Museo della Fondazione Arnaldo Pomodoro - La Storia

Sede Via Andrea Solari 35, Milano 20144 -  Mappa
Informazioni Tel +39 02 89075394 | info@fondazionearnaldopomodoro.it | http://www.fondazionearnaldopomodoro.it/




PROPRIETÀ E GESTIONE
La Fondazione è stata istituita nel 1995 per volontà di Arnaldo Pomodoro. Nel 1997 ha ottenuto il riconoscimento giuridico dal Ministero dei Beni Culturali. Attiva a Rozzano (Mi) tra il 1999 e il 2004, nel settembre 2005 la Fondazione ha inaugurato una nuova sede a Milano situata nel complesso delle ex-officine Riva & Calzoni, ristrutturata dallo Studio Cerri & Associati, Pierluigi Cerri e Alessandro Colombo architetti. Il progetto ha vinto il Premio ANCE-IN/ARCH 2006 per la “Migliore opera di ristrutturazione edilizia realizzata”.


COLLEZIONI
La collezione della Fondazione è costituita da un nucleo di 28 fondamentali opere realizzate da Arnaldo Pomodoro dal 1955 ad oggi, da lui stesso selezionate, che documentano le tappe fondamentali della sua ricerca artistica.
I rilievi degli anni Cinquanta (Il giardino nero, 1956; Situazione vegetale n. 4, 1957; Orizzonte 1957, n. 5; Tavola dei segni 1957, n. 2; Tavola dell’agrimensore 1958, n. 1) indicano il superamento della cultura informale allora prevalente in nome della concezione di un segno ambiguo e insieme fortemente connotato.
Con alcune tra le più significative versioni della Colonna del viaggiatore degli anni Sessanta (La colonna del viaggiatore 1960, n. 1 e La colonna del viaggiatore 1965/66, n. 2) viene documentato il recupero da parte di Pomodoro della nozione di struttura simbolica, che riporta scultura e architettura a una medesima radice.
La riflessione sul modello geometrico primario e l’intervento sui solidi euclidei, che hanno caratterizzato il suo lavoro affermandolo a livello internazionale, sono espressi in bronzi fondamentali, come Il cubo, 1961-1962, La ruota, 1961, e la Sfera n. 1, esposta per la prima volta alla Biennale di San Paolo del Brasile nel 1963, prova d’artista dell’opera che figura nella collezione permanente del MoMa di New York. La Fondazione conserva inoltre in deposito permanente sculture di grandi dimensioni degli anni Settanta e Ottanta, come The Pietrarubbia group, opera tra le massime dell’artista, in cui si dispiega appieno la sua vocazione ambientale; Colpo d’ala, omaggio al dinamismo di Boccioni; oltre agli studi e alle prove d’artista di opere collocate in spazi pubblici in Europa, Stati Uniti, Giappone, Australia: tra queste rivestono particolare interesse le quattro Forme del mito-Il Potere, L’Ambizione, La Macchina, La Profezia, concepite per il ciclo dell’Orestea di Emilio Isgrò messo in scena a Gibellina, poi definitivamente collocate a Brisbane nel 1988.
La collezione, continuamente arricchita, è esposta al pubblico a rotazione negli spazi espositivi destinati della Fondazione.

Nel corso del primo anno di attività, la Fondazione ha ricevuto donazioni di opere d’arte da diversi artisti che hanno partecipato alle mostre, oltre che da alcuni amici. Queste donazioni vanno ad arricchire il patrimonio iniziale composto dalle opere di Arnaldo Pomodoro.
Opere di Nicola Carrino, Diego Esposito, Mimmo Paladino, Aldo Spoldi, Jannis Kounellis e Nanni Valentini (quest’ultima dall’archivio) sono giunte a seguito della mostra “La scultura italiana del XX secolo”. Ivan Novelli ha donato un’opera di Gastone Novelli al termine della retrospettiva dedicata al padre. A seguito della mostra del “Premio Fondazione Arnaldo Pomodoro” Hong Eu Young, Alex Jacobs, Ladislav Jezbera, Piet Reekers, Johanna Rille e Liesbeth Touw hanno donato l’opera da loro presentata. Infine, sono giunte donazioni da parte di Emilio Isgrò, Marco Lodola, Fausto Melotti (da parte della figlia Marta Melotti) ed Emilio Tadini (da parte della Fondazione Marconi).


ATTIVITÀ
La Fondazione è al tempo stesso struttura espositiva e laboratorio per l’arte. Oltre all’organizzazione di mostre essa ospita, infatti, attività didattiche, workshops, cicli di conferenze e lezioni, proiezioni di film e altri eventi culturali. Nelle parole dello stesso Arnaldo Pomodoro, lo scopo della Fondazione è creare, “nell’interazione fra le diverse forme espressive e nel rapporto tra le opere e lo spazio circostante, una sorta di tensione e di confronto reciproco: perché la Fondazione, lungi dall’essere una struttura museale statica e conservativa, possa svolgere la funzione di un vero e proprio laboratorio inventivo, quasi sperimentale, rivolto a costruire con gli artisti, i critici e il pubblico un coinvolgimento profondo e globale”.

Dal settembre 2005 a oggi la Fondazione ha promosso le seguenti mostre:
- La Scultura italiana del XX secolo (settembre 2005-febbraio 2006), a cura di Marco Meneguzzo
- Gastone Novelli. Mostra antologica (marzo-maggio 2006), a cura di Flaminio Gualdoni e Walter Guadagnini
- Mostra del “Premio Fondazione Arnaldo Pomodoro” - Concorso Internazionale per Giovani Scultori (maggio-luglio 2006). Contemporaneamente a questa mostra sono state presentate sette sculture di Arnaldo Pomodoro, che hanno inaugurato un ciclo di esposizioni che, nel tempo, faranno conoscere al pubblico la totalità della collezione della Fondazione.
- Jannis Kounellis. “Atto unico”, a cura di Bruno Corà (settembre 2006-marzo 2007).

Nel 2007 è stato organizzato il ciclo di incontri “I giovedì della Fondazione Arnaldo Pomodoro”, che ha portato al museo rappresentanti della cultura contemporanea, fra cui Salvatore Veca, Margherita Hack, Moni Ovadia e Ennio Morricone.


PUBBLICAZIONI
- AA.VV., La scultura italiana del XX secolo, cat. della mostra, Skira 2005
- Flaminio Gualdoni e Walter Guadagnini (a c. di), Gastone Novelli. Mostra antologica, cat. della mostra, Skira 2006
- Mostra del Premio Fondazione Arnaldo Pomodoro. Concorso Internazionale per Giovani Scultori, cat.della mostra, ed. in proprio, 2006
- Bruno Corà (a c. di), Jannis Kounellis. Atto unico, cat. della mostra, Skira 2006.
- Atto unico di Jannis Kounellis, film di Ermanno Olmi prodotto dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro, 2006



ORARIO DI APERTURA
Mercoledì – domenica: 11-18; giovedì: 11-22

INGRESSO
Intero € 7, ridotto € 4

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