A cura di Roberto Sanchez
E’ necessario creare ancora un neologismo per poter parlare dell’opera di Carmela Corsitto. Altrimenti non sarebbe possibile. Sembra una contraddizione ma l’avarizia dello spazio messo a disposizione dalla nuova edilizia speculativa ci impone delle scelte ai limiti che qualcuno, per fortuna, si rifiuta di accettare. Carmela è riuscita ad ottenere risultati eccellenti riuscendo a mantenere anche nelle piccole dimensioni l’idea e lo stile che la differenzia e la evidenzia. Un risultato che la fa riconoscere nel panorama del contemporaneo. La forma di cui si serve non è mai realizzata, esposta in modo barocco ma in un tutto leggero come il battito delle ali di una farfalla. Anche la scelta dei colori tendono a caratterizzarla. Come i materiali. L’oggetto-tema ricorrente mi riporta alla mente montagne di oggetti più o meno consumati ed abbandonati con fastidio dal popolo dei consumatori. Recuperati da Carmela che ci dice come tale oggetto possa ritornare a nuova vita attraverso l’ambiguità della forma sottolineata dalla luce, nuova catarsi per accettare un domani che è già oggi. L’oggetto tende ad essere una emanazione della luce, come vita, come causa scatenante e la forza centrifuga espressa nell’idea di labirinto è un’idea di espansione sempre legata all’idea di conoscenza.
Inaugurazione martedì 7 ottobre 2008 ore 19.00
Dal 7 al 30 ottobre 2008
Presentazione di Giancarlo Da Lio
Museo Minimo
Via detta San Vincenzo 3
Napoli
museominimo@virgilio.it
http://www.museominimo.it/