Omaggio a Corpora
a cura di Marina Gargiulo e Angela Rorro
dal 15 dicembre 2004 al 15 febbraio 2005
Dopo la recente scomparsa di Antonio Corpora, deceduto a Roma il 6 settembre 2004, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna vuole ricordare il maestro, per anni in ottimi rapporti con la direttrice Palma Bucarelli e protagonista di una grande mostra dal 5 dicembre 1987 al 4 febbraio 1988, presentando al pubblico 6 dipinti dell'artista, scelti dal cospicuo gruppo esistente nelle collezioni e proveniente in parte dalla generosa donazione dell’artista stesso nel 1991.
Nato a Tunisi nel 1909, lo stesso Corpora fa risalire la sua origine culturale a Turner e all’ultimo Monet, ma anche a Cezanne, Matisse, Picasso, ai Fauves e a Bonnard.
Espose per la prima volta a Firenze nel 1930 per trasferirsi poi a Parigi dove rimase fino al 1939. Scrisse numerosi saggi e partecipò al dibattito sull’arte astratto-concreta.
I dipinti esposti documentano diverse fasi della sua attività: partendo da Composizione del 1935, in cui il colore appare ancora inserito all’interno di spazi geometrici ben definiti, si passa ad Alba del 1952 nel quale la struttura compositiva progressivamente si apre, per poi scomparire nel suo valore segnico ma non nella forza costruttiva con Verde Spazio del 1965-66. Le altre opere esposte, Una volta una fiaba (1974) e il dittico Composizione 1 (1987) e Composizione 2 (1986-87) rendono manifesta l’evoluzione del suo percorso.
In una profonda e coerente continuità di linguaggio, la sua opera arriva fino a noi come una testimonianza di fede alla pittura e alla materia luminosa del colore.
Galleria Nazionale d’Arte Moderna
Viale Belle Arti 131- Roma
O6-32298301-06-32298435
Maura Picciau
347-9029374
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Mostra “La Primavera di Galileo Chini”. Comunicato stampa
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna espone al pubblico, dal prossimo 15 dicembre, la serie dei pannelli che l’artista fiorentino Galileo Chini (1873 – 1956) dipinse per decorare le pareti del salone centrale della Biennale di Venezia del 1914. Si tratta di un suggestivo insieme di 18 grandi tele di quattro metri di altezza ognuna, che trattano il tema della Primavera e della Rinascita della vita attraverso la progressione di quattro momenti figurativi: La primavera classica, L’incantesimo dell’amore e la primavera della vita, La primavera delle selve e La primavera che perennemente si rinnova. L’artista, da poco ritornato da Bangkok, dove aveva realizzato importanti lavori alla corte dell’imperatore siamese, affronta l’incarico commissionatogli dalla segreteria della Biennale solo un mese prima dell’inaugurazione della rassegna veneziana, riuscendo in poco tempo a realizzare una delle decorazioni più riuscite del Liberty italiano, cornice inaspettata e molto ammirata all’epoca della mostra dello scultore Ivan Mestrovich.
I pannelli sono stati tutti gentilmente concessi in prestito da collezionisti privati tranne i quattro che sono di proprietà della Galleria Nazionale. Questi, acquistati da Palma Bucarelli nel 1974, sono stati recentemente sottoposti a un delicato intervento di restauro conservativo a cura della CBC e verranno, dopo la mostra, esposti in via definitiva nella Sala delle colonne. L’intero insieme, tuttavia, viene in questa occasione ripresentato al grande pubblico per la prima volta dopo il 1914, nella originaria distribuzione dei pannelli e dei momenti tematici.
La mostra e il catalogo, che tratterà oltre la storia del ciclo decorativo della Primavera anche le vicende conservative e l’intervento di restauro eseguito sui pannelli della Galleria, sono curati da Mariastella Margozzi.
Dal 15 dicembre 2004 al 20 febbraio 2005
Galleria Nazionale d’Arte Moderna - Viale delle Belle Arti 131, 00196 Roma
Orario di apertura: dal martedi alla domenica, dalle 8,30 alle 19,30
Cura della Mostra: Mariastella Margozzi 0632298330
Segreteria della Mostra: Giovanna Coltelli 0632298325
Ufficio stampa della Mostra: Maura Picciau 06 32298332
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CULTURA ARTISTICA TORINESE E POLITICHE NAZIONALI.1920-1940
Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma
15 dicembre 2004 - 15 febbraio 2005 , Sala Dossier
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna inaugura il prossimo 15 dicembre 2004 una rassegna dedicata al panorama culturale torinese fra le due guerre, con una particolare attenzione alle presenze artistiche locali di quel periodo.
In mostra circa trenta opere - quasi tutti oli su tela ad eccezione dei dipinti su cartone della donazione “Nella Marchesini” e di tre opere di grafica - provenienti dal deposito delle collezioni del XX secolo della Galleria Nazionale d’Arte Moderna.
Il primo nucleo casoratiano, oltre che dalla presenza di Casorati stesso, con Natura morta del 1943, di Felice Carena con Bagnanti del 1925, un’opera di proprietà del Comune di Roma – e di Emilio Sobrero, qui rappresentato da tre Vedute che ne testimoniano il legame con la città di Roma – si compone dei dipinti, forse meno noti ma non per questo meno significativi, di quelli che furono gli allievi della “Scuola di Via Galliari 33”, ubicata proprio di fronte all’abitazione di Riccardo e Cesarina Gualino. Ne fanno parte Sergio Bonfantini, Albino Galvano, Daphne Maughan, e, ancora, Nella Marchesini, autrice del ritratto di giovinetta, acquisito alle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna nel 1930 in occasione della XVII Biennale di Venezia.
Significativa inoltre è la rappresentanza del “Gruppo dei Sei”: con dipinti tra i più noti di Carlo Levi (Nudo del 1929, esposto alla XVII Biennale di Venezia; Ritratto di Passerin d’Entrèves, del 1930), di Francesco Menzio (Corridore Podista, del 1930, Famiglia del 1937), Enrico Paulucci (Renata con lo scialle azzurro, del 1943), Gigi Chessa (Natura morta in rosa e grigio del 1931, il Canale della Giudecca del 1928), Nicola Galante (Paese d’Aragona, del 1929).
Ad integrare il panorama artistico di quegli anni concorrono ulteriormente, all’interno dell’esposizione in programma, presenze “tangenti” ai circoli sopra citati, come Domenico Valinotti, Giulio da Milano, Italo Cremona, o, negli suoi anni torinesi, l’artista giuliano Luigi Spazzapan.
Il catalogo della mostra, oltre ai testi introduttivi di Sandra Pinto e di Maria Vittoria Marini Clarelli, è articolato in una sezione riguardante la documentazione aggiornata relativa alle opere della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, a cura di Marcella Cossu e di Carla Michelli, e in un’altra dedicata ad una serie di rilevanti contributi critici sulla cultura torinese tra le due guerre (scritti di Maria Mimita Lamberti, Laura Malvano, Laura Iamurri).
La mostra è stata realizzata grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del suo impegno per la diffusione della conoscenza degli artisti piemontesi attraverso mostre e manifestazioni presso prestigiose sedi culturali.
Galleria Nazionale d’Arte Moderna
Viale delle Belle Arti, 131 – 00196 ROMA
Tel. 06 – 322 981
Fax 06 – 322 15 79
Dott.ssa M. Cossu 06 – 322 98 425; Dott.ssa C. Michelli 06 – 322 98 328
e-mail:
gnam@beniculturali.it;
comunicazione.gnam@beniculturali.it
Orari:
martedì – domenica 8:30 – 19:30
lunedì chiuso