PAC - Padiglione d’Arte Contemporanea - Dettaglio evento

Sede Via Palestro 14, Milano 20100 -  Mappa
Informazioni Tel +39 02 884 46359 | http://www.comune.milano.it/pac/




Conferenza - Artaud: corpo fulminato

Dal Tuesday 10 January 2006
al Tuesday 10 January 2006

Comunicato stampa evento: Conferenza - Artaud: corpo fulminato

(135 volts)la lingua che nuda deflagra.
Elettroshock, delirio, creazione spasmodica

Martedì 10 gennaio 2006, ore 19.00
PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea



Relatori:
Jean-Jacques Lebel – Curatore della mostra
Susanna Verri - Psichiatra

PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea
Via Palestro, 14 - Milano
Ingresso libero senza prenotazione sino ad esaurimento posti

Martedì 10 gennaio alle ore 19.00 nelle Sale del Padiglione d’Arte Contemporanea, Jean-Jacques Lebel, curatore del montrage “Artaud. Volti/Labirinti” in svolgimento al Pac di Milano e Susanna Verri, psichiatra e psicoterapeuta del Centro Studi Assenza, terranno una conferenza/dibattito, dialogando intorno ad Antonin Artaud e al rapporto tra creatività e follia.

“Pensare, non sognare è il nostro dovere”,
scrive Artaud un anno prima di morire in Van Gogh, il suicidato della società.

Come intendere la schizofrenia in un uomo di grande e sottile ingegno, un artista innovatore e rivoluzionario quale fu Artaud? Quali il confine e la prossimità tra “delirio” e pensare?
I documenti ora raccolti da Lebel e Païni al PAC faranno da sfondo alla conversazione, introdurranno il pubblico alla vita e all’opera di questo uomo inquieto ed inquietante: il cinema, il teatro, la scrittura, le poesie, le lettere, gli autoritratti, la malattia, i ricoveri coatti, il manicomio di Rodez durante la guerra, gli elettroshock.
Gli amici intellettuali e la mobilitazione per “liberare” Artaud dall’internamento. Le immagini dei suoi film, e, come una sorta di pedale di fondo, la sensazione forte e straniante, della voce in lontananza di Artaud nel provino La fine del mondo (1930).
Si parlerà del corpo in Artaud. Il corpo come un geroglifico sulla scena del Teatro della crudeltà ne Il teatro e il suo doppio (1938). Il corpo “fulminato”, offeso dall’elettroshock con cui la psichiatria dell’epoca cerca di ridurre, normalizzare e reprimere l’alterità irriducibile che si manifesta nel pensiero e nella schizofrenia di Artaud. Il corpo consumato dalla malattia, dalle privazioni e dalle sofferenze.
Il “corpo senz’organi” di cui parla Artaud nella sua ultima opera, emblema forse di una ricerca di liberazione che sarà assunta e riproposta da Deleuze e Guattari (L’anti-Edipo, Capitalismo e schizofrenia, 1972) e dall’antipsichiatria. La schizofrenia e la società che la produce … (le parole di Deleuze in mostra).
La “lingua che nuda deflagra”: la parola è contorta, spezzata, dispersa e contratta.
E’ la glossolalia schizofrenica del linguaggio psichiatrico? Ma la schizofrenia, è forse adiacente in Artaud all’invenzione di una nuova lingua? Quella cui egli aspirava da sempre? Le parole apparentemente senza senso sono in realtà creazione poetica, la “poesia fonetica” di cui parla Paolo Fabbri in catalogo.
La schizofrenia in Artaud è un pensare che travalica il corpo e stravolge l’essere, senza poter sconfiggere la morte (thanatos) che da sempre li abita. Come egli si esprime, vi è un grande buco nell’essere - come nell’universo? –.“io, Antonin Artaud, / un vecchio chiodo arrugginito / nella svenata, / evasa / suppurativa / evasiva / testa / del non reale inesistente …”.
La conferenza è realizzata con il sostegno del Centre Culturel Français de Milan in collaborazione con il PAC di Milano.


