Orario: 10.30–20.30, lunedì chiuso
Mostra virtuale:
www.scandesign.org
Negli anni ‘50 e ‘60 il design scandinavo è divenuto sinonimo dello sviluppo del modernismo e i suoi oggetti sono stati protagonisti in numerose mostre, fiere e pubblicazioni. Vuoi come prodotto del commercio internazionale o parte di un progetto culturale, ufficiale e non, questo design doveva rappresentare la Scandinavia. In tal modo ha finito con l’assumere molteplici significati, spesso derivati dai miti intorno alla Scandinavia, alla sua terra e ai suoi abitanti. Il design scandinavo si è fatto strada sui mercati internazionali con oggetti che sono divenuti “icone” della modernità e del buon gusto; alcuni di essi sono tuttora prodotti e venduti come pezzi classici. Tradizionalmente esso è stato associato a un tipo di design semplice e funzionale e a un approccio democratico, caratteristiche che vanno rivalutate alla luce di recenti ricerche sul modernismo. Il design scandinavo ci fornisce, in ogni caso, un “paradigma” utile a comprendere lo sviluppo della vita moderna e continua a essere apprezzato da un gran numero di persone in tutto il mondo. Nell’arco di mezzo secolo esso è divenuto un fenomeno consolidato, che ha mantenuto una risonanza positiva. Con l’affermarsi del postmoderno negli anni ‘70 e negli anni ‘80, l’attenzione nei suoi confronti è diminuita, ma all’inizio degli anni ‘90 si è assistito a una ripresa. Si rende ora necessaria una seria rivalutazione del design scandinavo, estesa a tutti i paesi nordici che hanno contribuito a formarne l’identità: Danimarca, Islanda, Finlandia, Norvegia e Svezia. La mostra è accompagnata da un catalogo di 232 pagine
riccamente illustrato.
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