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Double Dress - Yinka Shonibare

Dal Wednesday 25 June 2003
al Sunday 14 September 2003

Gli artisti correlati Yinka Shonibare

Comunicato stampa evento: Double Dress - Yinka Shonibare

a cura di Suzanne Landau

Inaugurazione: mercoledì 25 giugno 2003

Apertura al pubblico: da giovedì 26 giugno al 14 settembre 2003

Orari: da martedì a domenica h.9.30/19.00
giovedì fino alle h. 22.00

ingresso: € 5.20



Dal sogno interrotto di Chen Zhen alle due anime di Yinka Shonibare. Il mosaico di culture proposto dal Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano sotto la direzione artistica di Jean-Hubert Martin continua con la personale dedicata all'artista nigeriano/britannico, che rimarrà aperta al pubblico dal 26 giugno al 14 settembre 2003.
Nato nel 1962 a Londra, dove ancora oggi risiede e lavora, Yinka Shonibare è sempre vissuto fra la Nigeria e la Gran Bretagna. Nella sua ricerca Shonibare si è rivolto con ironia alle tematiche legate alle identità culturali: dal dandy dalla pelle nera agli astronauti e agli alieni vestiti con stoffe e colori tipicamente africani, l'artista è alla ricerca dell'elemento provocatorio e destabilizzante, che inneschi la riflessione sulla prospettiva da cui abitualmente si considera il mondo. Nella sua arte non smettono mai di convivere due anime diversissime: quella profondamente africana e quella anglosassone, occidentale. Le installazioni, spesso spettacolari, prendono talvolta spunto da celebri dipinti europei del XVIII e XIX secolo. Uno dei lavori esposti al PAC, per esempio, ricostruisce in forma tridimensionale un noto quadro di Jean-Honoré Fragonard, La balançoire, 1767.
I suoi soggetti, invece, guardano spesso al mondo della moda, da sempre espressione di classe e potere, come campo di indagine per rimarcare la contaminazione tra cultura europea ed elementi della tradizione culturale africana: Shonibare veste dei manichini con abiti dalla foggia tipicamente occidentale, usando tessuti considerati africani, i batik, che per la loro complessa origine sono la migliore metafora per affrontare criticamente la collisione di due culture. Queste stoffe infatti sono originarie dell'Indonesia e i colonizzatori olandesi sono stati i primi a produrle industrialmente utilizzando la tecnica indonesiana del batik, per poi cercare di rivenderle, senza successo, sullo stesso mercato indonesiano. Divennero invece molto popolari nell'Africa occidentale tanto che, dopo l'indipendenza conquistata negli anni '60, paesi come il Ghana e la Nigeria le adottarono come simbolo di liberazione dal colonialismo e di affermazione d'identità nazionale. Shonibare le inserisce nei propri lavori, vestendo le sue sculture, con ironia e come strumenti di critica politica.
In altre opere, realizzate con il mezzo fotografico, Shonibare si pone al centro della rappresentazione nelle vesti del Dorian Gray di Oscar Wilde oppure si ispira alla serie A Rake's Progress di William Hogarth. Il dandy è per Shonibare un leitmotiv, è colui che afferma la sua individualità sfidando il perbenismo della società con il proprio look.
La mostra è organizzata dall'Israel Museum di Gerusalemme ed è curata da Suzanne Landau, Chief Curator of the Arts e Curator of Contemporary Art per il museo israeliano. L'edizione italiana della mostra, presentata al PAC Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano, prevede 18 opere fra grandi installazioni, sculture e fotografie datate fra il 1994 e il 2001. Le opere provengono dall'Israel Museum di Gerusalemme, dalla Stephen Friedman Gallery di Londra, da collezioni private e da musei europei e americani, come la Tate Gallery di Londra e l'MCA di Chicago.
Anche durante la mostra di Yinka Shonibare proseguirà al PAC un fitto programma di iniziative didattiche gratuite finalizzate alla comprensione dell'arte contemporanea e intitolato "Ho perso la testa…per l'arte" e inoltre verranno proposti, nel mese di luglio, tre appuntamenti con il teatro e la poesia dell'Africa contemporanea dal titolo Maldafrica - trame a colori, a cura di OUTIS Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea.
Ormai noto a livello internazionale, Yinka Shonibare ha presentato nel 1989 a Londra la sua prima mostra personale, per poi esporre presso gallerie private e spazi pubblici in Europa, Stati Uniti, Canada, Sud Africa e Israele. Ha partecipato a importanti esposizioni collettive, come Sensation. Young British Art from the Saatchi Collection (1997) alla Royal Academy of Arts di Londra, oppure Authentic/Ex-centric: Conceptualism in Contemporary African Art nell'ambito della 49° Biennale di Venezia. L'ultima sua apparizione italiana è del dicembre 2001 al Museo Hendrik C. Andersen di Roma.
Si ringrazia il British Council di Milano per il sostegno alla mostra e il gruppo COOP Lombardia per la sponsorizzazione delle iniziative didattiche.

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