Il Mart partecipa al festival di cultura contemporanea "Transart 2006 musikkunstmusicaarte", con un appuntamento d’eccezione: il film "Drawing Restraint 9" di Matthew Barney, che sarà proiettato il 24 settembre nella sala conferenze del Mart di Rovereto alle ore 20.30.
Concepito come un’opera musicale, "Drawing Restraint 9" nasce dalla collaborazione di Matthew Barney, uno dei massimi rappresentanti dell’arte contemporanea internazionale, con la celebre cantante Björk, e li vede entrambi protagonisti oltre che autori.
Ciò che conta non è la narrazione del film, assolutamente priva di linearità, ma la costruzione di immagini che rimangono impresse nella memoria dello spettatore come fossero sculture isolate, rivelando il talento di artista visivo di Barney.
Le scene si presentano mute. I dialoghi, ristretti ad un’unica scena, sono sostituiti dalle musiche e dalla voce di Björk, che sottolineano ed amplificano i rumori dell’ambiente industriale e della nave su cui si svolge la vicenda per creare un’atmosfera sospesa ed inquietante.
Motivo centrale su cui ruota il film è il concetto di mutazione, trasformazione e ricerca di una forma, su cui è fondata tutta la ricerca artistica di Barney.
La vicenda, ambientata nel mare dell’Isola di Nagasaki in Giappone, si svolge a bordo di una nave in cui i due protagonisti, interpretati da Barney e Björk , abbandonano le proprie fattezze umane per trasformarsi in animali acquatici, in cetacei ed unirsi in matrimonio. Attraverso dei riti di vestizione, indossano pelli animali e decorazioni del mondo marino, conchiglie e oggetti dai fondali per ornare le loro pettinature.
La trasformazione totale avviene nella scena principale ed “horror” del film, quando i due sposi si uniscono in amore in una vasca piena di un liquido ed iniziano a tagliarsi dall’anca fino alle gambe, per rendersi sempre più figure marine spezzando il proprio legame con la terra. La scena si conclude infatti con i due corpi che si immergono totalmente nel liquido, spruzzando acqua dalla schiena come due balene.
“E’ un mondo confuso di materiali mutanti, un mondo fluido di energia e processi allucinatori, piuttosto che di cose stabili. Umani si trasformano in animali, organismi si prolungano con protesi artificiali: una perversa mitologia per i nostri tempi.” Così la celebre rivista “Artforum” ha definito il mondo rappresentato da Barney in una recensione sul Cremaster Cycle. Matthew Barney. Master of Ceremony. (Artforum International, September 2002).
MATTHEW BARNEY
Matthew Barney è nato nel 1967 a San Francisco. Dopo aver partecipato a Documenta IX del ’92 a Kassel con Ottoshaft, combinando assieme video, performance e scultura, diviene celebre realizzando il ciclo Cremaster.
Un progetto ambizioso costituito da cinque video-colossal realizzati tra il 1994 e il 2002, secondo l’ordine cronologico 4, 1, 5, 2, 3. Il ciclo è stato proiettato interamente per la prima volta nella mostra "The Cremaster Cycle" promossa dal Solomon Gugghenheim di New York.
Drawing Restraint 9, si inserisce in un ulteriore ciclo iniziato da Barney negli anni ’80. Nasce con delle semplici video-azioni delle performance di Barney e si sviluppa in veste sempre più cinematografica, con il "Drawing Restraint 7", che si svolge però su più canali video proiettati simultaneamente.
Con "Drawing Restraint 9" Barney va ancora oltre e sceglie, rispetto al Ciclo del Cremaster, di esibirsi su uno scenario più ampio di quello dell’arte contemporanea, quello cinematografico, presentando il film prima in Giappone al 21st Century Museum of Contemporary Art a Kanazawa e poi al Festival del Cinema di Venezia nel 2005.
"Drawing Restraint 9" è anche il nome dell’album di Björk che comprende tutte le musiche del film.
MartRovereto
Corso Bettini, 43
38068 Rovereto (Trento)
Proiezione
Sala conferenze 20.30
PREVENDITA BIGLIETTI
29.08. > 06.10.
martedì al venerdì ore 16 – 19
via Cappuccini 26b, Bolzano
ENTRATA
per proiezione > Euro 6,50
ridotto > Euro 5
Transart
0471 673070
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http://www.transart.it