Cura: Monica Amari - Editore Franco Angeli
Intervengono con l’Autrice:
Arturo Dell’Acqua Bellavitis, Vice Presidente Triennale di Milano
Stefano Della Torre, Ordinario di Restauro architettonico, Politecnico
di Milano
Pietro Petraroia, Direttore Generale alle Culture, Identità e Autonomie,
Regione Lombardia
Fabio Terragni, Presidente Milano Metropoli – Agenzia di Sviluppo
Coordina:
Paolo Nepoti, Ar.Me.S
Nello scenario generale delle politiche culturali, notevole importanza riveste la progettazione culturale, che coinvolge e lega patrimonio, territorio, persone giuridiche pubbliche e private. La progettazione è pertanto tutela, conservazione, valorizzazione, gestione, promozione e fruizione, sei tipi di azioni che il Project Cycle Managementregolarizza in prassi. Ma che ruolo gioca l’impatto della progettazione culturale sull’incremento del benessere sociale?
Il testo, considerando il Codice dei beni culturali e del paesaggio lo sfondo di riferimento giuridico, intende offrire un supporto metodologico alla programmazione culturale introducendo e adattando a questo ambito il Project Cycle Management, un metodo diffuso presso le organizzazioni internazionali (Unione Europea, Banca mondiale, agenzie ONU) per realizzare progetti di sviluppo e cooperazione. Si propone anche di contribuire a delineare una nuova figura professionale: il progettista culturale che, operando nell’ambito strategico della governance del territorio, abbia le competenze di offrire agli attori (pubblici o privati) criteri, metodi, procedure che aprano nuove possibilità di incontro e di interconnessioni costruttive tra i diversi sistemi.
Monica Amari
PROGETTAZIONE CULTURALE
Metodologia e strumenti di cultural planning
pp. 208, € 21,00
Collana: Azienda moderna
Nella prima parte del libro la progettazione culturale viene analizzata e definita come momento operativo della programmazione culturale, inserita a sua volta all’interno del più ampio e generale scenario delle politiche culturali. In relazione alla attività di progettazione culturale vengono descritti l’oggetto (il patrimonio culturale); lo spazio di azione (il territorio); gli attori (le persone giuridiche pubbliche e private).
Nella seconda vengono considerati i sei tipi di azione (tutela, conservazione, valorizzazione, gestione, promozione, fruizione) all’interno dei quali può essere ideata e realizzata un’attività di progettazione culturale. Quindi, assumendo come riferimento il Project Cycle Management (PCM), viene proposto come modello guida il ciclo di progetto mediante cui la progettazione culturale si fa prassi.
Il libro si chiude con un’ipotesi che vorrebbe diventare una proposta: che in futuro si possa riuscire a valutare l’impatto della progettazione culturale, al fine di quantificare il livello di incremento del benessere sociale generale, obiettivo a cui dovrebbero tendere tutte le scelte politiche, non solo quelle attinenti la politica culturale.
Monica Amari opera nell’ambito della progettazione culturale, alternando attività di ricerca, di formazione e di docenza. Nel 1997 ha pubblicato per FrancoAngeli, I Musei delle aziende: la cultura della tecnica tra arte e storia, 2a ed. 2001; per Electa nel 1998 Guida del turismo industriale. È presidente dell’Associazione Ar.Me.S. Arte, Media Scienza;
www.armes-mi.it.