Museo Archeologico Nazionale - Dettaglio evento

Piazza Museo 19, Napoli 80135
Tel +39 081 440166
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Napoli
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Lawrence Alma-Tadema e la nostalgia dell’antico

Museo Archeologico Nazionale

Sede Piazza Museo 19, Napoli 80135
Altre informazioni Tel +39 081 440166 | sanc@interbusiness.it | http://www.marketplace.it/museo.nazionale/

Data di apertura martedì 16 ottobre 2007
Data di chiusura lunedì 31 marzo 2008

Ufficio stampa Electa
Gli artisti correlati Lawrence Alma-tadema

Comunicato della mostra : Lawrence Alma-Tadema e la nostalgia dell’antico

La mostra è promossa dalla Regione Campania e dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Napoli e Caserta e con la Soprintendenza archeologica di Pompei.

Le suggestive scoperte archeologiche di Pompei e dell’area vesuviana, oggetto di scavi approfonditi nel corso dell’Ottocento, hanno esercitato un influsso fortissimo sull’immaginario di pittori e scrittori nel corso del secolo, restituendo un’immagine vivida e straordinariamente presente del mondo antico, con la sua realtà sociale, politica e quotidiana.
Il pittore Lawrence Alma-Tadema (1836-1912), di nascita olandese ma inglese d’adozione, rappresenta il più noto ed illustre interprete del genere neopompeiano. Grazie alla profonda conoscenza archeologica e letteraria dell’antichità classica, Alma-Tadema riesce a far rivivere, in una chiave finemente estetizzante, un mondo ormai perduto, dove le scene del quotidiano assumono le sfumature del mito. La sua pittura (e quella dei suoi seguaci) è destinata ad un ceto alto borghese che ama riconoscersi, nobilitando così i propri vizi e virtù, nei riti e nei costumi di una società ormai remota ma estremamente presente nella sua dimensione intima e quotidiana proprio grazie agli scavi di Pompei e altri centri. L’esposizione ha come obiettivo quello di ricostruire un quadro iconografico completo della ricezione dell’antichità classica nel corso del secondo Ottocento: a partire dal caposcuola Alma-Tadema, attraverso il ricco filone italiano, pur senza trascurare quelle opere di scuola internazionale che possano illustrare tappe significative per l’affermazione del genere. L’argomento è affrontato nelle sue diverse sfaccettature interpretative, dando perciò spazio anche alla pittura di storia, ispirata dalle evidenze documentarie e archeologiche del mondo classico, ma anche ai dipinti e alle rilevazioni eseguite dal vero nei siti archeologici di maggior rilievo da artisti, architetti e disegnatori professionisti, senza infine trascurare fondamentali fonti letterarie, come le guide e i romanzi ambientati nelle città sepolte.
Il catalogo della mostra è edito dalla casa editrice Electa.

Sezioni della mostra

La mostra è suddivisa in sezioni, corrispondenti ai diversi temi. Si possono prevedere sei sezioni:
Una dedicata all’esempio di Lawrence Alma-Tadema, con una scelta di opere significative e di richiamo, che esemplifichino il genere nella sua massima espressione e capacità di suggestione.
Una dedicata al gusto antiquario per la citazione degli elementi architettonici, scultorei, delle realtà sociale e religiosa classica, derivata dall’esempio di Lawerence Alma-Tadema, e interpretata da artisti italiani e internazionali in chiave estetizzante.
Una dedicata alla raffigurazione di interni con scene familiari e di genere, in cui situazioni caratteristiche della società borghese ottocentesca vengono calate in un contesto classico.
Una quarta riservata alla raffigurazione di episodi chiave della storia greca e romana, evoluzione di un genere già esperito tra fine Settecento-primi Ottocento, in cui prevale un linguaggio aulico e magniloquente unito alla grandiosità di rappresentazioni ambientali finemente descritte.
Una dedicata alla rappresentazione degli scavi. Comprende sia la pittura dal vero (Palizzi, Gigante ecc.) sia l’attività di rilevatori e disegnatori archeologici.
Una concentrata sulla fortuna iconografica e letteraria di Pompei e degli scavi di area vesuviana, illustrata attraverso documenti di vario genere: libri, stampe (incisioni e litografie), cartoline, fotografie antiche, guide archeologiche dell’epoca, opere liriche e di teatro, pellicole cinematografiche. Le sezioni 5 e 6 potrebbero essere esposte contestualmente.

- L’allestimento presenta anche una scelta di reperti archeologici direttamente relazionati con i dipinti, poiché in essi raffigurati con molta frequenza. I pezzi dovrebbero essere esposti in posizione strategica accanto alle opere più significative che li rappresentano.

Il percorso espositivo sarà illustrato da vari apparati didattici, sia a stampa, sia multimediali.

Ufficio stampa Electa:
Enrica Steffenini, tel. 02 21563433,
elestamp@mondadori.it