Informazioni Pubblico:PAC 02-76009085 Informazioni Stampa: Studio de Angelis 02-324377


“Artaud -Volti/Labirinti”
6 dicembre 2005 - 12 febbraio 2006


SUSANNA VERRI
Psichiatra e psicoterapeuta, svolge attività clinica al Centro Studi Assenza di Milano. Dal 1972 collabora con il dott. Paolo Ferrari e con l’équipe da lui diretta al progetto di ricerca sulle attività del sistema nervoso superiore dette “in-assenza”. E’ tra i fondatori del Centro Studi Assenza (www.in-absence.org) (1980), luogo di ricerca multidisciplinare e di intersezione tra arte e scienza, e dell’omonima associazione no profit.
Si è occupata del rapporto tra psicopatologia e creatività nella schizofrenia e in A. Artaud (Psicopatologia e teatro in A. Artaud. L’impossibilità del quotidiano nei suoi rapporti con la creazione dell’opera, 1983; A. Artaud: la parole soufflée e la parola ispirata dall’altro, 1985).
Affianca l’attività clinica all’elaborazione di una nuova nozione di sanità e di cura, secondo il modello di un particolare sistema complesso denominato Asistema e si occupa delle innovazioni che da questo discendono in campo psicoterapeutico (analisi in-assenza). Partecipa dal 1991 a I Seminari intorno ai nuovi campi della psicoterapia, della scienza e dell’arte e ai Seminari didattici di Analisi.
Ha pubblicato il saggio L’Asistema in-Assenza e la cura (2003, Milano).
Coordina le attività scientifico-culturali del C.S.A.
Fa parte del comitato scientifico della Casa Editrice ObarraO. E’ presidente dell’associazione culturale Isolacasateatro (www.isolacasateatro.org).


Jean-Jacques Lebel

Nomade e multilingue. impiega le proprie risorse in diverse direzioni: poesia (scritta e orale), attività politiche e sociali a orientamento libertario, pittura, collage, happenings e interventi, saggi critici, ecc.
Ha organizzato molte manifestazioni internazionali, tra cui: nel 1960 “Poesia e jazz” a Parigi; “L’anti-processo” a Milano, a Parigi e a Venezia; “Poesia diretta” a Parigi a partire dal 1963; “Per scongiurare lo spirito catastrofico” a Parigi nel 1963; Il “Festival della libera espressione” a Parigi
nel 1964, ’65 e ’66; “Happening e Fluxus” all’Università di Nanterre nel 1976; “Elezione di miss festival” a Knokke le Zoute con Yoko Ono; “Visite guidate a hans Arp” al Museo d’arte Moderna
di Strasburgo nel 1980; con Joelle Leandre presenta “Duo coniugal” al festival internazionale
di Cogolin, a Parigi e al Museum of Modern Art di New York e “La soif d’amour de Saint Thérèse
de Lisieux” nel 1983 al festival “One world poetry” di Amsterdam e a Parigi.
Ha pubblicato diversi libri, tra cui: “Antologia della poesia della Beat Generation”, “L’Haooening”, “Lettera aperta al guardone”, “L’amore e il denaro”, “Happening e altri interventi”.
Nel 1979 ha fondato il festival internazionale di poesia “Polyphonix”, che ancor oggi è uno dei momenti più significativi per la cultura mondiale. Sue esposizioni personali sono state organizzate tra il 1955 e il 1965 a Firenze, a Parigi e a Inezia. Volontariamente assente dal mercato dell’arte visiva per 23 anni, nel giugno dell’ ’88 ha presentato alla Galeriè 1900-2000 i lavori prodotti tra il 1955 e il 1988, con un’importante mostra personale dal titolo “Retour d’exil”.
Dal 1998 ad oggi ha percorso alcune tra le gallerie più importanti d’Europa con il suo “Reliquario
per un culto di Venere”: installazione nomade composta di parecchie centinaia di immagini e oggetti che attraversano la storia delle arti e della società, e cambiano di contenuto e dimensioni a seconda del luogo e del momento. Ultima di questo percorso l’installazione multimediale, “YES MAYBE NO”, alla Galleria Hans Mayer di Dusseldorf, dal 6 settembre al 10 ottobre 2005.


© ArsValue srl - P.I. 01252700057