SOPRINTENDENZA SPECIALE GALLERIA NAZIONALE D’ARTE MODERNA
MUSEO HENDRIK CHRISTIAN ANDERSEN
GASTON LACHAISE, 1882 – 1935
SCULTURE E DISEGNI
15 ottobre 2003 – 7 gennaio 2004
Tenendo fede al proprio programma di far conoscere artisti stranieri poco noti al pubblico, il Museo Andersen presenta per la prima volta in Italia - dopo l’esposizione dedicata all’artista in Francia (la prima in assoluto in Europa) nel Musée d’Art e d’Histoire La Piscine della città di Roubaix (Lille) - le opere del parigino-americano Gaston Lachaise (1882-1935), senza dubbio uno dei più noti scultori degli anni ’20 negli Stati Uniti.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Fondazione Lachaise di Boston, dalla quale provengono tutte le opere esposte, e con le Salander–O’Reilly Galleries di New York
La mostra è costituita da venti disegni e oltre quaranta sculture, alcune delle quali – di grandi dimensioni – saranno esposte nel “Giardino delle Fontane” della Galleria Nazionale d’Arte Moderna (lato Est prospicente Via Aldrovandi), recentemente ridisegnato dall’architetto Paolo Peyrone e riaperto al pubblico.
Nato a Parigi nel 1882, Gaston Lachaise ha una formazione accademica tradizionale, in vista dell’agognato Prix de Rome. Studia scultura all’Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts dal 1898 al 1904, quando lascia la scuola per lavorare come decoratore presso René Lalique. Comincia a esporre ai salon parigini a partire dal 1899. Nel 1902 l’incontro con l’americana Isabel Dutaud Nagle, di dieci anni più grande di lui, segna definitivamente la vita e l’opera dell’artista. La donna diviene infatti da questo momento la sua musa e la sua ispitarice. Nal 1906 la segue a Boston, dove lavora prima per lo scultore Henry Hudson Kitson e poi per Paul Manship. Nel 1913 partecipa con un’opera, il Nudo con mantello, alla famosa mostra newyorkese dell’Armory Show che fa conoscere in America l’arte contemporanea europea, da Matisse a Picasso a Brancusi. Nel 1916 ottiene la nazionalità americana e l’anno seguente può finalmente sposare Isabel. Oltre che partecipare a mostre collettive, Lachaise è presente sulla scena artistica americana con varie esposizioni personali, commentate da critici e scrittori come Henry McBride, e.e. cummings e Alfred Stieglitz. Riceve inoltre committenze per grandi bassorilievi decorativi destinati a importanti edifici di New York (Radio Corporation of America al Rockfeller Center, 1931).
Poco prima della sua morte prematura nell’ottobre 1935, il Museum of Modern Art di New York gli dedica una mostra retrospettiva e le sue opere non tardano a giungere nei più famosi musei americani, tra cui il MoMA, il Metropolitan e il Whitney a New York, l’Art Institute di Chicago e il Fine Arts di Boston.
L’ossessione per il corpo femminile - nella fattispecie della sua compagna Isabel, trasformata in creatura mitica perennemente reinventata nelle forme - porta progressivamente l’artista a realizzazioni sempre più connotate da un acceso erotismo. Ammiratore della scultura di Rodin e di Brancusi, Lachaise utilizza il nudo femminile, in quanto massima fonte di energia creatrice, in senso anticlassico. Come ha scritto la grande artista Louise Bourgeois, le sue sculture “costituiscono il piu’ bell’omaggio alle donne…, un omaggio che concede all’oggetto sessuale tanto potere da liberare compulsive passioni”. Ogni figura femminile in Lachaise, scrive Jean Clair nel bel testo in catalogo dell’edizione francese della mostra (Gallimard, Parigi, 2003), ha origine nella figura della madre primigenia, dai fianchi e dai seni smisurati, dal sesso ipertrofico, immagine che viene via via modificandosi morfologicamente nell’intento dell’artista di andare al di là dell’involucro corporeo per giungere a manipolare, deformandolo ossessivamente, l’organismo interiore vivente.
Le forme sinuose che caratterizzano la maniera dello scultore ispirarono, nel 1948, ai noti designer americani Ray e Charles Eames la famosa poltrona chiamata appunto la Chaise.
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Orario: da martedì a domenica, 9.00 / 19.30. Ingresso gratuito