.30 testi di E. Bugini
immagini di A. Savinio, G. de Chirico, C. Monet
letture di A. Savinio, A. Soffici, U. Boccioni, E. Montale, M. Morino, L. Pirandello, F. Mauriac, F. Busoni, F. Balilla Pratella
musiche di J.S. Bach, F. Liszt, R. Schumann
venerdì 3 novembre 2006
Chiesa di Santa Maria delle Grazie ore 20.30
Ridotto del Teatro “Donizetti” dalle 21.30
Genealogia dei Chants de la mi-mort: maestri sorici e punti di riferimento ideali di Alberto Savinio compositore
testi di E. Bugini
immagini di G. de Chirico, R. Magritte, M. Klinger, A. Böcklin, V. van Gogh, P. Klee, A. Savinio
letture di A. Savinio, R. Schneider, E. Montale, P. Valéry
musiche di M. Reger, I. Stravinskij, E. Satie, A. Savinio
coreografia di N. Pellegrini
Venerdì 10 Novembre 2006
GAMeC
ore 21.00
Frammenti futuristi, Futurismo in frantumi.
Letture creative di un dialogo difficile: Savinio e l’avanguardia marinettiana
Musiche di F. Parravicini, P. Galli, D. Ghisi
Ingresso libero
Mostra:
Alberto Savinio. Dipinti dal segreto delle collezioni private della città
a cura di:
M. Cristina Rodeschini Galati
con la collaborazione di Marcella Cattaneo
GAMeC
Spazio Caleidoscopio
28 ottobre – 10 dicembre 2006
Ingresso libero
catalogo: Lubrina Editore
testi di: E. Bugini, M. Cattaneo, M. C. Rodeschini Galati
Silvia Dondossola
Comunicazione
GAMeC
via S. Tomaso, 53
24121 Bergamo
tel. +39 035 399528
fax +39 035 236962