Mlac - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea - Dettaglio evento

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Jusuf Hadžifejzović - Depotgraphia Roma

Dal mercoledě 02 dicembre 2009
al mercoledě 20 gennaio 2010

Orari:
lun/ven h. 14.00/19.00
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Comunicato stampa evento: Jusuf Hadžifejzović - Depotgraphia Roma

A cura di Simonetta Lux e Domenico Scudero
In collaborazione con: MACRO, Museo d’Arte Contemporanea Roma

e con: Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte / Storia dell’arte contemporanea - Arte di Confine

Per la prima volta in Italia Jusuf Hadžifejzović presenta Depotgraphia Roma, un’installazione site-specific al MLAC (Museo Laboratorio Arte Contemporanea) e una performance, che si terrŕ al MACRO (Museo d’Arte Contemporanea Roma). Siete invitati alla performance al MACRO (mercoledě 2 dicembre alle 18:30) e all’esposizione al MLAC della “Sapienza” (venerdi 4 dicembre alle 19:00). In passato Jusuf Hadžifejzović ha esposto i suoi lavori su carta, oggetti e installazioni a La Nuova Pesa, a cura di Bruno Corŕ, e alla Galleria di Erica Fiorentini, presentato in catalogo da Jannis Kounellis.

Dal 1984 Jusuf Hadžifejzović ha liberato le cose dalla cattivitŕ prima che arrivassero i tempi storici della liberazione prima del crollo del regime comunista. “Tutte le cose sono prodotte dagli uomini. La gente li utilizza ed io ho una dipendenza nei confronti di questi oggetti, testimoni muti e sinceri; li sto selezionando e assemblando negli spazi vuoti di gallerie e musei affinché insieme diventino un coro in grado di raccontare le storie dei loro produttori e possessori originari. Mi sento untroubadour che viaggia di cittŕ in cittŕ, lě dove č invitato, realizzando e mostrando le proprie depographie: Zenca Depot(1984), Sarajevo Depot, Belgrado Depot, Berlin Depot, Krakow Depot, Dunkerque Depot, Brugge Depot, Milano Depot, Strasbourg Depot, Ljubljana Depot, Antwerpen Depot, Istanbul Depot, Depographia Amerika e ora Depotgraphia Roma.

Scrive Simonetta Lux: “I suoi depots dal 1984 sono all’inizio prelievi delle “forbidden zones” del museo, visto come sistema museale certo, ma anche luogo analogo ad ogni altro “sistema” troppo chiuso, cristallizzato, autoreferenziale, ed estraneo alla percezione della alteritŕ”. (Arte ipercontemporanea. Un certo loro sguardo, Gangemi, Roma, 2006). Le performance di Jusuf Hadžifejzović seguono la stessa filosofia creativa: associare ed evocare residui della memoria culturale e politica contemporanea, ma anche della attualitŕ usando gesti, tracce, suoni, musiche, alte o basse che siano. In ogni performance Jusuf marchia il proprio corpo trasformandolo in conduttore di segni e di significati.

Jusuf Hadžifejzović č nato a Prijepolje, ex-Jugoslavia ora Serbia, nel 1956; vive e lavora tra Sarajevo ed Anversa, in Belgio. Tra i piů significativi rappresentanti del movimento di azioni e performance d’arte dell’Europa contemporanea, giŕ noto prima della guerra civile della ex-Jugoslavia, lavora oggi a Sarajevo per ricostituire un’identitŕ culturale nelle ultime generazioni. Č stato tra i fondatori del progetto Ars Aevi (cui l’Italia, tra gli altri paesi europei, ha dato un apporto fondamentale con figure come Jannis Kounellis, Marco Baccin, Massimo Cacciari, Michelangelo Pistoletto, Joseph Kosuth e altri artisti). Jusuf Hadžifejzović č il fondatore della Jugoslava Biennale Documenta in Sarajevo dal 1984 al 1989. Tutt’ora continua il progetto intitolato Charlame Project-Sub Documenta con artisti internazionali in negozi abbandonati dei grandi mercati (interventi in spazi pubblici alla ricerca di nuove strategie per presentare l’arte al pubblico). Le sue opere sono in importanti collezioni museali e private. Ha partecipato tre volte alla Biennale di Venezia dove nel 2003 ha rappresentato la Bosnia-Erzegovina.

L’evento fa parte del ciclo espositivo del MLAC diretto da Simonetta Lux e curato da Domenico Scudero, ed č realizzato in collaborazione con il MACRO, con il contributo della Regione Lazio per la ricerca “Applicazione nuove tecnologie multimediali arte contemporanea”, con il sostegno della Facoltŕ di Scienze Umanistiche dell’Universitŕ La Sapienza e nell’ambito degli eventi per il Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte / Storia dell’arte contemporanea - Arte di Confine. Hanno collaborato alla realizzazione della mostra le tirocinanti del Museo Laboratorio: Federica Bybel, Serena Marchionni, Martina Rossi, Sara Marvelli.

Performance: MACRO - mercoledě 2 dicembre 2009 ore 18.30. Via Reggio Emilia 54, Roma

Inaugurazione mostra: MLAC - venerdě 4 dicembre 2009 ore 19.00

Dal 4 dicembre 2009 al 20 gennaio 2010

Mlac - Museo Laboratorio di Arte Contemporanea
Piazzale Aldo Moro 5
Roma 00185
Tel +39 06 49910653
muslab@uniroma1.it
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