PREMIO DI ARCHITETTURA CITTA’ DI ODERZO 2005
Con 118 progetti in concorso, 10 selezionati, di cui un vincitore assoluto, il Premio di Architettura Città di Oderzo si conferma monitoraggio principe dello stato di evoluzione e trasformazione urbana e territoriale del Triveneto.
Un premio pubblico alla qualità del costruire istituito dal Comune di Oderzo, a cui si sono affiancati, quali Enti Promotori, l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Treviso dal 2001 e la Provincia di Treviso dal 2003. Già dal 2002, inoltre, l’iniziativa ha potuto fregiarsi del patrocinio e della collaborazione del Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori.
Il Premio gode, inoltre, di numerosi e prestigiosi patrocini pubblici (Regione del Veneto, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Università IUAV di Venezia, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Federazione Regionale degli Ordini degli Architetti del Veneto, Federazione Regionale degli Ordini degli Architetti del Friuli Venezia Giulia, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Bolzano, Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori della Provincia di Trento).
Il premio è una testimonianza della fattiva collaborazione tra gli Enti locali, la categoria professionale degli architetti, l’Università IUAV di Venezia e la DARC del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Il Comitato Scientifico è composto da Carlo Magnani (preside Facoltà di Architettura di Venezia) – Presidente -, Pio Baldi (Direttore DARC), Sebastiano Brandolini (critico), Fulvio Irace (Direttore Sezione Architettura Comitato Scientifico Triennale di Milano), Vittorio Savi (storico e critico).
Giunto alla sua nona edizione consecutiva il Premio sarà presentato ufficialmente alla Triennale di Milano il 25 ottobre, mentre la premiazione coinciderà con l’apertura della mostra e avverrà presso Palazzo Foscolo di Oderzo il 26 novembre.
L’incarico dell’allestimento della mostra che documenterà i progetti vincitori e segnalati sarà conferito al vincitore del Premio.
Per il terzo anno consecutivo, lo sguardo di un unico interprete caratterizzerà mostra e catalogo: dopo i fotografi Marco Zanta e Paolo Barbaro, sarà quest’anno Alessandra Chemollo a restituire, in un teso racconto per immagini, la via del Triveneto verso la contemporaneità.
Il progetto vincitore è Casa Deeks, a Volpago del Montello (TV), di Alfonso Cendron, con la seguente motivazione :
Alfonso Cendron, autore della Casa Deeks, sul Montello, affronta un problema tipico, tipico in assoluto e relativamente al territorio e allo stato del territorio.
Riabilitare uno squalificato edificio residenziale esistente, benché avvantaggiato dalla posizione amena.
Il suo progetto restaura la casa esistente e il corpo di fabbrica in adiacenza, accettando la casuale continuità con atteggiamento quasi pensoso.
L’esito è sublime, proprio dell’architettura isolata ma unitaria che pare appartenere, più che inserirsi nel paesaggio. L’esito è confermato dall’esecuzione, pregevole per scelte interiori semplici, monomateriche e monocromatiche.
L’uso si prospetta come consolante e contemplativo, detto senza diminuzione, niente affatto eccezionale, fino a ricordare il destino di recenti piccole opere europee, arrese alla bellezza del paesaggio.
Un Premio Speciale della Giuria alla Committenza è stato conferito alla Provincia Autonoma
di Bolzano per la realizzazione della nuova sede della libera Università di Bolzano a Bressanone (Kohlmayer Oberst Architekten). Un nuovo edificio che, situato ai margini del tessuto storico della città, intesse con esso un dialogo privo di mimetismi, pur riallacciandosi alle forme insediative locali.
Tutti i progetti selezionati in questa edizione sono:
- Casa Deeks, a Volpago del Montello, Treviso – Architetto Alfonso Cendron (Primo Premio)
- Centro Pluriaziendale Syncom a Brixen, Bolzano - Architetto Roland Baldi
- Design Center a San Donà di Piave, Venezia - Architetti Luca Cuzzolin, Elena Pedrina
- Guggenheim Public Symposium On Love, Teatro Fondamenta Nuove, Venezia –
Architetto Vincenzo Casali
- Casa C., a Vicenza - Architetto Vittorio Longheu
- Intervento residenziale a Dosson di Casier, Treviso - Amaca Associati
- Maso Valgov a Ciardes, Bolzano - Architetto Elisabeth Schatzer
- Intervento di recupero urbanistico a Motta di Livenza, Treviso - Architetti Vesentini Associati
- Centro bambino a Brixen, Bolzano - Architetto Matteo Scagnol
- Costruzione della Libera Universita' di Bolzano, a Brixen, Bolzano - Kohlmayer Oberst Architekten
La Giuria composta da Carlo Magnani (IUAV Venezia), Sebastiano Brandolini (critico),
Vittorio Savi (storico), Carlo Birozzi (DARC), nel concludere i lavori, ha espresso il suo più vivo compiacimento per l’alto numero dei partecipanti e per la buona qualità dei progetti presentati.
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