Triennale Bovisa - Dettaglio evento

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Rancinan. La Trilogia del Sacro Selvaggio

Dal lunedì 25 giugno 2007
al domenica 02 settembre 2007

Orari:
11.00/24.00
chiuso il lunedì
Gli artisti correlati Gérard Rancinan

Comunicato stampa evento: Rancinan. La Trilogia del Sacro Selvaggio

La Triennale di Milano presenta la mostra Rancinan. La Trilogia del Sacro Selvaggio, dedicata al lavoro del fotografo francese Gérard Rancinan.
Il “sacro selvaggio” è una pulsione d’amore, primitiva e violenta. Un sentimento anarchico e potente, al tempo stesso pagano e divino, sacro e profano.
La trilogia dedicata al Sacro Selvaggio abbraccia l’Arte, l’Altro, la Fede.
Tre campi di investigazione in cui l’artista ritrova, sotto le macerie del progresso e dell’ultra modernità, una stessa pulsione sacra.
L’Arte è un viaggio nel mondo dell’arte contemporanea e nell'universo creativo di alcuni tra gli artisti più significativi del panorama internazionale, da Damien Hirst a Paul McCarthy, da Marina Abramovic a Andres Serrano, da Orlan a Maurizio Cattelan.
L’Altro è un incredibile reportage fotografico sull'handicap, è elogio puro e travolgente della diversità. E' partecipazione e comprensione di queste forme e di queste vite. E' abbraccio stretto a questi corpi mancati e ai loro difetti fisici.
Nel lavoro dedicato alla Fede Rancinan ritrae infine, con lo stile delle antiche tele del Seicento di Diego Velázquez, cardinali che oggi hanno un ruolo di primo piano nella Chiesa e che domani potrebbero essere decisivi per indirizzare le scelte di un futuro conclave.
Come i pittori delle corti barocche, il grande fotografo fissa la personalità e la storia dei porporati in una ricca galleria di ritratti.

Accompagna la mostra il volume Rancinan. La Trilogia del Sacro Selvaggio edito da Federico Motta Editore.
Il fotografo Gérard Rancinan è rappresentato in Italia dall’agenzia Grazia Neri.

Biografie

Gérard Rancinan, nato a Talence nel sud-est della Francia il diciotto febbraio del 1953, a quindici anni è apprendista fotografo nel quotidiano di Bordeaux “Sud Ouest”. A diciotto anni realizza il suo primo reportage per il giornale, riprendendo un incidente di camion avvenuto vicino a Bordeaux. Inizia a girare il mondo per fotografare terremoti, guerre, le Olimpiadi. Diventa una delle personalità di spicco dell’agenzia Sygma, che abbandona tuttavia nel 1986 per dedicarsi in toto ai progetti fotografici che destano il suo interesse.

Virginie Luc, giornalista e grande reporter, ha intervistato in esclusiva alcune delle maggiori personalità del nostro tempo per le più importanti testate internazionali (“Life Magazine”, “Stern”, “Paris Match”, “The Sunday Times”, “La Revista del Mundo”): fra gli intervistati si possono citare Giovanni Paolo II, il Dalai Lama, Bill Gates, Henry Kissinger,
Yasser Arafat, Hosni Moubarak, ecc. Nel 1993 Virginie Luc fonda insieme a Jean-Christophe Grangé l’agenzia stampa L&G che promuove importanti reportage per la stampa internazionale. Fra gli altri, Art à mort, una sorta di esplorazione all’interno del mondo dell’arte contemporanea con interviste agli artisti di grido del momento: Andres Serrano, David Lynch, Paul McCarthy, Marc Quinn, Marina Abramovic, Jan Fabre.

Inaugurazione lunedì 25 giugno 2007 ore 18.30

26 giugno – 2 settembre 2007

Triennale Bovisa
Fotografie di Gérard Rancinan
Testi di Virginie Luc
Catalogo Federico Motta Editore

Ingresso: 5/4/3 euro

Triennale Bovisa
Via Lambruschini, 31
Milano
Tel. 02 724341
Fax 02 89010693
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